Wintana Rezene, da TRL a X Factor 2014: ‘Sogno un dialogo tra tv e web’ [INTERVISTA]

Wintana Rezene, conduttrice del backstage -versione web- di X Factor 2014: l'intervista di Televisionando, dagli esordi a TRL al sogno nel cassetto

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    Dagli esordi in radio al web, passando per il piccolo schermo: è la storia di Wintana Rezene, conduttrice classe 1987, già al timone di Total Request Live On Tour su MTV e PopCake su Deejay TV, impegnata adesso con il backstage di X Factor 2014; nei Backstage Tales ci racconta come i concorrenti del talent show di Sky si preparano ad affrontare il palco. Abbiamo incontrato Wintana per quattro chiacchiere sul connubio televisione-web, sulla sua carriera e sui progetti futuri. Cosa abbiamo scoperto? Senza svelarvi nulla, possiamo anticiparvi che non rimarrete delusi. L’intervista integrale dopo il salto. Buona lettura!

    Hai iniziato in radio: è capitato per caso?

    E’ capitato per caso, ma allo stesso tempo è stata anche un’esperienza cercata. A Radio Popolare ci sono finita inaspettatamente: ero al quarto anno di liceo e partecipai a un contest – una sorta di Sanremo – per ragazzi stranieri o di origine straniera che vivono in Italia, in cui si chiedeva loro di portare un brano e cantarlo. Su quel palco decisi di portare Tanti auguri della Carrà, tutta travestita, parrucca compresa! Claudio Agostoni, l’organizzatore dell’evento, intuì da subito qualcosa in me e mi chiese di rimanere in contatto. Passò un anno ed entrai ufficialmente a far parte di Radio Popolare, iniziando a lavorare come inviata.

    Perché proprio Tanti Auguri?

    E’ un brano spensierato e allegro, proprio come me. Se ci cade il mondo addosso per questioni di cuore, bisogna spostarsi un po’ più il là.

    Hai cominciato con uno stage a MTV per poi approdare a Total Request Live On Tour. Su Wikipedia si legge: “è qui che, quasi per caso, viene provinata e scelta per la co-conduzione del programma”: ci vuoi raccontare com’è andata?

    Ho dei bellissimi ricordi dell’esperienza ad MTV, sia dietro le quinte che sul palco. A MTV iniziai come assistente casting e passai un anno a provinare un gran numero di possibili nuovi volti della rete. Lì ebbi la fortuna di circondarmi di persone che mi formarono, non mi misero mai i bastoni tra le ruote e mi permisero di osare. Partecipavo alle riunioni con i grandi capi e spesso mi trovavo in situazioni dove, per smorzare i toni, intervenivo con le mie ‘wintanate’. La mia responsabile mi diceva sempre: “che ridere se alla fine prendiamo te!” e la cosa buffa è che alla fine fu proprio così.

    Qual è lo stato di salute della TV?

    Credo che la tv italiana non si stia accorgendo del pubblico in rete e di quello che succede nel web, o almeno ci prova, strizzando l’occhio con l’opinione del pubblico attraverso i social. La TV è piena e ricca di situazioni che ti mettono alla prova, come se già la vita non fosse una prova continua. Mi piacerebbe che i contenuti TV fossero anche momenti di riflessione in cui il racconto di qualcosa d’interessante possa mettere a confronto la famiglia quando è a casa e aiutasse a maturare uno sguardo critico costruttivo; poi, nulla toglie che la tv debba essere anche divertente: dovrebbe essere i mix tra le due cose.

    Cosa ne pensi del ruolo della musica in televisione?

    Si è trasformato molto e anche gli spazi e le modalità in cui si inserisce sono mutati. La musica è sempre stata uno strumento di denuncia e il rap in questo ha spianato la strada: gli esponenti di questo filone lo dimostrano anche in ambito politico e non. Il ruolo della musica adesso è sicuramente vario e i talent show provano a dare una panoramica dello scenario completo che c’è in giro.

    Hai origini eritree, sei cresciuta a Milano e hai vissuto per qualche tempo a Londra: cosa porti con te di questo meltin’ pot?

    La realtà milanese mi appartiene perché sono nata e cresciuta qui. Le origini eritree le respiro, invece, a casa con la mia famiglia. L’esperienza londinese (e il viaggio in generale) mi ha messo alla prova: mi ha dato la sensazione di confrontarmi con una città “aperta”, le persone sono curiose e interessate alla tua persona, a cosa sai fare, al di là di chi siano i tuoi genitori.

    Dall’anno scorso conduci il backstage per il web di X Factor, prima con i ‘Winty Tips’ ora con i ‘Backstage Tales’, in cui ci racconti i momenti precedenti l’esibizione dei cantanti: cosa ci puoi svelare?

    Sono affascinata dalla magia del backstage, perché puoi carpire quello che vive, le emozioni che prova una persona sotto pressione, poco prima di andare in scena. C’è da dire che i ragazzi hanno dei professionisti che cercano di aiutarli, di supportarli nel valorizzare se stessi. Io racconto il look dei ragazzi, la loro immagine, cosa importantissima in un programma di questo tipo: perché se non ti senti tranquillo e sereno con la tua immagine, la performance va a risentirne.

    Cosa pensi dei concorrenti di questa edizione?

    Siamo alla terza puntata Live, sono tutti molto talentuosi e la gara inizia a farsi dura: ho la sensazione che i giudici vogliano mantenere quella che è la loro personalità e valorizzarli il più possibile senza uscire troppo dai loro schemi.

    Ti piacerebbe continuare sul web o vorresti tornare in televisione?

    Non esistono ancora dei veri e propri web presenter, mi piacerebbe essere pioniere su questo fronte. Mi piacerebbe tornare sul piccolo schermo con un bel progetto, magari che sappia dialogare con il web. Per ora ho in cantiere qualcosa, staremo a vedere!

    Hai un conduttore o una conduttrice di riferimento?

    Daria Bignardi è il mio modello. Mi piace quando l’intervista diventa personale: la bravura del conduttore sta nel tirar fuori una sensazione, un racconto, un’emozione che non troveresti altrove. Io ho cercato di fare questo con i miei programmi passati e vorrei continuare a farlo.

    Parteciperesti mai a un reality show?

    Mi diverte molto Pechino Express e il suo concetto di viaggio. E, sì, mi piacerebbe partecipare a Pechino Express 4.