XFactor, il Codacons sospetta irregolarità

XFactor, il Codacons sospetta irregolarità

Pex XFactor un esposto da parte del Codacons: troppi sospetti sui concorrenti selezionati

    Da sx Roberto Rossi, dir. art. della Sony, con Giusy e Ilaria; in basso Mara Maionchi e Silvia

    XFactor si è concluso ormai dieci giorni fa con la vittoria degli Aram Quartet, ma il Codacons ha deciso di intervenire presso il Ministero per lo Sviluppo Economico con un esposto in cui si avanzano sospetti di irregolarità nello svolgimento del concorso e alcune violazioni del regolamento. Troppi artisti selezionati avrebbero avuto già rapporti con la Sony/BMG che ha collaborato al talent show.

    Non si può dire che il Codacons brilli per tempestività, visto che ha deciso di presentare un esposto su delle ‘presunte’ irregolarità nello svolgimento del talent a dieci giorni dalla fine del programma e a tre mesi dal suo inizio.
    Nell’occhio del ciclone ci sarebbero in particolar modo Giusy Ferreri - seconda classificata – per un singolo, Il Party, realizzato tre anni fa con la Sony, Ilaria Porceddu, già lanciata dalla Sony come supporter di Ron, e Silvia Aprile, secondo alcuni già nella scuderia di Mara Maionchi.

    Insomma la questione non riguarderebbe possibili contratti discografici in essere al momento della selezione, quanto il sospetto di una combine a danno di altri partecipanti, ingiustamente esclusi – a questo punto – dalla rosa dei concorrenti, per precedenti legami con membri del cast e della casa discografica che ha avallato il progetto. “Se le indiscrezioni corrispondessero a verità – ha dichiarato il Codacons in un comunicato stampa – nascerebbero dubbi circa l’interesse della Sony a far partecipare al programma artisti legati in qualsiasi modo alla casa discografica, così da farli godere di una importante vetrina televisiva e renderli noti al grande pubblico.” Si profilerebbe, inoltre, una sorta di truffa, visto che “i cittadini, attraverso il televoto, hanno in totale buona fede speso soldi per sostenere i propri beniamini, presentati come artisti sconosciuti ed emergenti”.

    Che i concorrenti di XFactor non fossero dei dilettanti allo sbaraglio ce ne eravamo accorti anche noi facendo un semplice giretto su Internet all’epoca della presentazione del cast. Molti di loro hanno già bazzicato nel mondo della discografia – come emerge dai tanti profili disseminati su MySpace – e hanno ricevuto riconoscimenti anche importanti nel settore, come gli Aram Quartet. Una cosa anche normale per chi, a prescindere dal reality, vuole fare della musica la propria professione. Il caso di Giusy, di cui abbiamo già parlato, potrebbe essere un po’ più sospetto, considerato che è entrata a programma inoltrato, raggiungendo peraltro il secondo posto con un inedito firmato da Tiziano Ferro.

    Il Codacons ha chiesto, quindi, al Ministero di fare luce sui rapporti che legano i concorrenti di XFactor alla casa discografica Sony/Bmg e ai giudici della trasmissione, ma la domanda che sorge spontanea a questo punto è “a cosa serve?“. I soldi del televoto sono stati spesi e incassati, la compilation del programma arriva oggi nei negozi dopo essere stata in vetta alle vendite di ITunes – così come molti singoli da essa tratti -, la macchina della commercializzazione e della promozione è già ampiamente in moto, insomma l’obiettivo è stato raggiunto.

    La mossa del Codacons ricorda quella fatta dall’Adoc contro Amici di Maria De Filippi per sospette irregolarità sul televoto: addirittura l’Adoc minacciò di boicottare il programma impedendo la messa in onda della finale se non avesse ricevuto, come richiesto, copia del regolamento del programma. Il regolamento non arrivò mai, ma Amici non solo si è regolarmente concluso, ma è andato in onda – con la sua Storia – fino alla settimana scorsa, senza alcuna ripercussione sulle vendite del Cd o sulla realizzazione del disco del vincitore, Marco Carta.

    In sintesi, la missione chiarificatrice del Codacons è lodevole, ma anche a noi sorge un sospetto: perché presentare un esposto sulle irregolarità delle selezioni (badate bene, non del televoto) a dieci giorni dalla fine del programma e a tre mesi dal suo inizio? Forse il Codacons non aveva poi tanta intenzione di dar fastidio a XFactor. Voi cosa ne pensate?

    1019