Vieni Via con Me, live ultima puntata: gli ospiti e i video

Vieni Via con Me, live ultima puntata: gli ospiti e i video

Al via l'ultima puntata di Vieni Via con Me

    Vieni Via con Me chiude il suo ciclo di quattro puntate. Stasera, il congedo dai tanti telespettatori che hanno seguito con interesse e passione, porta con sé una puntata più lunga. Fabio Fazio e Roberto Saviano raccolgono, ad onor del vero, anche con grande umiltà, il successo ottenuto e stasera si preparano ad accogliere gli ospiti che ancora una volta leggeranno, come nello stile del programma, il loro elenco. Attesa per l’argomento che tra poco sarà oggetto del monologo di Roberto Saviano e che siamo certi non mancherà di suscitare polemiche e discussioni nei prossimi giorni.

    Ci siamo, è iniziata l’ultima puntata di Vieni Via con Me, in scena musica dal vivo rigorosamente sulle note della canzone che dà il titolo al programma. Entra Fabio Fazio che legge l’elenco delle cose che ha imparato facendo questa trasmissione e subito fa un cenno ai Pro-vita contrapposti ai pro-morte. Passa poi a Saviano che pare sia molto telegenico e ironizza sulla sua scorta.


    Poi annuncia un elenco inviatogli da un amico e viene letto l’elenco delle cose di cui tutti noi siamo fatti. E non manca nessuno, da Montanelli, al sorriso di Enrico Berlinguer, a leggere sono dieci giovani. La maggior parte delle cose di cui noi siamo fatti è di persone che non ci sono più, ma non mancano incursioni nella contemporaneità, come quando si nomina Roberto Benigni. L’elenco si chiude su Tobagi e parte una clip sul suo attentato.


    Benedetta Tobagi legge l’elenco delle cose che le ha lasciato suo padre. Dalle piccole cose di tutti i giorni, come il caffè o il gorgonzola, fino agli insegnamenti di vita. Benedetta è molto emozionata, ma determinata, come sempre, quando parla di suo padre.


    Poi è il momento di Francesco De Gregori che canta Viva l’Italia. Ballata struggente e di grande attualità nonostante i suoi anni, che non sono pochi. Fazio raggiunge De Gregori che, in linea con lo spirito del programma, lascia lo studio in silenzio.


    21.25
    Inizia ora uno dei momenti più attesi, il primo monologo di Roberto Saviano, che parte stasera, parlando di Benedetto Croce. E lo fa partendo dal terremoto che uccise la sua famiglia. E passa, quindi, a ricordare il teremoto del 1980. Ma qui Saviano vuole porre l’accento sullo stupore che ogni volta provoca un terremoto e da qui parte il suo racconto dedicato all’Aquila e alla casa dello studente.


    Saviano racconta la vita dei ragazzi che vivevano in quella casa, parla di Antonella, Luciana, di Angela, Michelone, Alessio, Marianna e molti altri. Una quotidianità lacerata da una scossa che ha cambiato per sempre la città. Un racconto toccante che Saviano rende estremamente vivo. Poi buio in sala e si ascolta il rumore del terremoto in quei tremendi 37 secondi che devastarono tutto e spezzarono le vite di quei ragazzi. Saviano ricorda il numero dei morti e dei feriti di quella notte di terrore. Dei ragazzi della casa dello studente si salverà solo Antonella.


    E’ un pugno allo stomaco il monologo di stasera di Roberto Saviano, la sua calma nell’esporre i fatti lascia senza fiato, forse troppo presto avevamo dimenticato. E adesso punta il dito sulle reponsabilità. Ricorda come quella casa dello studente fosse un pericolo anche senza il terremoto. LIlli Centofanti, sorella di una delle vittime, legge l’elenco di tutto quello che non rendeva sicura la Casa dello Studente.

    Prosegue Saviano ricordando che i ragazzi avevano intuito che la casa non fosse sicura e parla dello studio che conferma l’enorme importo necessario per metterla in sicurezza e che non viene fatto per incuria delle amministrazioni. Tutto ruota intorno alle regole non rispettate. Il racconto va avanti senza sosta con un crescendo di rabbia.

    Finisce il monologo e Fabio Fazio con Roberto Saviano leggono l’elenco delle frasi di Enzo Biagi sull’Italia. “…Ogni ottocento italiani uno è presidente… qui si risana tutto…è difficile avere vent’anni e non sarà mai semplice essere italiani. Ma l’Italia è insostituibile, mi piace l’Italia perché mi ha fatto. Enzo Biagi“.


    Messa in scena eccellente per il corpo di ballo di Vieni Via con Me, tanto simbolico quanto inquietante.


    Fazio introduce Dario Fo che l’elenco delle cose che Machiavelli avrebbe ancora da dire agli italiani. Dario Fo più che leggere un elenco declama Machiavelli ed è un bell’ascoltare. Grande attualità nelle parole di Machiavelli e Dario Fo stasera recita con una vitalità esemplare e non manca di fare velati e divertiti riferimenti ai nostri giorni. Al di là delle idee, una lezione di stile. Finisce ed esce di scena.


    Fazio introduce uno dei membri di Save the children che legge l’elenco di ciò che ha visto in Angola. Poi si legge l’elenco delle cose che si vedono per le strade di Torino. Cecilia Strada legge l’elenco delle cose che ha visto per le strade di Kabul.


