X Factor 4, il no di Claudia Mori che si consola con la fiction

X Factor 4, il no di Claudia Mori che si consola con la fiction

Claudia Mori conferma ufficialmente il suo no a X Factor 4 e si gode il successo della sua miniserie, C'Era Una Volta la Città dei Matti, che ha vinto il Festival della Tv di Montecarlo ed è stato premiato al Festival di Shanghai

    Claudia Mori e Morgan e X Factor 3

    In una lunga intervista pubblicata oggi su Corriere della Sera, Claudia Mori conferma il suo addio a X Factor: non farà parte della giuria della quarta edizione e spiega la sua decisione con l’assenza di Morgan. “Il motivo principale per cui non rifaccio X Factor è il fatto che non ci sia Morgan che aveva un ruolo importante per il successo e la credibilità della trasmissione. Senza di lui il programma sarà una cosa diversa e la sua mancanza si sentirà molto” ha chiaramente detto la Mori, che si consola con i trionfi di C’era una volta la Città dei Matti, vincitore del premio miglior miniserie al Festival della Tv di Montecarlo e della Magnolia d’Argento al Festival di Shanghai. Nel suo futuro, però, si vede ancora in tv accanto alla Maionchi.

    Claudia Mori non tornerà a vestire i panni di giudice/capitano in X Factor 4: la conferma arriva a mezzo Corriere della Sera che le ha dedicato il paginone degli spettacoli. Per giustificare il suo rifiuto chiama in causa l’assenza di Morgan (peraltro intenzionato a fare causa alla Rai), ma si capisce che dietro la sua decisione c’è qualcosa di più. Non le è ancora passata l’indignazione per quel confronto fotografico che ne mise in evidenza l’invecchiamento (per quanto resti sempre una bella donna) e per il quale s’infuriò con gli autori; in più nell’intervista si toglie qualche sassolino dalle scarpe, evidenziando la scarsa autonomia dei giudici: “Non c’è stata la totale libertà di scegliere le canzoni - ha detto la Mori – non era imposto, ma era meglio se sceglievamo canzoni italiane e popolari“.
    Insomma, verò è che senza Morgan cambia la musica a X Factor, ma è altrettanto vero che sul piano artistico la musica sarebbe rimasta sempre la stessa; e forse qui va ricercata la vera ragione dell’addio al talent di RaiDue.

    Non che la Mori resti per questo con le mani in mano: da una parte lancia l’idea di un format con Mara Maionchi (titolo provvisorio Come Thelma & Louise) che suona di boutade, ma non si può mai dire; dall’altra si gode il successo della sua miniserie dedicata a Franco Basaglia, C’era una volta la Città dei Matti, realizzata con la sua casa di produzione, la Ciao Ragazzi, che è riuscita a sbaragliare la concorrenza del kolossal The Pacific (firmato da Tom Hanks e Steven Spielberg) e a conquistare il premio come miglior miniserie dell’anno al Festival della televisione di Montecarlo. Una soddisfazione non da poco, per un prodotto costato 4 milioni di euro (per due puntate) contro i 200 milioni di dollari delle 10 puntate made in Usa.

    Un piccolo miracolo ‘italiano’, una vittoria di Davide contro Golia la definisce la Mori, una sfida vinta grazie all’appoggio di Fabrizio Del Noce, direttore di RaiFiction che – come racconta la Mori – vi ha riconosciuto un tema interessante per il servizio pubblico.

    Il bis è arrivato da Shanghai, dove ha conquistato il secondo posto sempre per la categoria miniserie e ora la Mori si prepara anche a ritirare il premio Speciale per l’impegno produttivo al RomaFictionFest. Del resto tra i titoli prodotti spiccano le miniserie su Rino Gaetano e De Gasperi, mentre sono in produzioni biografie di Caruso, Buscaglione e il ciclo collettivo Un Corpo in Vendita, con la regia di Margarethe Von Trotta, Liliana Cavani e Marco Pontecorvo. Avanti tutta, Claudia, e poco importa per X Factor 4.

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