Vieni Via con Me, Saviano: “Maroni come Sandokan”, Maroni: “Lo querelo”

Vieni Via con Me, Saviano: “Maroni come Sandokan”, Maroni: “Lo querelo”

Si inasprisce la polemica tra Maroni e Saviano dopo che il ministro ha letto in una dichiarazione dello scrittore un paragone con Sandokan (alias Francesco Schiavone), boss dei Casalesi

    saviano maroni vieni via con me

    Si infiamma il caso Saviano-Maroni, scoppiato dopo la seconda puntata di Vieni Via con Me: a Saviano la ‘pretesa’ replica del ministro leghista al suo monologo, la ‘Ndrangheta al Nord, ricorda una dichiarazione dell’avvocato del boss dei Casalesi Francesco Schiavone – noto come Sandokan - cui lo scrittore inviò una lettera. “Voglio vedere se Saviano ha il coraggio di dire queste cose guardando Sandokan negli occhi” disse il legale. Un paragone che non è piaciuto a Maroni che chiede un’immediata smentita e le scuse, pena la querela. Intanto il caso sarà discusso ufficialmente nel CdA di giovedì prossimo alla presenza del Presidente Rai Garimberti.

    Vieni Via con Me rischia di scivolare sul caso Maroni, che ricostruiiamo celermente. Il ministro dell’Interno Maroni ha seccamente reagito al monologo di Roberto Saviano di lunedì scorso (nel quale Saviano aveva detto che “la ‘Ndrangheta al Nord interloquisce con la Lega“), chiedendo a gran voce un faccia a faccia con Saviano nella prossima puntata del programma. Netto il rifiuto del capostruttura di RaiTre, Loris Mazzetti, che ha ricordato come Vieni Via con Me sia un programma di intrattenimento e non un talk show e che il ministro ha di certo altre sedi per far sentire le sue ragioni.

    Maroni, però, non demorde e invia lettere a tutti i vertici Rai (coinvolgendo anche il Presidente Napolitano) perché gli venga riconosciuto il diritto di replica: ma mentre il caso approda al CdA di domani, alla presenza del Presidente della Rai, Paolo Garimberti (mentre per martedì è prevista l’audizione del direttore Mauro Masi) si apre un nuovo fronte di guerra tra lo scrittore e il ministro.

    “Le parole di Maroni mi hanno ricordato l’avvocato di Sandokan che disse ‘Voglio vedere se Saviano ha il coraggio di dire queste cose guardando Sandokan negli occhi’” ha detto Saviano commentando la reazione del ministro Maroni.

    Apriti cielo! Maroni scende sul piede di guerra minacciando querele: “Non ci voglio credere. Voglio ancora credere a un refuso. Perché è troppo grave che Saviano mi paragoni a un boss della camorra. Chiedo a Saviano di smentire, altrimenti mi riservo ogni azione utile per tutelarmi di fronte a una frase così infamante“.

    Insomma un crescendo che rischia di penalizzare il programma e di fare il gioco di chi non vede l’ora di farlo fuori. E Masi, intanto, fa sapere che gli ascolti non sono tutto: “Questi dati non possono che far piacere alla direzione generale, ma in un servizio pubblico non sono l’unico metro di misura possibile. Me lo hanno sempre detto in tanti soprattutto da sinistra“, ha dichiarato il dg in un’intervista al Corriere della Sera. Come andrà a finire?

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