    Fa ora il suo ingresso Milena Gabanelli, ovazione per lei da parte del pubblico in studio. Legge le cause che incombono sulla testa di Report. Bisogna dire che non si è fatta mancare nulla, cause pendenti con tutti, ha dato davvero fastidio a molti in questi anni la Gabanelli con le sue inchieste. Fazio chiede la somma totale, 251 milioni di euro. Pare che 20 milioni li accantoni la Rai e che, considerato che solitamente le vince, lei si sente più un salvadanaio che un problema per la sua azienda. Per la prima volta Fazio pone domande, non la lascia andar via, lei ha così modo di spiegare le sue ragioni, il suo lavoro e la dimanica della cause in corso.


    Entra Elio con le sue Storie Tese che canta il suo elenco una versione molto particolare e attualizzata della Terra dei Cachi. Abiti orientali, espressione seria, Elio anche qui lascia il suo segno.


    Ora si leggono alcuni elenchi di grande attualità. Elenco di una mamma di Napoli per poter accompagnare i bambini a scuola.

    Lettura elenco di una ricercatrice sui tetti. Elenco del peggio e del meglio della scuola, legge lo scrittore, Domenico Starnone.

    Si ferma per un attimo Vieni Via con Me, è morto Mario Monicelli e Fazio non può fere a meno di ricordarlo.


    Poi introduce Don Ciotti che supportato dalla presenza di Fazio e di Saviano, legge un elenco sulla legalità. Molto accorato l’intervento di Don Ciotti.


    Entra Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia che legge quello di cui ha bisogno per poter combattere la mafia. Strappa applausi a scena aperta Grasso. Il suo è anche un appello agli onesti perché non si pieghino e si rivolge ai tanti magistrati che come Falcone e Borsellino sono pronti a dare la vita per l’Italia.


    Daniele Silvestri canta una canzone che prima non esisteva, ma che, sottolinea, Fazio sembra essere perfetta per questo programma. Si riscatta alla grande Silvestri dopo il suo intervento nella prima puntata in cui non ricordò le parole della canzone di Gaber. Bellissima ballata su tutto quello che non va in questa nostra Italia. Precariato, flessibilità, inutilità, odio, non manca nulla.


    Fabio Fazio introduce Cornacchione che legge l’elenco delle battute di Silvio Berlusconi. Sconcertante. Tutte vere, tranne la battuta sulla luna.


    Poi Roberto Saviano torna in scena per parlare dei ragazzi che stanno occupando i più importanti monumenti italiani. Parla di occupazione simbolica per migliorare la cultura. Si riparte da quei luoghi per Saviano e legge l’occupazione come un ripartire dai tesori a comnciare dalla nostra Costituzione. Cita Calamandrei e inizia il suo ultimo monologo di Vieni Via con Me dedicandolo proprio alla Costituzione italiana.


    Parte quindi per la sua solita tangente e inizia a parlare di quanto costano i voti e come si comprano nel sud i voti della gente. Racconta in dettaglio come funziona la logica della comprevendita dei voti e del capo-palazzo e fa un’analisi fredda della situazione in Calabria, Puglia, Campania, Sicilia. Ancora una volta sale la rabbia, non ci si può non indignare.

    Saviano dice che gli piace raccontare quelle storie che lui conosce e non altre e si interroga sul perché della sua vita e delle sue scelte. Chiarisce che il suo è un punto di vista, ma è un punto di vista approfondito ed è questo che fa paura. Fa paura non chi racconta ma chi ascolta storie. Si chiede quello che gli chiedono all’estero come può la parola fare tanta paura? Ma risponde che non è la parola ma il fatto che venga ascoltata, questo fa paura.


    E cita gli assurdi detti su di lui e cita il presidente del consiglio quando disse che gente come Saviano forniva supporto culturale alle mafie. Torna poi su Welby e si chiede perché è stata interpretata come una storia di morte, quando in realtà era una storia d’amore. E poi legge Borges, I Giusti.

    Si chiude il monologo e Fazio ringrazia tutti quelli che hanno permesso il programma e anche quelli che si sono opposti. Poi una delle donne che lavora dietro le quinte di Vieni Via con Me, legge un elenco sulla tv che piace.

    Ora la piano, Stefano Bollani. Rientrano Fabio Fazio e Roberto Saviano che leggono Vado via perchè, Resto qui perchè… E non risparmiano niente e nessuno. Saviano resta perchè vuole tornare a Napoli, fazio perchè vuole indovinare la parola della ghigliottina di Carlo Conti, Saviano non comprende. Saviano resta perchè ha ragione Piero Grasso, fazio resta perchè vuole vedere i film di Mario Monicelli e legge l’elenco dei suoi film. Mario Monicelli è morto proprio questa sera, mentre il programma scorreva via.

    Fazio si lascia andare ad un sogno sul premier, poi saviano vuole restare perchè è affascianto dall’affetto della gente. Fazio ringrazia tutti quelli che hanno preso parte alle quattro puntate, mlti a titolo gratuito. Anche Saviano racconta un sogno, la Rai gli telefona per proseguire il programma. Entra Paolo Rossi che si unisce al gioco finale. Saviano ringrazia i sette uopmini che da sette anni lo scortano ovunque.


    Fazio vorrebbe fare una passeggiata a Napoli con Saviano. Fazio e Saviano restano perchè si sono divertiti e vanno via perchè è certo che non avranno un’altra occasione. Fazio poi ri rivolge a Saviano e gli dice che lui come molti altri rimangono perchè gli vogliono stare vicino. Anche noi. Cala definitivamente il sipario su Vieni Via con Me.

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