Vieni Via con Me, il falso inedito di Benigni è uno scherzo di Striscia La Notizia

Striscia La Notizia crea un falso scoop su una strofa censurata dell'elenco delle proprietà di Berlusconi cantato da Roberto Benigni nella prima puntata di Vieni Via con Me: ci cascano tutti

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    Striscia La Notizia lancia uno scoop: censurato l’elenco delle proprietà di Berlusconi cantato da Roberto Benigni nella prima puntata di Vieni Via con Me. Striscia fa ascoltare una strofa inedita che riguarda Endemol, società partecipata da Mediaset che produce anche Vieni Via Con Me, cassata per evitarsi imbarazzi al programma. La notizia fa subito il giro di web e stampa, ma è solo uno scherzo montato ad arte da Ricci & Co. Lo spiega Militello nel video in alto.

    Era tutto uno scherzo: Striscia la Notizia ha organizzato una bufala all’Amici Miei in onore di Roberto Benigni, mattatore della prima puntata di Vieni Via con Me. Giovedì sera ha fatto credere al pubblico che Benigni sia stato vittima della censura in casa Rai (anzi RaiTre), facendo ascoltare un pezzo ‘inedito’ dell’elenco sulle proprietà di Berlusconi che da lunedì sta facendo impazzire il web. Oggetto della strofa censurata Endemol, casa di produzione di Vieni Via con Me, partecipata da Mediaset. In basso il servizio andato in onda.

    Apriti cielo! Tutti i blog, le agenzie di stampa, i quotidiani on line hanno ripreso lo scoop di Striscia con grande enfasi, calcando ovviamente sulla contraddizione della censura su RaiTre. Ma in realtà il tutto era un falso ottimamente studiato.

    Lo stesso Fazio nel pomeriggio di ieri aveva diffuso una nota stampa in cui si percepiva un certo rammarico per il fatto che parte della stampa avesse abboccato, senza alcun filtro, allo scherzo di Striscia, spiegato poi ieri sera da Militello, nel video che vi riproponiamo in alto.

    Scherza scherza, però, Ricci ha colto nel segno: in fin dei conti la strofa inventata da Striscia non è poi così sbagliata… Intanto Vieni Via con Me sta facendo i conti con la seconda puntata: l’idea di invitare Bersani e Fini non piace a Masi, che chiede la ‘par condicio’: “Vengano invitati anche Bossi, Berlusconi, Casini …” etc. etc.. Ma questa è un’altra storia.