Vietato ai minori, le nuove regole della censura per cinema e tv

Il nuovo disegno di legge per la tutela dei minori

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    Tutela Minori Televisione

    Abolizione della censura vera e propria e introduzione del nuovo “Vietato ai minori di 10 anni” queste le principali novità del disegno di legge che sembra rivoluzionerà i sistemi di censura in cinema e televisione.

    Il disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri prevede per il divieto un’articolazione in fasce di età a partire dai 10 anni in modo da aiutare i genitori nella scelta dei film per i propri figli. Il provvvedimento dal nome “Norme a tutela dei minori nella visione di film e videogiochi” rivoluziona la vecchia censura introducendo un nuovo sistema ideato studiando l’aproccio adottato dai paesi anglosassoni e dall’America in particolare.

    Produttori e distributori delle pellicole dovranno autocertificare i propri film proponendo l’aventuale divieto che sarà poi ovviamente controllato dall’amministrazione. In caso di dubbio produttori e distributori potranno chiedere la consulenza ( a pagamento) della nuova Commissione di classificazione dei film che sostituirà la vecchia commissione che a partire dal 1962 era incaricata di dare il nulla osta alla proiezione dei film.

    Per quanto riguarda i criteri di classificazione, nel disegno di legge viene chiesta attenzione al contesto narrativo ma anche a possibili comportamenti emulativi che può suscitare, tra gli elementi determinanti nella classificazione linguaggio, violenza, pornografia, uso di sostanze stupefacenti, condotte criminali, discriminazioni, nazionalità, disabilità maltrattamenti di animali. Senza una classificazione il film non potrà essere proiettato. Vietata inoltre la pubblicità intefascia durante i film, ad esempio durante film adatti ai bambini di 10 anni non si potrà trasmettere pubblicità non adatta a questa fascia d’età. Per i trasgressori multe salate e anche il rischio di reclusione fino a sei mesi.