Vieni Via con Me, possibile incontro tra Saviano e Maroni. Mazzetti a rischio

Saviano e Maroni potrebbero incrociarsi domani negli studi Rai di Milano, ma si attendono le decisioni del CdA sul Capostruttura di RaiTre Loris Mazzetti, in odor di licenziamento

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    Saviano e Maroni potrebbero incontrarsi domani negli studi Rai di Via Mecenate: niente di organizzato, ma i protagonisti della settimana politico-televisiva potrebbero incrociarsi casualmente nei corridoi del Centro di Produzione di Milano intorno alle 18.00. A quell’ora, infatti, il Ministro degli Interni entrerà nello studio de L’Ultima Parola, per registrare la puntata in onda domani, mentre a pochi metri Saviano sarà impegnato nelle prove di Vieni Via con Me. Dopo le dichiarazioni distensive del ministro, però, non dovrebbe esserci nulla da temere. Chi rischia il posto è, invece, Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre.

    Sotterriamo l’ascia di guerra e lavoriamo insieme contro le Mafie“: così Roberto Maroni ha teso una mano allo scrittore Roberto Saviano, verso il quale ha tuonato nei giorni scorsi per le ‘accuse di collusione’ alla Lega con la ‘Ndrangheta ventilate del monologo di Saviano nella seconda puntata di Vieni Via con Me. Un segno di pace certo favorito dall’ultimo grande successo delle forze dell’ordine, che hanno catturato il superlatitante Antonio Iovine, boss dei Casalesi, avvenuto ieri; riavvicinamento che potrebbe avere presto una ‘consacrazione’ televisiva. Il CdA non ha dato disposizioni in merito all’eventuale presenza di Maroni nella prossima puntata di Vieni Via con Me, partecipazione richiesta dal Ministro per replicare alle parole di Saviano: per ora non se ne parla, ma il ministro potrebbe partecipare alla quarta e ultima puntata, fra due settimane.

    La concessione di una ‘replica’ a Maroni sta agitando oltre misura la dirigenza Rai, che prende tempo ma che nel frattempo sembra aver trovato il perfetto capro espiatorio: si tratterebbe di Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre, che fin da subito si è strenuamente opposto alla partecipazione ‘coatta’ del ministro a Vieni Via con Me. “Un Ministro della Repubblica ha molti modi per far sentire le sue ragioni, non siamo un talk show. La sua partecipazione a Vieni Via con Me? Non se ne parla proprio!“: così ha risposto Mazzetti a caldo (e a freddo, a dire il vero) alla richiesta del ministro.

    Ora Mazzetti è nella bufera: come annuncia all’Adnkronos, ha ricevuto una contestazione dall’azienda per la dichiarazione sul caso Saviano-Maroni e per partecipazione a un programma di La7, provvedimento che potrebbe portare al licenziamento. Non è la prima contestazione che Mazzetti riceve, anzi ha al suo attivo già quattro sospensioni (per un totale di 20 giorni). “Questa volta o sono 10 giorni o mi licenziano e il tam tam aziendale vocifera di questa seconda ipotesi. Finora non ho mai reagito ai provvedimenti disciplinari ricevuti ma se questa volta il procedimento si concluderà con il licenziamento dovrò reagire per forza, impugnando il provvedimento o davanti al giudice o forse più probabilmente chiedendo l’arbitrato interno“, annuncia Mazzetti. Tutti provvedimenti, sottolinea il capostruttura, derivati da dichiarazioni o scritti pubblicati senza l’autorizzazione prevista dalla Rai, non per negligenze sul lavoro. “Mi agoscia profondamente portare in tribunale la Rai, un’azienda che mi ha dato tutto. Ma se prospetteranno il licenziamento sarò costretto a reagire. Il brutto è che non si può reagire contro il singolo dirigente, che magari quando si arriva a sentenza non c’è neanche più, ma si è costretti ad agire contro l’azienda“. Un’azienda dalla quale si aspettava un riconoscimento per gli ascolti record di Vieni Via con Me, non una letterina di licenziamento.