XFactor, videoblogcronaca della decima puntata. Ospiti I Pooh. Fuori i Cluster

Blogcronaca della decima puntata di XFactor: nuova eliminazione e I Pooh come ospiti

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    I Pooh sul palco di XFactor

    Terzultima puntata per il talent di RaiDue: XFactor si avvia alle fasi finali e ad accompagnarlo, ormai da tre settimane, si avvicendano big della musica italiana. Dopo Giorgia e Loredana Bertè, stasera è la volta dei Pooh.

    Si preannuncia un’altra puntata lunga per XFactor, che questa sera ripropone la doppia manche propedeutica all’eliminazione di uno dei sei concorrenti in gara. Come la settimana scorsa, al termine della prima manche il televoto sancirà il primo candidato all’eliminazione, che salterà la seconda manche per andare direttamente allo scontro finale. Contro di lui se la dovrà vedere il secondo candidato, sempre scelto dal televoto tra i cinque concorrenti esibitesi nella seconda manche. Quindi cavallo di battaglia ed eliminazione decisa dai tre giudici.

    Le fila delle squadre si sono ormai assottigliate. Vediamo di seguito i concorrenti rimasti in gioco e i brani in cui si esibiranno questa sera:

    Categoria 16-24, capitano Mara Maionchi

    • Ilaria Porceddu: Tre minuti dei Negramaro e If it makes you happy di Sheryl Crow;
    • Tony Maiello: Destinazione paradiso di Gianluca Grignani e Every breath you take dei Police.

    Categoria Over 25, capitano Simona Ventura

    • Emanuele Dabbono: Con il nastro rosa di Lucio Battisti e Your Song di Elton John nell’arrangiamento di Moulin Rouge;
    • Giusy Ferreri: Ma che freddo fa di Nada e Besame Mucho di Consuelo Velasquez nell’arrangiamento di Lisa Ono.

    Categoria Gruppi Vocali, capitano Morgan

    • Aram Quartet: Se bruciasse la città di Massimo Ranieri e Owner of a lonely heart/Leave it degli Yes;
    • Cluster: Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco e Sowing the seeds of love dei Tears for Fears.

    In settimana c’è stata anche una visita a sorpresa nel loft dei concorrenti, quella di Gigi Finizio. Ma stasera il palco sarà de I Pooh, anch’essi passati a trovare i cantanti nella loro ‘prigione dorata’. I Pooh si esibiranno con La casa del sole, versione italiana di The House of the Rising Sun (successo degli Animals di Eric Burdon) e in un ‘coro’ con i concorrenti sulle note di Uomini Soli.

    Per l’ultima puntata, intanto, i vocal coach hanno confermato ai concorrenti la possibilità di esibirsi con un pezzo inedito: qualche difficoltà per gli Aram Quartet, che al momento non hanno ancora pezzi pronti. Si inizia anche a pensare al disco del vincitore: Roberto Rossi, gran capo di Sony BMG Italia, ha risposto alle domande dei ragazzi e ha assicurato loro che non si tratterà di un instant cd realizzato sull’onda della vittoria, ma un progetto completo, curato nei dettagli e realizzato con materiali inediti in italiano e con qualche cover, a seconda di chi sarà il vincitore.

    A tra poco con la blogcronaca della decima puntata di XFactor.

    21.05

    Si alza il sipario sull’Ante-Factor, che introduce immediatamente i giudici: mantello nero per Morgan, addobbato con un paio di baffi ottocenteschi con completo in stile, cappello con strascico per Simona e la serata può cominciare, con il primo rvm dedicato alla visita dei Pooh al loft, dove hanno incontrato i concorrenti, pieni di domande per loro. Serata in famiglia per Francesco Facchinetti. Pubblicità.

    21.12

    Si inizia subito con l’esibizione corale di Uomini Soli, cantata dai Pooh e da tutti i concorrenti in gara: un inizio di puntata insolito e senza dubbio piacevole. A rompere il ghiaccio ci pensa un emozionatissimo Tony, seguito poi da Emanuele (Santo cielo, come l’hanno vestito?). Entrano poi Ilaria, Giusy, i Cluster e chiudono gli Aram.

    Giudizi lusinghieri da parte dei tre capitani (Morgan: “vi siete preparati bene, siete un grande gruppo vocale, sono contenti che stiate nella mia squadra”) e I Pooh restano sul palco con il loro figlio/nipotino Francesco. Qualche domandina di colore sul loro passato e sulla censura di cui furono oggetto per la loro prima esibizione tv, per la quale furono costretti a tagliarsi i capelli, e una lode sperticata da parte dei big nei confronti del programma e dei ragazzi in gara. Carino Francesco, che nel salutare il gruppo non può che dire: “Ciao papi, ci vediamo dopo!”

