Xanadu, la serie scandalo che ha messo nei guai il TFF

Xanadu, la serie scandalo che ha messo nei guai il TFF

La serie scandalo francese Xanadu ha causato qualche problema al Telefilm Festival a Milano

    Il Telefilm Festival di Milano è finito nei guai per uno scandalo a luci rosse. La rassegna milanese, giunta alla sua nona edizione, si è vista revocare il patrocinio della Regione Lombardia per una serie francese che ha diviso pubblico e critica oltralpe: Xanadu. Andata in onda su Arte, parla delle avventure della famiglia Valadine, impresari nel mondo dei film per adulti. Una delle interpreti del telefilm francese è la nostra Gaia Bermani Amaral, qui nelle vesti della prima moglie (defunta) e musa del deus ex machina dell’azienda il 65enne Alex.

    La Regione Lombardia ha deciso di eliminare il patrocinio per una frase non gradita inserita nel comunicato stampa del Festival, che definiva Xanadu come un “lacerante ritratto a sfondo porno di una famiglia sull’orlo di una crisi di nervi“. Uno dei direttori artistici del Festival, Leo Damerini, ha spiegato così al “Corriere della Sera” l’alterco con la Regione, presieduta dal Roberto Formigoni vicino al Pdl: “Ci era stato chiesto di modificare la frase, altrimenti ci avrebbero levato il patrocinio, ma noi abbiamo deciso di lasciarla“. Resta, comunque, il patrocinio e il logo del Comune di Milano. Ma questa serie francese è davvero così scandalosa?

    Xanadu è andata in onda in Francia lo scorso aprile sul canale su Arte e parla della famiglia Valadine. Il padre, il 65enne Alex, ha fondato negli anni ’70 una casa di produzione di film a luci rosse insieme all’amata moglie, Elise (interpretata dalla nostra Gaia Bermani Amaral). Nonostante sia morta la presenza della madre continua a disturbare il sonno dei suoi figli: Laurent, 40 anni, il più grande ed erede designato della casa di produzione; la secondogenita Sarah tornata dal Canada dopo essere stata bandita dalla famiglia contenderà a Laurent la guida dell’azienda e il figlio più piccolo, il ribelle Lapo che ha un rapporto di amore-odio con il padre Alex. Completano la famiglia la seconda moglie di Alex, la 30enne Varvara e la compagna di Laurent, Anne, che non ha mai digerito l’attività del marito e la piccola Marine.

    Alla famiglia Valadin, si aggiunge la famiglia della Xanadu formata da attrici e da attori di film per adulti. Si passa da Vanessa Body, bella attrice pronta a tutto pur di divenire la prossima star della maison, condivide lo stesso sogno della giovane e ribelle Lou. C’è anche l’attore Brendon Hard On sogna di ottenere l’affidamento dei suoi figli e a causa di Lapo mostrerà il suo lato oscuro. La critica si è comunque divisa sulla serie scritta da Sévérine Bosschem. Sulla rivista specializzata Télérama i critici si sono divisi, chi scrive che “con il passare delle settimane le apparenti caricature guadagnano in complessità e in emozione” e chi paragona la serie a “un Six Feet Under di bassa lega, falsamente provocante e sinceramente banale.

    Il paragone con la saga della famiglia Fisher viene ripreso dal giornalista di Paris Match: “I migliori passaggi non hanno nulla da invidiare a Six Feet Under“, teoria condivisa anche dal quotidiano filo-gauchista Libération. La serie ha anche convinto il quotidiano di destra Le Figaro, secondo cui la serie tratta questione come “quelle dell’eredità familiare, l’emancipazione, la maternità, le relazioni madre-figlio o la morte“. Scandalo o no, la serie – almeno nelle parole della showrunner – parla solo di amore: “Non ho fatto una serie sul porno, quello che volevo era raccontare la storia di una pornostar, il suo amore con un produttore e le conseguenze di questa relazione. Xanadu parla di una storia d’amore“.

    669

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Serie TvTelefilm Festival 2011
     
     
     
     
     
    ALTRE NOTIZIE