Chiude la soap Vivere, Incantesimo resiste ancora un anno

Chiude la soap Vivere, Incantesimo resiste ancora un anno

Mediaset annuncia la chiusura della soap Vivere

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    Tempi duri per le soap di casa nostra. Nel tardi pomeriggio di ieri Mediaset ha comunicato che nel maggio del 2008 verrà trasmessa l’ultima puntata di Vivere, la prima soap opera italiana del day time, andata per la prima volta in onda su Canale 5 nel 1999. La notizia, giunta già in mattinata negli studi di Telecittà (nati appositamente in provincia di Torino per lunga serialità Mediaset, ha avuto come immediata conseguenza lo sciopero degli attori e delle maestranze impegnate nelle riprese.

    In serata, invece, la Rai ha annunciato la decima stagione di Incantesimo: la discussa soap (ne parlò anche il New York Times, come ci ricorda un articolo uscito su Televisionando) riesce così a sopravvivere per un altro anno, a condizione che siano ridotti i costi di produzione. Una precisazione che fa capire quanto il suo destino sia ancora in bilico.

    Si potrebbe quasi parlare di crisi della nona stagione, ultima per Vivere, probabilmente penultima per Incantesimo che potrebbe non festeggiare l’unidicesimo compleanno. Il 2007 è stato un anno decisamente travagliato per due delle più longeve fiction domestiche, accomunate dall’aver subìto, nelle ultime stagioni, drastici cali di ascolto e, soprattutto, dall’aver segnato la storia della produzione fictional italiana.

    Incantesimo, infatti, nasce nel 1997 come prima fiction nostrana disegnata sull’archetipo Dallas: un formato ibrido, un po’ serial (per la cadenza settimanale e la pezzatura da 90′), un po’ soap (per contenuti e struttura narrativa). Dopo 8 stagioni e un continuo avvicendarsi di coppie protagoniste (dalla “storica”, formata da Agnese Nano e Vanni Corbellini, a quella composta da Walter Nudo e Samuela Sardo, passando per Alessio Boni e Valentina Chico, nella foto) Incantesimo cambia pelle, nel tentativo di recuperare pubblico, estendendo la sua anima soap anche al formato di produzione (25′ quotidiani), senza però eccellenti risultati. Del resto RaiUno non è mai stata fortunata con questo genere. Basti pensare alla “capostipite Ricominciare e alla recente Sottocasa, chiuse piuttosto rapidamente per gli scarsi ascolti. Del resto questa è l’unica fine possibile per una narrazione destinata a non terminare mai (pensare che Sentieri va in onda dal 1937!).

    L’arrivo di Vivere, invece, fu festeggiato come una vera e propria svolta, come il segno che i tempi erano ormai maturi per l’avvento di un’industria della fiction anche in Italia, ancora legata a modelli di produzione “artigianali” che avevano nei film tv e nelle miniserie i formati di punta. Con Vivere si è inaugurata la lunga serialità, da cui sarebbero scaturiti programmi di grande successo (da Un Medico in Famiglia a Distretto di Polizia).

    Ma Vivere ha rapidamente esaurito il tradizionale ciclo di vita della soap. Chiude – come Capitol, come Quando si ama – per la progressiva perdita di audience, determinata da un mix di fattori: l’arrivo della ben più fortunata CentoVetrine, che ne ha anche determinato lo spostamento in palinsesto, l’abbandono nel momento clou di alcuni dei volti più caratterizzanti (basti pensare a Lorenzo Ciompi, tornato nel cast troppo tardi per poter salvare il programma), ma soprattutto una verticale caduta nella costruzione dei personaggi e delle storie, che hanno perso tensione e mordente.

    E dire che l’inizio della nuova stagione era stata celebrato da Mediavivere, la società di produzione di lunga serialità composta da Endemol e Mediaset, come una “nuova vita per Vivere“, simboleggiata da una nuova versione della signa cantata, come alle origini, da Mina.

    Per placare gli animi dei lavoratori impegnati nella lavorazione della soap, immediatamente scese in sciopero, Mediaset ha annunciato di voler reinvestire le quote lasciate libere da Vivere in “un nuovo progetto di lunga serialità destinato a collocazioni più pregiate di palinsesto” da mettere in atto al più presto.

    Intanto le riprese finiranno con il 2007. E vissero tutti non molto felici e contenti.

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