    Il secondo rvm riguarda invece l’eliminazione della scorsa settimana e il tranello ordito da Morgan e Simona ai danni di Mara, che ha fatto sì che Morgan eliminasse I Sei Ottavi, Simona Emanuele e che quindi toccasse ancora a Mara scegliere chi far fuori. Ai Sei Ottavi, però, la mossa non è tanto piaciuta, anche perchè avrebbe loro fatto piacere avere il sostegno del capitano, visto che, in fin dei conti, il gioco vale comunque un contratto discografico importante.

    Simona ci tiene a sottolineare che non c’è stato un accordo preventivo, ricostruendo l’accaduto: appena prima della sentenza pare che Morgan abbia comunicato a Simona che avrebbe eliminato I Sei Ottavi, senza ricevere da lei una risposta chiara. Di conseguenza Simona, che non ha voluto eliminare facilmente il gruppo di Morgan, ha votato contro Emanuele. Di fatto non è cambiato nulla, si è solo invertita una procedura che avrebbe comunque visto Mara decidere delle sorti di Emanuele e dei Sei Ottavi.

    I Sei Ottavi, dopo l’uscita, hanno qualcosa da rimproverare a Morgan, ovvero la sua latitanza: “Lo abbiamo visto solo per l’assegnazione dei brani e l’abbiamo vissuto poco”. E Morgan risponde per le rime: “Se sono rimasti fino alla nona puntata è solo merito mio. Con Mary Poppins non sarebbero andati lontano. Io ho scritto loro Cinematic, io ho arrangiato i pezzi e il mio ruolo non mi permette di stare sempre in studio, c’è un vocal coach che sento più volte al giorno che si occupa di loro”. Simona lo appoggia, chiedendo a gran voce le scuse dei Sei Ottavi, che evidentemente hanno parlato sull’onda del dispiacere e di un certo senso di ‘vendetta’ per lo scherzetto fatto da Morgan.

    Si entra però nel vivo della puntata con la descrizione della manche. L’ordine di apparizione è il seguente:

    Ilaria;

    Emanuele;

    Aram Quartet;

    Tony;

    Giusy;

    Cluster.

    Televoto aperto e parte la sigla.

    21.34

    Inizia Ilaria con If it makes you happy. Qualche sbavatura all’inizio, ma poi sulle note alte Ilaria mostra tutta se stessa. Morgan: “Piuttosto precisa, mi piace come affronta il ritornello ma un po’ assente sulle strofe. Dipende anche dal pezzo, a dir la verità, ma proprio per questo avresti potuto metterci qualcosa di tuo”; Simona: “Svolto bene il compitino”.

    21.40

    Emanuele si cimenta con Battisti di Con il nastro rosa. Sentiamo in lui sempre la punta rockeggiante. Mara: “Modifica di intenzioni sul brano: Lucio sintetico ed essenziale, Emanuele più pop. Mah, non so come esprimermi, non so come esprimermi. Non so se mi è piaciuto”; Morgan: “Emanuele non ha colpa perchè l’arrangiamento non è fatto da lui. La colpa è di Fischietti e Ventura. Hanno fatto tutto quello che Battisti ha evitato: avete riportato al banale beat-rock un pezzo che nasce in quella scia ma che Battisti aveva reso tutt’altro”. Simona: “Allora le cose le fai bene solo tu? Abbiamo voluto fare un’altra cosa”. Ma Morgan ha sempre ragione: in questa versione, come dice Morgan, l’eccellenza è stata banalizzata, non è stata resa originale. MORGAN HA RAGIONE!

    21.51

    Morgan introduce i Fab Four di Lecce, gli Aram Quartet, con il medley tra Owner of a lonely heart e Leave it degli Yes. Molto particolare ed impegnativa l’esibizione, forse meno convincenti del solito, apparentemente più timorosi, ma sempre bravi.

    Simona: “Bravi! Solo che sono tornati i cubi nella scenografia, banale”; Mara: “Avete gradi doti, mi piacerebbe produrvi” e quindi per loro comunque vada sarà un successo. Morgan: “Grande sfida e ben riuscita”.

