X Factor 4, Nevruz è terzo

X Factor 4, Nevruz è terzo

Terzo posto per Nevruz, il personaggio più personaggio forse di tutte le edizioni di X Factor

    X Factor 4 ha messo sul terzo gradino del podio, Nevruz. Il genio e sregolatezza, che ha diviso pubblico e giudici, si è guadagnato comunque il suo posto al sole. Ieri sera, ma anche nei giorni corsi, il primo ad essere incredulo del traguardo raggiunto dal suo pupillo, è stato proprio Elio che non si è mai capito fino a che punto credesse in lui. Il percorso artistico di Nevruz all’interno del talent show di RaiDue è stato a dir poco altalenante.

    All’inizio, già dai primi provini, aveva spiazzato tutti con una voce strana e un aspetto forse anche troppo calcato sul personaggio dell’eroe maledetto. Poi ha mostrato, litigando con tutti, di avere una padronanza del mezzo televisivo fuori dal comune per un quasi dilettante e allora sono sorti i primi dubbi. Tra i suoi detrattori, il più incisivo, è stato Balestri che lo ha definito più tarock che rock, ma è una sua convinzione. Per noi Nevruz è comunque un personaggio con una sua storia, fatta di musica, di performance a volte al limite del reale, come nel caso, molto divertente, del concerto ai Magazzini Generali, quando, dopo aver cantato i Nirvana, si getta sul pubblico come fosse davvero una stella del rock, per poi finire miseramente a terra.


    Nevruz, a parte tutto è uno che ci crede in quello che fa e, di tanto in tanto, ha anche regalato qualche piccola perla ad X Factor 4. Come non ricordare la sua interpretazione del brano di Pasolini e Modugno.

    Ma quella che forse l’ha caratterizzato di più e lo ha fatto uscire dal guscio è stata la performance di Pigro di Ivan Graziani.

    Ora possiamo solo sperare che non si butti via, che sappia arginare il suo genio e il anche il suo ingombrante ego. Ieri sera i suoi momenti migliori ce li ha regalati con il duetto con Federico Zampaglione e anche quando, dopo il ballottaggio, e la proclamazione del suo terzo posto, ha ringraziato tutti, un vero momento di tv strappacuore, per uno che si spaccia per essere un duro, uno che gira con uno scheletro, ma che non disdegna di piangere.


    Elio gli ha, infatti, prontamente ricordato che non è molto rock essere così gentili, ma forse è proprio questo che piace di Nevruz, la capacità di passare velocemente da un registro ad un altro, che dire anche per lui non possiamo sperare possa realizzare i suoi sogni, magari evitando di rompersi l’osso del collo.

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