#WIDG, come in America il web riesce (a volte) a influenzare i grandi network

WIDG: in America la sollevazione popolare riesce (talvolta) a riportare in vita serie tv flop

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    L’Auditel scatena il tifo e fa perdere di vista il senso più profondo della qualità in televisione’, recita uno degli ‘slogan’ di WIDG, ma può il web può influenzare la tv? In Italia non si hanno esempi di ‘sollevazioni popolari’ per salvare uno show televisivo, ma la risposta, almeno in America, è che a volte l’affetto dei fan, un buon uso dei social network e – certo/ovviamente – un network disposto ad ascoltare le ragioni del cuore e non solo del guadagno, possono non solo salvare una serie tv da molti considerata ‘spacciata’, ma anche resuscitare una serie tv morta e defunta. Non ci credete? Nel giorno in cui – per ‘solidarietà’ con i colleghi italiani – neanche noi ‘serie tv addicted’ pubblichiamo gli ascolti Usa, ecco qualche esempio, di come il web può, o quantomeno prova, a influenzare la televisione.

    Come dicevamo nei giorni scorsi, se in Italia l’Auditel è spesso considerato uno strumento migliorabile, se non addirittura poco attendibile, anche negli Stati Uniti non mancano le polemiche sul sistema di rilevazione Nielsen, che monitora circa 10.000 famiglie su una platea di oltre 110 milioni di famiglie in possesso di un apparecchio televisivo. Numeri che le tv non contestano ma su cui basano rinnovi, cancellazioni e spostamenti, ma che invece piacciono poco ai fan, soprattutto a quelli di serie tv che in base a quei numeri vengono cancellate.

    Jericho e le noccioline

    Il primo caso di ‘sollevazione dal basso’ che ci viene in mente è quello dei fan di Jericho, che nel 2007 inondarono CBS di noccioline – un frutto scelto per una frase pronunciata dai personaggi – per protestare contro la cancellazione dello show con protagonista Skeet Ulrich che raccontava la storia della piccola città di Jericho, sconvolta – come in altre 22 località americane – da un’esplosione nucleare che rivoluziona la vita degli abitanti e le regole della società.

    Vista la sollevazione popolare [una campagna mondiale che fece arrivare al network tonnellate di noccioline], CBS tornò sui suoi passi e ordinò una seconda stagione di Jericho (da sette episodi), i cui ascolti furono però giudicati insufficienti per una terza stagione. Così che i fan – oltre a cercare una nuova casa per Jericho – decisero di non puntare tanto alla rete, ma di prendersela direttamente con Nielsen, che donò le noccioline ricevute all’America’s Second Harvest, la più importante organizzazione umanitaria che si occupa di combattere la fame negli Stati Uniti.

    Al momento, la promessa di un film da Jericho non è stata mantenuta, ma in America sono usciti una serie di fumetti che compongono la terza stagione, ed è importante ricordare le parole della presidente di CBS Nina Tassler, secondo cui ‘Jericho è solo la puntata dell’iceberg su quanto vengano usate le campagne virali su internet, ma soprattutto su quanto siano efficaci’.

    Veronica Mars e le barrette di Mars

    Visto il successo della protesta di Jericho, i fan di Veronica Mars decisero, sempre nel 2007, di tentare la fortuna anche CW, il network nato dalla fusione tra UPN e The WB, che cancellò lo show con protagonista Kristen Bell per bassi ascolti: in questo caso i telespettatori mandarono alla sede della CW oltre 10.000 barrette di Mars, ma il network non tornò sui suoi passi: la ‘colpa’, secondo quanto rivelato da Rob Thomas all’epoca, non sarebbe stata tanto di CW, quanto di CBS (che è la ‘sorella maggiore’ di CW) e del suo presidente Lee Moonves. Più volte Rob Thomas, creatore dello show, ha parlato di un film, ma finora non c’è nulla di certo all’orizzonte.

    4400 e i semi di girasole

    Niente resurrezione neanche per The 4400, serie di fantascienza di Usa Network cancellata nel settembre 2007 per bassi ascolti: in questo caso i fan spedirono al network semi di girasole, perché nell’episodio della terza stagione intitolato ‘Tiny Machines’ uno dei protagonisti disse che i suoi aguzzini non gli permettevano di mangiare semi di girasole – uno dei suoi cibi preferiti. Nonostante migliaia di firme e molti sacchetti di semi di girasole, 4400 è rimasto nel cimitero delle serie tv; tra il giugno 2008 e l’ottobre del 2009 Dopo la conclusione della serie sono stati pubblicati quattro romanzi [The Vesuvius Prophecy, Wet Work, Welcome to Promise City e Promises Broken] attualmente disponibili solo in inglese; di questi, i primi due riprendono e ampliano eventi della seconda stagione, mentre gli ultimi due danno un vero finale alla serie, altrimenti chiusasi con un cliff-hanger.

    Cougar Town, Chuck e Community; quando all’affetto dei fan si unisce la presenza dei protagonisti

    Recentemente i fan di Community si sono accampati davanti al Rockfeller Center per protestare contro il trattamento riservato allo show di Dan Harmon, il cui ritorno (all’epoca in cui scrivemmo quel post) non era ancora stato annunciato da NBC. Nel mirino la Nielsen: ’25.000 scatolotti della Nielsen possano determinare il successo o la morte di questo bellissimo show’, scrivevano gli organizzatori della protesta, mentre Jim Rash, uno dei protagonisti, aveva criticato ‘un sistema che tiene conto quasi unicamente delle visioni live e che deve cambiare, anche visto che oggi ci sono i dvr, servizi come Hulu, e altre tecnologie’.

    A volte invece i protagonisti si muovono in prima persona, come nel caso di Chuck: nel 2009 il protagonista Zachary Levi partecipò alla campagna ‘Save Chuck’ per convincere la Subway Restaurants (un ristorante fast food in franchising che vende principalmente sandwich ed insalate) a sponsorizzare massicciamente la produzione della terza stagione in cambio di pubblicità. Recentemente lo staff di sceneggiatori di Cougar Town si è invece prestato a diversi incontri per mantenere viva l’attenzione sulla terza stagione dello show, che purtroppo non sta ottenendo i risultati sperati; considerato che l’oggetto ‘cult’ dello show è il vino speriamo che i fan di Cougar Town, in caso di cancellazione, abbiano pronti altri oggetti (come le lattine di ‘Penny Can’) da spedire eventualmente ad ABC…