X Factor 5 scivola come l’olio, ma i veri talenti sono Morgan ed Elio

X Factor 5, buona la prima (live): meno divertimento, ma più serietà, musicale e artistica

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    XFactor5_prima puntata

    Si è appena conclusa la prima puntata live di X Factor 5: poco meno di tre ore di diretta che sono andare via come l’olio, senza le lungaggini che spesso avevano infelicitato qualche puntata Rai. Ritmo sostenuto, interventi centrati e poco polemici (se non sul finale) che hanno messo in luce (se ce ne fosse bisogno) il magnifico quartetto di giudici di questa edizione. Beh, a dirla tutta ci aspettavamo qualcosa di più da Arisa, ma la sua ‘ripetitività’ e stata compensata dalla coppia d’oro Morgan-Elio.

    Iniziamo col dire che alcune news girate sul web in questi giorni erano ‘false e tendenziose’: il primo live di X Factor 5 (qui video e blogcronaca) si è concluso alle 00.03 e non alle 00.40, orario che invece comprende anche Xtra Factor, al momento ancora in onda.

    Beh, detto questo, la prima puntata di X Factor 5 non ha fatto patire noia, merito di una prima manche davvero straordinaria, impreziosita da una versione di Azzurro confezionata da Morgan per Vincenzo Di Bella. Seconda manche un po’ più debole, anche perché era difficile eguagliare i guizzi della prima.

    La necessità di far esibire tutti e 12 i talenti ha reso spedita la successione delle eslbizioni, tratto distintivo – a dirla tutta – di X Factor, almeno delle prime edizioni (visti poi gli ‘scivoloni’ con Claudia Mori e Anna Tatangelo). E con un format blindato e asciutto come quello di X Factor, la differenza la fa il cast, quest’anno davvero meritevole.

    Partiamo dai cantanti: fatte salve alcune defaillance da emozione, i 12 hanno sfoderato belle voci e gran convincimento. L’unica ad aver deluso nel pezzo (a nostro avviso mal scelto da Arisa, che ad Xtra Factor si è mortificata, augurandosi di non aver condannato la sua concorrente) è stata Rahma (Street Life chiede ancora vendetta) e poco ha potuto nel ballottaggio, dove ha mostrato chi è solo nel pezzo a cappella.

    Ritrovano dignità anche i Gruppi Vocali, categoria da sempre difficile per il X Factor, scelti con attenzione da Elio. Ma spiccano Vincenzo Di Bella e Antonella Lo Coco, veri animali da palcoscenico.

    La vera differenza la fanno Elio e Morgan. Il primo dà soddisfazione per i suoi commenti secchi e perfetti: critica anche i suoi se necessario, analizza tutti gli aspetti dell’esibizione con poche ed essenziali frasi. Insomma, completo, obiettivo senza assumere l’aura di professore, che talvolta affligge la Ventura.

    Dal canto suo Morgan gigioneggia (per dirla alla SuperSimo), snocciola la sua cultura musicale con piglio volutamente ‘accademico’, gioca con le parole, ruba il tempo agli altri e soprattutto riprende a fare quel chee gli riusciva meglio, fare esperimenti con i suoi cantanti, come nota Elio. E gli riesce: la sua Azzurro cantata da Vincenzo meriterebbe un immediato dowload da iTunes.

    Insieme sono imbattibili: Arisa si perde dietro alla sua aria da zietta buona, che punge solo se le si toccano i suoi (talvolta in maniera antipatica); Simona continua a patire la sua ‘presunta’ ignoranza musicale e torna a riproporre brani più popolari, oscurati dalle scelte più intraprendenti di Morgan, Elio e in qualche caso anche di Arisa. Insomma, in un generale mantenimento delle promesse e delle attese l’accoppiata Morgan/Elio regala qualcosa in più al programma.

    Tutte le chiacchiere inutili vengoo trasferite nell’Xtra Factor. Ultima notazione per Cattelan: raccoglie i complimenti di Fiorello via Twitter, ma a noi è sembrato più un telecronista che un conduttore. Il che non guasta. Il segreto di un buon talent è la ‘sottrazione’: se il format funziona, i concorrenti sono bravi, lo studio offre inquadrature magnifiche e i giudici sanno di cosa parlano, il resto è fuffa. Anche per questo Tommassini è stato ridimensionato, no?