Vladimir Luxuria per Le Iene a Sochi 2014: dopo l’arresto, nuovo fermo con Pio e Amedeo

Vladimir Luxuria per Le Iene a Sochi 2014: dopo l’arresto, nuovo fermo con Pio e Amedeo

Vladimir Luxuria per Le Iene a Sochi 2014: dopo l’arresto, nuovo fermo con Pio e Amedeo

    Liberata dopo il ‘blitz’ di ieri, Vladimir Luxuria proprio non ce la fa a restare lontano dai guai: l’ex parlamentare, assoldata da Le Iene – si trova a Sochi con gli inviati Pio D’Antini e Amedeo Grieco e del caso si parlerà stasera nel corso della puntata di XLove – è stata allontanata dalla polizia mentre stava entrando allo stadio Shayba sito all’interno del Parco olimpico di Adler dove si svolgono le Olimpiadi invernali. Vestita in versione arcobaleno era munita di regolare biglietto e pass per assistere alla semifinale del torneo femminile di hockey, Canada contro Svizzera, Luxuria è stata fatta salire su un’auto insieme ai due inviati del programma di Italia 1.

    Vladimir Luxuria è stata arrestata domenica sera fuori dal parco olimpico di Sochi, in Russia per aver sventolato una bandiera arcobaleno con la scritta in russo ‘Gay è ok’; liberata dopo poche ore, la nostra è stata nuovamente bloccata dalla polizia all’ingresso dello stadio. Secondo l’Agi, Sulla vettura dell’organizzazione dovee’ stata fatta salire Vladimir Luxuria sia da un poliziotto che da alcuni uomini della sicurezza, sono saliti anche Pio ed Amedeo de ‘Le Iene’. I tre si erano recati allo stadio Shayba per seguire la semifinale del torneo di hockey femminile tra Canada e Svizzera. Luxuria all’interno del parco olimpico ha pronunciato sia in lingua italiana che in lingua russa ‘essere gay è ok‘.

    Fino a pochi minuti prima, secondo la ricostruzione, Luxuria, vestita in versione arcobaleno, ha sfilato indisturbata per tutto il parco olimpico, accolta quasi come una star, bersagliata da fotografi, cameraman e giornalisti: “Ma qui in Russia non conoscono molto il significato dell’arcobaleno e molte bambine mi hanno scambiato per una fatina e mi hanno chiesto di essere fotografate insieme a me”, ha raccontato la transgender italiana. Se non c’è due senza tre, a quando il prossimo blitz? L’unica certezza è che del caso si parlerà stasera a XLove.

    Aggiornato il 17 febbraio 2014.

    Vladimir Luxuria arrestata a Sochi: era in Russia per un servizio de Le Iene?

    Vladimir Luxuria è stata arrestata qualche ora fa in Russia, alle Olimpiadi di Sochi 2014, dove era andata (pare) per un servizio de Le Iene e dove stava assistendo ai Giochi Olimpici con una bandiera arcobaleno con la scritta in russo ‘Gay è ok‘: secondo Imma Battaglia, presidente onorario di ‘Dì Gay Project’ intervistata da Corriere.it, ‘Vladimir era in Russia per un servizio, forse, delle Iene, così mi diceva il suo agente. Mi ha mandato un sms pochi minuti fa con scritto: “Aiutami sono imprigionata. Sono sola”. Ho provato a chiamarla, due minuti al telefono e poi la linea è caduta‘. Luxuria rischia sino a 15 giorni di detenzione e l’espulsione dalla Russia, in base alla nuova legge russa contro la propaganda gay.

    Deputata di Rifondazione Comunista durante il governo Prodi, primo parlamentare transgender riciclatasi in starlette televisiva, concorrente e opinionista (ma anche co-conduttrice) de L’Isola dei famosi e inviata di Quelli che il calcio, Vladimir Luxuria è stata arrestata dalla polizia a Sochi mentre assisteva alle Olimpiadi con una bandiera con la scritta in russo ‘Gay è ok’. A denunciare l’arresto di Luxuria – arrivata a Sochi per protestare contro la legge antigay di Putin e fermata con l’accusa di propaganda gay – è stata Imma Battaglia, presidente onorario Di’ Gay Project, che parla di ‘atteggiamento degli agenti brutale e aggressivo. Nessuno parla inglese. Ora si trova da sola in una stanza con luci al neon sulla faccia, presumibilmente in stato di fermo.

    Chiediamo un intervento immediato del ministro Emma Bonino‘.

    Luxuria aveva annunciato il suo arrivo nella città russa già nelle prime ore del pomeriggio: su Twitter aveva scritto, ‘Sono a Sochi! Saluti con i colori della rainbow, alla faccia di Putin!‘, postando anche una foto che la ritraeva nel Parco olimpico mentre sventolava un ventaglio arcobaleno.

    Secondo quanto raccontato dalla Battaglia a Corriere.it, ‘Vladimir era in Russia per un servizio, forse, delle Iene, così mi diceva il suo agente. Mi ha mandato un sms pochi minuti fa con scritto: ‘Aiutami sono imprigionata. Sono sola’. Ho provato a chiamarla, due minuti al telefono e poi la linea è caduta. Mi ha detto che le hanno ritirato tutti i documenti‘.

    Fabrizio Marrazzo, il portavoce del Gay Center, ha dichiarato: “Domani sit-in all’Ambasciata Russa, a Roma, in via Gaeta 5 dalle ore 20 per la liberazione di Vladimir Luxuria. Torneremo a stendere la bandiera Rainbow di sette metri simbolo delle nostre battaglie. Saremo lì fino a quando Luxuria non verrà liberata“.

    Lo staff del ministro degli Esteri ha già fatto sapere che ‘l’ Unità di crisi è già attiva per il fermo di Vladimir Luxuria, ma questo non ferma le associazioni omosessuali, che hanno indetto per domani sera, alle 20, un presidio all’ambasciata russa a Roma per chiedere l’immediato rilascio di Vladimir Luxuria, fermata oggi a Sochi. Nessuna reazione ufficiale, per ora, dal programma di Italia 1, ma non mancheremo di tenervi informati.

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