X Factor elimina i primi tre concorrenti. E tra i due reality vince La Vita Rubata

X Factor elimina i primi tre concorrenti. E tra i due reality vince La Vita Rubata

X Factor elimina i primi tre concorrenti: Adriamo De Pasquale, le Cherries e Maria Teresa D'Alise

    XFactor è iniziato e ha già fatto fuori tre concorrenti, uno per ciascuna categoria: si tratta di Adriano De Pasquale (over 25), Maria Teresa D’Alise (16-24) e le Cherries (gruppi vocali). Semplice e crudele il meccanismo: il televoto ha salvato tre dei cinque membri per ciascuna categoria, mentre i capitani hanno dovuto scegliere chi far fuori. Ma la sfida tra reality è stata vinta da La Vita Rubata, il film tv su Graziella Campagna. Questo risultato ci piace.

    Esordio fallimentare per XFactor che raccoglie uno scarso risultato: solo 1.978.000 con il 9.35% di share, un risultato che se confermato la prossima settimana, senza spostamenti di palinsesto, potrebbe far chiudere anzitempo il programma. Si mantengono piuttosto stabili gli ascolti del Grande Fratello, che raggiunge uno share, non certo esaltante, del 23.18%, con poco più di 5 milioni di telespettatori. Vince, a sorpresa, il film Tv La Vita Rubata che su RaiUno raccoglie il 28.49% di share e 7.604.000 spettatori.

    E dire che XFactor le ha provate tutte. Per battere sul tempo il Grande Fratello 8, XFactor è iniziato alle 21.05 con una lunga presentazione video, una sorta di meglio e peggio dei provini, durata una ventina di minuti, mentre scorreva in sovraimpressione una scritta quasi inquietante “I giudici stanno per fare il loro ingresso in studio con i loro cantanti”. Del resto le clip sono state parte integrante del programma, un modo per far capire al pubblico che la “gestazione” del programma è partita proprio dalle durissime selezioni tenutasi nei mesi scorsi, diventate a loro volta un programma nel programma, anzi un punto di forza dello stesso. Tra cantanti improvvisati, scene di panico e lacrime, le storie dei concorrenti, finalisti e non, sono passate proprio attraverso le varie clip che hanno puntellato la serata.

    Una puntata particolare quella di ieri sera, incentrata sulla presentazione dei 15 concorrenti, piuttosto lunga, visto che è terminata all’una meno venti. Sembrerebbe confermato l’assioma Sanremo, ovvero la musica in tv necessita di tempo.
    Si è iniziato con il gruppo capitanato da Simona “tette al vento” Ventura, che ha presentato con “orgoglio” le sue creature (intendiamo i cantanti…).

    Simona Ventura e la sua scollatura

    Il primo ad esibirsi con The Best è stato Dante Pontone, presentato da Simona come barista al Casinò di Campione d’Italia, ma già lanciato nel mondo della musica, come si può leggere nella sua pagina My Space (basta cliccare sul nome per essere reidirizzati alle pagine e ai siti dei cantanti). Sono seguiti poi Antonio Marino (Di Sole e D’Azzurro), Annalisa Baldi (Do You Think I’M Sexy), Emanuele Dabbono (Nothing Compares To You) e infine Adriano De Pasquale (Sei nell’anima), bel volto, bell’immagine ma scarse doti canore. Finito in ballottaggio dopo il televoto con Annalisa, è Simona a decidere della sua uscita: la sua bellezza non può giustificare la sua permanenza nel programma (vivaddio!) quindi a casa. In basso la sua esibizione.

    Tocca poi a Morgan presentare la propria squadra, quella dei gruppi vocali, in cui spiccano senza dubbio i Sei Ottavi con un medley dal film Mary Poppins. Una scelta senza dubbio particolare, criticata da Mara Maionchi, che avrebbe voluto vederli misurarsi in generi diversi da quelli che sono a loro più congeniali, e da Simona, che non ha ritenuto la scelta adeguata al programma. Ricordiamo che I Sei Ottavi non sono proprio dei principianti, avendo alle spalle già una carriera, come molti altri concorrenti. Basta rivedere questa loro esibizione, datata estate 2007, a Matinèe, trasmissione di RaiDue: per loro le telecamere non sono certo una novità.