    21.59

    Tocca a Tony con Destinazione Paradiso di Gianluca Grignani. Purtoppo Tony non ci entusiasma. Morgan: “Applausi meritati, bravura e bellezza in lui vanno di pari passo. La disperazione di Grignani, qui, si sente poco: questa canzone porta dentro il suicidio e da un certo punto di vista mi fa piacere che non sia uscito e che non ti si addica tanto”; Simona: “Sei un diamante purissimo e sono contenta che Mara abbia scelto un’altra canzone ‘gigiona’ (furbetta, n.d.r.), un inno generazionale per i fans, molti dei quali non avevano colto la nota suicida”. Bene, anche questa è andata. E Francesco fa partire un rvm sulla preparazione dei pezzi della scorsa settimana, a suo avviso poco adatto alla recitazione, visto che per tutte le prove con la ballerina di Baila Morena si è intimidito e irrigidito.

    22.09

    Arriva Giusy con il suo cavallo di battaglia, Besame Mucho. Straordinaria la sua interpretazione. Mara: “Ribadisco la mia idea, hai una voce molto affascinante. Non mi sono molto piaciute le foto comparse nel ledwall, ma resti una grande e moderna interprete”; Morgan: “Giusy, mi sei piaciuta anche perchè sei l’unica che canta in altre lingue, oltre l’italiano e l’inglese”.

    22.17

    Ultimi ad esibirsi per la prima manche, filata liscia e dritta per la nostra gioia, i Cluster con “qualcosa d’importante per la musica italiana”, dice Morgan, che salgono sul palco con Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco. Una versione “clusterizzata” molto bella, ma siamo così legati all’originale da essere nella tipica empasse di Mara Maionchi, anche se il finalino jazz è delizioso.

    Simona: “Bravi, come al solito. Ma qualcuno mi ha detto che non sapevate chi erano i Pooh…”, vabbè, siamo all’assurdo, Simona! Chi non li conosce i Pooh in Italia, CHI? Mara: “Musicalmente siete molto bravi. Devo solo capire un pochino di più l’intenzione artistica del prodotto Cluster, ma sono tarda e con me ci vuole pazienza. Tecnicamente siete eccellenti”; Morgan: “Non sono d’accordo con Mara, un cuore ce l’hanno, un’anima ce l’hanno altrimenti non farebbero gli artisti. Ma ne parleremo in settimana. Sull’esibizione non posso che dire che “classe” fa rima con “cluster” e io continuerei con la Scuola di Genova”.

    22.26

    La prima manche si è conclusa e parte la sintesi delle esibizioni, prima della chiusura del televoto. In attesa del risultato, parte una clip con delle domande ai giudici da parte di colleghi. Per Simona c’è Mara Venier che le chiede se dall’inizio della trasmissione ha commesso qualche errore e lei risponde che all’inizio pensava più all’immagine, ora più alla musica.

    Stefano Seinardi per Mara: “Perchè le dai sempre vinte a Morgan?” e Mara: “Non è vero che gliele do sempre vinte, mi piace”.

    Elio (delle Storie Tese) per Morgan: “Soffri un po’ della sindrome di Franco Battiato, come me, tra filosofia e frasi strane”, Morgan: “Quando incontro Elio parliamo solo con le frasi di Battiato e ho detto tutto!”. Altro giro. Mara Venier per Simona: “Chi vorresti tra i tuoi concorrenti?” e Simona: “Gli Aram Quartet”. Ancora Stefano Seinardi per Mara: “Pensi che i tuoi artisti abbiano l’x factor solo perchè sono intonati” e Mara: “Assolutamente no”; Elio per Morgan: “Sono un tuo fan soprattutto per i tuoi abiti. Ma non pensi di aver sottoutilizzato la sartoria della Rai?’” e la domanda non necessita certo di risposta.

    Ma siamo alla busta con il primo verdetto. Si salva Emanuele (non ci avremmo scommesso) e si va in pubblicità.

    22.40

    Si continua. Si salvano: Ilaria, Aram Quartet, Giusy e Tony. I Cluster vanno allo scontro finale, incredibile! Morgan: “Evidentemente stasera hanno votato solo persone stonate!” Per la prova finale proporranno il secondo pezzo che avrebbero eseguito stasera, quello dei Tears for Fears. Morgan è fuori dai panni: “E’ assurdo, il mondo va al contrario, e dare in mano al popolo il giudizio di un progetto musicale è assurdo. Con il popolo esce solo una compilation di robaccia, non uscirà mai roba di classe”. Assalito da Mara e Simona: “Ma che dici, Battiato ha venduto milioni di copie, è popolare o no? E ci devi stare!”. Morgan: “Con il televoto è entrata gente che non meritava di entrare a scapito di gruppi che avevo presentato”. Simona: “Si, ma ti devi confrontare con le persone che comprano i dischi”. Morgan: “No, io compro i dischi gli altri gli scaricano, li rubano, anche se constano meno di due pizze o una serata in discoteca”. Simona: “Ma può essere che questa volta i Cluster non siano stati capiti”. Morgan: “Si ma anche Tenco è arrivato ultimo, in maniera incomprensibile. Non è che la gente sbaglia qualche volta o ha sempre ragione?”

