Virtuality, ancora niente ordine per una serie completa

Brutte notizie per i fan della fantascienza e di Ron Moore, visto che il pilot di Virtuality al momento continua ad essere

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    Virtuality, Ron Moore

    Brutte notizie per i fan della fantascienza e di Ron Moore, visto che il pilot di Virtuality al momento continua ad essere …solo un pilot!

    Nei giorni scorsi era emersa la possibilità che la Fox avrebbe dato il via libera alla serie, ma passati gli upfronts e visto niente di nuovo all’orizzonte, a raffreddare gli animi arrivano le parole di Doug Drexler (l’addetto agli effetti speciali), che in un post sul suo blog spiega come “c’era uno show che era morto, ed ora è tornato in vita…è Virtuality di Ron Moore, che quelli della Fox vogliono subito, subito, subito!”

    Parole positive, insomma, con un’aggiunta che però ha gelato tutti: nel ps, infatti, Drexler scrive “there is no word on a series”, ossia “non ci sono news su [un ordine per diventare] una serie tv“. Considerato che la Fox ha ordinato Virtuality oltre un anno fa (era il 15 aprile 2008) resta proprio da capire cosa voglia fare la rete di questo progetto.

    Come abbiamo già scritto, Virtuality è ambientata su Phaeton, navicella spaziale che da 10 anni è in viaggio per raggiungere un sistema solare simile al nostro. Per aiutare i dodici membri dell’equipaggio a tenersi allenati, la NASA ha equipaggiato Phaeton con un avanzatato sistema di realtà virtuale, che permette ai dodici di assumere le identità – tramite avatar – a loro più congeniali e andare dove vogliono. Ma la missione entrerà in una fase decisamente no quando un misterioso virus infetterà il sistema e metterà le vite di tutti in pericolo…

    Qualche dubbio sull’essere ‘volpe’ della volpe ci era venuto quando avevamo letto che la serie avrebbe debuttato il quattro luglio, che oltre ad essere un giorno di festa – per gli americani – quest’anno cade addirittura di sabato, non esattamente un buon giorno per far debuttare una nuova serie.

    Voci non confermate, infine, parlano di una “pesante” influenza della Fox su alcuni cambi di sceneggiatura apportati in corso d’opera, per rendere il pilot più “mainstream”; resta da capire quanto una serie sci-fi, per di più ambientata su una navicella spaziale, possa essere mainstream…fan di Ron Moore, incrociate le dita!