Vladimir Luxuria contro quel ‘frocio’ di Rubicondi

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Abbiamo aspettato il video prima di tornare su quanto accaduto lunedì all’Isola dei Famosi, ovvero lo scontro tra Vladimir Luxuria e Rossano Rubicondi per un ‘frocio’ detto dal signor Trump che ha giustamente irritato Vladimir: “Termine offensivo che sottende diprezzo e che qualifica più chi lo usa che chi lo riceve”.

Ricostruiamo l’accaduto. Durante un’amabile chiacchierata pomeridiana sulla sua fantastica vita da latin lover sposato ad una miliardiaria, Rossando Rubicondi descrive un suo amico coreografo, che gli ha insegnato a ballare per il matrimonio, come ‘frocio’, traducendo in italiano l’inglese ‘faggot’. Con una risatina complice cerca di conquistare un’intesa con l’uditorio. Peccato che tra i nauraghi ci sia Vladimir, di certo sensibile al tema non solo dell’omossessualità, ma soprattutto del rispetto per le minoranze e i discriminati. Parte un rapido scambio tra i due, con Vladimir che s’inalbera e che comunque cerca di far capire ad un ottuso Rubicondi la differenza, evidente, tra ‘frocio’ (marcatamente connotato come dispregiativo) e ‘gay’. Rossano cerca inizialmente di trincerarsi dietro la scarsa dimestichezza con l’italiano, da una parte, e con la maggiore familiarità con l’inglese rispetto a Vladimir, dall’altra. Ma c’è poco da ‘difendersi’: ‘faggot’ in inglese ha più o meno lo stesso valore di ‘frocio’ in italiano, quindi entrambi dispregiativi, in qualunque lingua si traducano. A favore di telecamere e di fronte all’evidente reazione di Vladimir, Rossano chiede scusa, dicendo di non voler offendere nessuno e di avere tanti amici gay (lui è superiore a queste cose).

Calma più o meno tornata, ma si tratta di una tregua, visto che in studio, durante la diretta di lunedì sera, un Rvm riapre il caso. Si torna sul fatto grazie alla faccia di bronzo di Rubicondi che a Simona dice di aver chiesto scusa perché non voleva creare tensioni inutili “e poi Vladimir era nervosa perché aveva perso degli effetti personali”. Insomma, oltre che rimangiarsi le scuse ritenendosi nella ragione, attribuisce a Luxuria una istericità uterina che per varie ragioni non può ‘vantare’ e torna a darle dell’ignorante perchè non conosce l’uso inglese del termine ‘faggot’. “Dice di essere laureata in Inglese con 110 e lode e non sa neanche parlarlo l’inglese” affonda Rossano, mentre Vladimir si fa di mille colori. E mentre Luxuria spiega con gran chiarezza la differenza lessicale che passa tra frocio e gay (“diverso chiamare un meridionale terrone o un diversamente abile storpio, così come chiamare un gay frocio”) Rossano continua a far faccette dietro di lei, come si può vedere nel video in alto.
Un atteggiamento riprovevole, che Simona Ventura e Mara Venier cercano di sminuire e che viene evidenziato solo da Valeria Marini: nonostante la sua simpatia per Rossano, gli tappa la bocca dicendogli chiaramente “hai sbagliato e devi scusarti”, mentre la Venier cerca di tagliare la testa al toro aggiungendo “Rossa’, frocio nun se deve dì“, depotenziando tutto il bel discorso sulle pari opportunità, sulla convivenza, sul peso e il valore delle parole fino ad allora portato avanti.

Ma la lotta per il rispetto delle minoranze e delle ‘diversità’ è lunga: già è tanto che Luxuria riesca ad argomentare in prima serata su RaiDue in un popolare reality show, ma i precedenti sono tanti e anche illustri. Come dimenticare uno scontro tra Alessandra Mussolini e la pasionaria Vladimir Luxuria negli studi di Porta a Porta prima delle ultime elezioni? Rivediamo in basso il video: verso la fine la Mussolini dà voce al suo pensiero e chiosa con un “meglio fascista che frocio“. Se questi sono i politici…

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Falcon 17 ottobre 2008 16:36
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Faggot in America è usato in modo non offensivo!Anche in Italia si può essere offensivi dicendo gay,se nell’intenzione si pensa con disprezzo.Ciò che cambia è l’intenzione.Vladimir è certamente più abile di Rossano e più professionale al cospetto delle telecamere ed ha saputo usare con gran tempismo un’ingenuità di Rossano che al confronto è un’inesperto.