    Ma Francesco cerca di riportare l’ordine con la presentazione della seconda manche, così composta:

    Tony;

    Giusy;

    Ilaria;

    Emanuele;

    Aram Quartet.

    E si apre il televoto. Ma entra un quarto giurato, a sorpresa, Elio (delle storie Tese). Un altro tocco di follia dopo Loredana Bertè della settimana scorsa. Elio entra subito in questione dicendo di pensarla come Morgan, giusto per togliere i dubbi al ‘popolo’. Elio compare nelle vesti indossate al Dopofestival, con tanto di baffi e parrucchino.

    Invitato a dare una risposta su cosa sia per lui l’XFactor, Elio fa un nome per esmplificare, I Cluster, esempio di stile, tecnica e personalità.

    22.55

    Inizia Tony con Every Breath you Take, scritta da Sting all’epoca del divorzio dalla prima moglie. Simona: “Mi è piaciuto di più in questa esibizione. Si vede l’impegno… e poi con questa faccia…”. Morgan: “Ormai sei prevedibile, Simona! Comunque, Tony, mi sei sembrato un po’ spento nella prima parte e poi ti sei ripreso nella seconda. Piuttosto ben eseguito”. Lodi da Mara e tocca ad Elio: “Ti avevo visto già in tv, sei bravo, canti bene e alla fin fin non sei neanche tanto bello”. Grande Elio! E continua: “per me è ancora un po’ presto, nel senso che sei un potenziale X, ma ci vuole ancora impegno”. Pubblicità.

    23.07

    Ci aspetta ancora almeno un’ora di trasmissione e questa doppia manche ci sembra davvero ridondante. Comunque tocca a Giusy che canta Ma che Freddo fa, di Nada. Vestito a dir poco inguardabile, una specie di asciugamano optical che peraltro non le rende giustizia. A dispetto di quanto detto da Simona, ci sembra che questo brano si attagli perfettamente alle caratteristiche di Giusy che, lo ripetiamo, vedremmo benissimo in un pezzo di Capossela.

    Mara: “Ti preferisco in tonalità più basse e in altri generi, ma è un gusto personale”; Morgan: “Io invece l’ho apprezzata particolarmente in questo pezzo, simpatica e ironica come sempre”; Simona: “Bisogna misurarsi anche con cose meno gigione e quindi brava”. Elio: “La gente non sa che è difficilissimo stare sul palco e invece tu rendi tutto semplice e bello. L’Xfactor ce l’hai”.

    23.14

    Ilaria, con Tre Minuti dei Negramaro. Molto bella la sua interpretazione, particolarmente adatta a lei e alla sua voce. Morgan: “Molto bene, mi sei piaciuta più del solito, quindi davvero molto. Questa canzone ti sta bene e anche il vestito rosso!”; Simona: “Professionalmente è pronta. Compito ineccepibile”; Mara: “Molto bene, più intensa che nelle prove”; Elio: “Mi hai fatto un’impressione migliore che dalla tele, ma secondo me non sei professionalmente pronta. Ad esempio, nel pezzo precedente nei toni bassi non mi sei piaciuta, non li hai controllati. Ma con il tempo ci arriverai, l’errore più grande è precorrere i tempi”.

    23.20

    Emanuele si misura con Your Song di Elton John. Ma perchè lo vestono da ‘cafone’? Il suo look jeans era così bello! Poche vibrazioni, interpretazione oseremmo dire ‘scolastica’.

    Mara: “L’hai cantata bene e mi sei piaciuto”; Morgan: “Mi è piaciuto anche l’arrangiamento tratto da Moulin Rouge, bravo, mi hai emozionato”; Simona: “Sono entusiasta!”; Elio: “Complimenti a chi ha eseguito le basi. Interpretazione ineccepibile, ma non mi sei arrivato tanto, ma qui siamo nel campo dei giudizi soggettivi”.