    Con loro anche gli Aram Quartet e gli FM, che passano indenni il turno, lasciando in ambasce le Cherries e i 4 Sounds, una giovanissima boy band dalla voce rotta dall’emozione che viene però salvata da Morgan. Viene data loro un’altra chance, a discapito delle Cherries che hanno già una carriera avviata negli Usa, per ammissione dello stesso capitano.
    In basso le esibizioni dei due gruppi.

    I 4 Sound

    Le Cherries

    In coda viene lasciato il gruppo dei più giovani, ovvero quelli che vanno dai 16 ai 24 anni, capitanato dalla veterana Mara Maionchi. Molte le critiche rivoltele da Simona, che non ha condiviso molte delle accoppiate voce-canzone. Pare che Mara abbia avuto poco tempo per conoscere i suo pupilli, ma alla fine ecco la lista delle esibizioni:
    Maria Teresa D’Alise, già letterata a Chiambretti C’è, e presentatasi al provino in pigiama con la riprovazione di Simona, che canta Un Senso;
    Tony Maiello, lo scartato da Amici, che si esibisce in No One;
    Luna, altra bionda napoletana, con Battito Animale;
    Ilaria Porceddu, con Stella Gemella;
    chiude le esibizioni l’italo-tedesca Vittoria Haid con Sappi Amore mio.

    Il televoto manda al ballottaggio Maria Teresa e Vittoria, ma Mara non ha dubbi, chiunque sarà eliminata continuerà la carriera discografica, XFactor è solo un programma televisivo. Sceglie quindi di salvare Vittoria ma prega Maria Teresa di chiamarla in ufficio e prendere un appuntamento: Maria teresa ha già vinto il suo XFactor.

    Grandi voci non ci sembra di averle sentite, a dire il vero. Di sicuro l’emozione ha giocato il suo ruolo e probabilmente il paragone con Leona Lewis non aiuta nessuno, visto che di fatto è una eccezione nel panorama dei vari talent show sparsi nel mondo. Beh, questi “giovani” si faranno, ma scommettiamo che per qualcuno di loro, anche senza vittoria, si spalancheranno le porte della discografia importante: restano per noi un gradino sopra tutti I Sei Ottavi.

    Non vale la pena fare un confronto con Amici: si tratta di due programmi totalmente diversi, pur se accomunati dalla stessa etichetta di talent. Amici guarda alla televisione, XFactor guarda alla musica, come ha detto la stessa Maionchi che in pratica ha già scritturato un membro della sua squadra. I Capitani non se le mandano a dire, ma nell’assoluto rispetto delle proprie diverse professionalità: sanno di essere tutti nella stessa barca, sanno di doversi assumere le responsabilità delle proprie scelte, che invece la Commissione di Amici ha demandato in gran parte agli autori.

    Tony (Antonio Maiello) scartato con “disonore” da Amici (qui il nostro articolo con il video della sua esclusione dal programma della De Filippi) e lodato dalla commissione di XFactor per la sua immagine e la sua particolare voce è diventato un po’ la cartina al tornasole dei due talent. Chi sbaglia? Forse non importa neanche saperlo, di fatto sono due mondi diversi. Intanto riascoltiamo la sua perfomance di ieri sera.

    Colpisce nella versione italiana la presenza dei parenti dei concorrenti schierati a bordo palco, i nonni che piangono e salgono sul palco, le mamme che abbracciano gli esclusi. In Italia, evidentemente, non si può fare nulla senza la presenza delle famiglie, sebbene qui ci siano dei “ragazzi”, in molti casi più che maggiorenni, stiano lottando per il proprio futuro e per la propria carriera. Possibile che si debba passare per dei “bamboccioni” a tutti i costi? Vedremo se si è trattato di una mossa utile alla prima puntata o se si continuerà così.
    Intanto la prossima settimana si entra nel vivo, con le sfide individuali tra i concorrenti. Ci sarà solo un eliminato, mentre continuano i provini per integrare i tre concorrenti eliminati.

    Per tutta la settimana sarà possibile votare i concorrenti ancora in gioco “a ciascuno dei quali è allegato un codice” specifica il buon Francesco Facchinetti, teso ed emozionatissimo al suo esordio da conduttore. Gli va dato atto di aver dovuto anche far fronte ad un antipatico fuori programma, con uno del pubblico salito sul palco a promuovere un suo libro. Cose che capitano, è il bello della diretta, ma Francesco se lo sarebbe di sicuro evitato molto volentieri.

    XFactor promette molto, soprattutto di colmare quel vuoto lasciato da Amici, seguire la crescita dei cantanti. Il talento se c’è si vede. Punto.

    2015

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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