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Anonimo 23 ottobre 2008 04:33
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Bravissimo,hai ragione. Infatti Vladi non ha reagito subito alla frase di Rossano, ci ha pensato su un bel po’ allontanandosi dal gruppo, poi e’ ritornato sul posto e ha dato il via all’attacco. Meglio l’ingenuo Rossano che il finto uomo-donna che mira solo alla vittoria.

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Marco 9 novembre 2008 23:28
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Isola dei Famosi, De Pierro attacca Luxuria

Il Presidente dell’Italia dei Diritti non condivide la scelta televisiva trash dell’ex parlamentare

Ha scatenato non poche polemiche la decisione di Vladimir Luxuria, transgender ed ex parlamentare di Rifondazione Comunista, di partecipare all’Isola dei Famosi, la nota trasmissione di Simona Ventura in onda a partire da metà settembre su Rai Due.

“Mi sorprende non poco la scelta di Vladimiro Guadagno, in arte Vladimir Luxuria, di prendere parte a una delle trasmissioni più frivole del panorama televisivo italiano” dichiara Antonello De Pierro. “La cosa scandalosa – continua il Presidente dell’Italia dei Diritti – è quanto l’ex deputato andrebbe ad incassare, un compenso nettamente in contrasto con i principi politici rappresentati in Parlamento durante il suo mandato. Questa scelta mette ulteriormente in evidenza la miope decisione di Bertinotti che, grazie alla legge Porcellum, aveva portato Vladimir Luxuria a sedersi sui banchi del Parlamento senza che questi avesse ricevuto alcuna preferenza”. Non c’è dubbio che la partecipazione dell’ex deputato all’Isola dei Famosi riporti alla mente l’uso, spesso inutile e spropositato, dei mass media da parte dei politici, per tentare di incrementare il proprio potere mediatico. “Ritengo che Luxuria non abbia bisogno di partecipare ad una trasmissione di morti di fama per acquisire consenso ed approvazione anzi – prosegue De Pierro – mi auguro, per un discorso etico di decenza, che la transgender decida di rinunciare alla sua presenza sull’isola anche in virtù dello spessore culturale che indubbiamente possiede”.

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Giorgio 9 marzo 2009 14:54
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Il problema non è che uno s’offende perché gli danno del gay o del frocio (sinonimi). Uno che si butta nella corrente di quelli che fanno al contrario della logica, perché oggi va di moda, se ha dei problemi per una parola rivoltaglia è solo perché la parola gli ricorda quello che lui combina con la propria vita. Se sono moro e mi tingo di biondo, non posso poi incazzarmi se quancuno mi chiama biondo! Luxuria è uno che disonora la propria vita e chissà quante persone della sua famiglia andandosene in giro come se fosse una donna e viene a insegnare la morale? A chi, scusate? La gente schifosa come lui, è solo fortunata che oggi in TV vadano di moda i fenomeni da baraccone!

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Giorgia Iovane
Giorgia 10 marzo 2009 16:42
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Caro Giorgi, non è compito mio fare una diquisizione sull’omosessualità ma: 1) gay e frocio non sono sinonimi, come non lo sono meridionale e terrone: non noti un certo senso dispregiativo nel secondo termine?
2)essere transessuali non è disonorevole, mi dispiace per te;
3) gli omosessuali non sono fenomeni da baraccone.
Ma dubito che tu possa comprendere la complessità del genere umano…
cari e affettuosi saluti.

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Giorgia Iovane
Giorgia 10 marzo 2009 16:43
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Perdonami Giorgio, ho mancato la ‘o’ nel tuo nome. Non sia mai detto che qualcuno possa pensare che anche tu possa essere un fenomeno da baraccone.

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