Wikileaks: Casalinghe Disperate e Friends ottime contro il terrorismo

Wikileaks: Casalinghe Disperate e Friends ottime contro il terrorismo

Secondo un cablogramma diffuso da Wikileaks, le serie tv come Casalinghe Disperate e Friends, ed i programmi satirici tipo il David Letterman, sono ottime per promuovere lo stile di vita occidentale e quindi contro il terrorismo

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    Le Casalinghe Disperate sono ottime contro il terrorismo, così come Friends ed il David Letterman Show: secondo Wikileaks, alcuni show americani (soprattutto i dramedy e/o quelli satirici, tipo Letterman) funzionano meglio del controspionaggio e persino di Al-Hurra, canale all news lanciato nel 2004 che doveva diventare un’alternativa alle seguitissime Al-Jazeera e Al-Arabiya ma che, nonostante sia costato 500 milioni di dollari, è stato un megaflop.

    I funzionari americani di stanza a Gedda, in Arabia Saudita, confermano che le serie tv americane non piacciono e fanno sognare solo gli italiani: il fascino di Eva Longoria e in generale l’american way of life che traspare dalle serie tv americane – spesso trasmesse sottotitolate dai canali satellitari arabi – possono molto di più e meglio di campagne di propaganda pro America. Ma ai mediorientali piacciono anche gli show che ‘sfottono’ l’America, come il David Letterman Show.

    Wikileaks – che in questi giorni sta facendo tremare i governi e le diplomazie di mezzo mondo – ha diffuso un cablogramma intitolato “David Letterman: Agent of Influence“, nel quale funzionari americani spiegano che grazie a show come Friends o le Desperate Housewivesi sauditi sono molto interessati al mondo esterno, e se potessero tutti vorrebbero studiare in America.

    Sono affascinati dalla nostra cultura come mai prima“, anche grazie al fatto che sitcom e talk show satirici americani arrivano anche in parti del paese poco conosciute, dove i giovani si vestono alla moda…occidentale!

    Insomma, la casalinga Eva Longoria, ed il gruppo di amici che vede tra gli altri presenti Jennifer Aniston e David Schwimmer (ma anche le pellicole americane che hanno uno ‘sfondo’ sociale, tipo Michael Clayton con George Clooney o Insomnia di Nolan) sono per gli americani testimonial migliori tra i ragazzi sauditi che non i programmi à la Annozero o Porta a Porta diffusi dal canale al-Hurra, tv costata 500 milioni di dollari ma dallo scarso appeal tra il pubblico visto che trasmette solo interviste ai politici e poco altro.

    E se questo in fondo non ci sorprende, lo fa invece la popolarità di Rotana, un canale in parte di proprietà di Murdoch che è riuscito a conquistare il pubblico del Medio Oriente nonostante qui vada in onda Fox News, che parla malissimo del radicalismo islamico ed ha sostenuto con forza l’invasione dell’Iraq. Segno che forse anche tra gli islamici non ci sono solo estremisti: e se questo deve dircelo Wikileaks, siamo proprio messi male…

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