    23.26

    Ultima esibizione della seconda manche, gli Aram Quartet con Se Bruciasse la Città di Massimo Ranieri. Bravissimi. Simona: “Bravi, anche perchè avete scelto con Morgan una canzone bellissima di Ranieri”; Mara: “Avete le qualità per essere un ottimo prodotto”; Elio: “Ero mal disposto dal pezzo degli Yes, fatto conun po’ di approssimazione, mentre qui siete andati bene”.

    Va sottolineata la serietà e la precisione di Elio che ha sempre espresso giudizi secchi ma circostanziati, con i quali – a dirla tutta – non si può non essere d’accordo. E ad Elio tocca il compito di presentare il suo gruppo, che cerca un’occasione da quarant’anni: “Unico caso in cui il metodo Jurman (si veda Amici, n.d.r.) viene applicato da Fischietti ecco a voi I Pooh“, che cantano La casa del Sole. Interpretazione fantastica e va considerato che non li amiamo particolarmente. I Pooh invitano tutta la giuria alla prima del tour estivo, all’Arena di Verona. Francesco: “XFactor serve alla musica italiana?”, risposta: “Si, ma il meglio viene ora, perché al di là di tutto vince la canzone, per cui bisogna puntare tutto sui brani che presenteranno alla finale”. Con la promessa di tornare per la prima puntata della seconda edizione, I Pooh lasciano il palco con un’ultima raccomandazione di Roby al ‘piccolo’ Francesco: “Mi raccomando, non fare tardi!”

    Clip riassuntiva della seconda manche e chiusura del televoto. manca poco alla busta con il nome del secondo candidato all’eliminazione che si scontrerà al ballottaggio con i Cluster.

    Elio saluta, proponendosi come giurato per prossime puntate, ma Francesco lo rimanda all’anno prossimo. Eppure con lui la giuria ha guadagnato peso, spessore e valore. Pubblicità.

    23.53

    Eccoci alla busta. Vanno in semifinale Giusy, Tony, Aram Quartet e Emanuele. Al ballottaggio, quindi, Ilaria, la favorita dai lettori di Televisionando, che si prepar all’ultimo scontro con Oceano, la sua canzone del cuore.

    Uno scontro al vertice, quindi, con due fuoriclasse del programma, Cluster e Ilaria. Ci dispiace, anche perchè avremmo visto meglio al ballottaggio Tony o Emanuele, senza nulla di personale, ma per puro parere personale.

    00.00

    Iniziano i Cluster con Sowing the seeds of love. E mentre la ben orchestrata esibizione dei Cluster va, Ilaria già piange in attesa che arrivi il suo turno. Stavolta la decisione spetterà a Simona, a meno di incredibili decisione di Morgan e Mara. I Cluster completano la propria prova un po’ tesi e preoccupati per il momento e per rendere il tutto più ‘leggero’, Francesco chiama la clip con il meglio della loro avventura ad XFactor.

    E con l’appello ai giudici, i Cluster passano la palla ad un’emozionatissima Ilaria. Fin dalle prime note Mara e Simona hanno gli occhi lucidi, vorrà dire qualcosa? In Oceano, comunque, Ilaria sembra trasformarsi per intensità, per emozione, per bravura. Anche per lei parte il best of.

    Mara è disperatamente in lacrime, il momento è davvero duro, per tutti, giudici, concorrenti, conduttore e pubblico. Scadono i trenta secondi, ecco le sentenze. Mara elimina i Cluster, Morgan elimina Ilaria e fin qui tutto normale. Tocca a Simona: “Ilaria, ci sono delle cose di te che non mi piacciono e lo sai. I Cluster sono bravissimi. Con Ilaria forse non ci capiamo, ma elimino i Cluster“: E qui ha giocato tanto l’anzianità, più che l’XFactor, per quanto entrambi siano bravissimi. Morgan preferisce non parlare “anche perchè sarebbero perle ai porci! E’ una sfida contro natura ed è completamente ingiusto che i più bravi se ne debbano andare”. Ma i Cluster in sole due puntate hanno conquistato il pubblico e siamo sicuri che ne sentiremo ancora parlare. In basso il momento dell’eliminazione.

    Salgono sul palco i cinque semifinalisti, Aram Quartet, Ilaria Porceddu, Tony Maiello, Emanuele Dabbono e Giusy Ferreri. Per voi chi è di troppo in questo gruppo e chi avreste preferito arrivasse in semifinale?

    A presto con gli aggiornamenti con XFactor e buonanotte.