‘Volare’, la vera storia dietro la nascita della canzone di Franco Migliacci e Domenico Modugno

Il brano, il cui vero titolo è 'Nel blu dipinto di blu', è nato dall'ispirazione improvvisa in un caldo pomeriggio di luglio e fu presentata al Festival di Sanremo 1958

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    ‘Volare’, la vera storia dietro la nascita della canzone di Franco Migliacci e Domenico Modugno

    Dietro alla celebre canzoneVolare‘ si nasconde una storia di coincidenze e fatalità che sembra scritta dai più fantasiosi sceneggiatori di Hollywood. Il brano, conosciuto anche con il vero titolo di ‘Nel blu dipinto di blu‘, è una delle melodie più iconiche della Storia musicale italiana, conosciuta in tutto il mondo come una sorta di inno nazionale pop parallelo. Il pezzo venne presentato per la prima volta nel corso del Festival di Sanremo 1958, partecipò all’Eurovision Song Contest dello stesso anno ed entrò nell’immaginario sonoro collettivo per sempre. Andiamo a ripercorrere le tappe della sua nascita.

    La storia celata dietro la nascita di ‘Volare‘ sembra uscita da un film surrealista e non è un caso se la canzone ha poi attratto gli artisti di mezzo mondo, con il suo immaginario onirico e la sua melodia indimenticabile. I protagonisti sono due squattrinati musicisti, Franco Migliacci e Domenico Modugno, che in un afoso giorno di luglio del 1957 decisero di incontrarsi per andare al mare a Fregene, in provincia di Roma. La coppia di amici si dette appuntamento in Piazza del Popolo, dove Modugno avrebbe dovuto prelevare Migliacci, ma qualcosa – probabilmente una ragazza – si mise in mezzo.

    Franco Migliacci si trovò ad aspettare a lungo e in vano il compare di gita, ma il mare rimase soltanto un sogno in quel giorno di luglio. Il giovane si decise a tornare verso casa, fermandosi soltanto per comprare una bottiglia di vino, che poi consumò in solitaria. Migliacci si concesse un pisolino e al suo risveglio gettò un occhio assonnato sui dipinti di Marc Chagall che teneva appesi alle pareti. Una figura dipinta di blu si librava nel cielo, ispirando il ragazzo con alcuni versi che appuntò su un foglietto: ‘Di blu mi sono dipinto / di blu mi sono vestito / per intonarmi al cielo / lassù nel firmamento / volare verso il sole’.

    La sera stessa Migliacci riuscì a incontrare Domenico Modugno, che rimase incantato dalle parole abbozzate della canzone dell’amico. Per mesi i due lavorono al testo e alla musica di ‘Nel blu dipinto di blu‘, ma ancora mancava un ritornello accattivante. Un giorno, un improvviso colpo di vento spalancò una finestra a casa di Modugno e la brezza che lo investì quando andò a chiudere lo ispirò con una singola parola: ‘Volare‘! Quella sarebbe stata il punto di partenza del ritornello. Una volta conclusa la fase compositiva e di scrittura, Modugno propose la canzone al Festival di Sanremo 1968 e, dato che nessuno voleva cantarla, la interpretò lui stesso, entrando a pieno diritto nella Storia della musica italiana.