Vieni Via con me, i video della seconda puntata

Partita la seconda puntata di Vieni via con me, il programma con Fabio Fazio e Roberto Saviano che stasera ospita Fini e Bersani

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    Inizia sobrio ed elegante Vieni via con Me nella sua seconda puntata che vede Fabio Fazio uscire da solo sul palco. Legge un elenco, sono di tutti i segretari di partito che dovrebbero essere invitati nel programma se Vieni via con me fosse una tribuna politica. Elenco infinito. Perde colpi, poi afferma di avere solo due puntate e quindi non potrà invitarli tutti. Poi è la volta di Silvio Orlando che legge l’elenco dei video dei luoghi degli orrori nei programmi tv. E quindi in coppia Fazio e Orlando leggono un elenco di cose non prevedibili.

    Alla fine Cristiano De Andrè, cantando introduce Roberto Saviano che questa volta parte da lontano per parlare della nascita della mafia in Italia.

    Saviano racconta di tutte le ramificazioni mafiose nel nord Italia. E non solo, Parte duro in apertura stasera e come al solito non mancherà di suscitare polemiche.

    Ecco il primo elenco letto da Fabio Fazio

    Elenco dei segretari e presidenti di partito presenti in Parlamento che, a voler essere precisi, se fossimo una tribuna politica, dovremmo invitare nelle prossime puntate, che però sono solo due

    (legge Fabio Fazio)

    1. Silvio Berlusconi, segretario del Popolo della Libertà

    2. Umberto Bossi, segretario della Lega Nord

    3. Antonio di Pietro, segretario dell’Italia dei Valori

    4. Pierferdinando Casini, segretario dell’Unione di Centro

    5. Francesco Rutelli, presidente dell’Alleanza per l’Italia

    6. Francesco Pionati, segretario di Alleanza di Centro

    7. Daniela Melchiorre, presidente dei Liberal Democratici

    8. Raffaele Lombardo, segretario del Movimento per le Autonomie

    9. Luciana Sbarbati, segretario del Movimento Repubblicani Europei

    10. Francesco Nucara, segretario del Partito Repubblicano

    11. Stefano De Luca, segretario del Partito Liberale

    12. Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani

    13. Richard Theiner, segretario della Sudtiroler Volkspartei

    14. Ego Perron, presidente dell’Union Valdotaine

    15. E poi: Beniamino Donnici, segretario del partito Io Sud

    16. Arturo Iannaccone, segretario del partito Noi Sud

    17. Antonio Fosson, segretario dell’Alleanza Autonomista e Progressista

    18. Riccardo Merlo, presidente del Movimento associativo italiani all’estero

    19. e Giuseppe Pizza, segretario della Democrazia Cristiana

    Poi ci sarebbero anche:

    20. Movimento Cinque Stelle (solo parlamento europeo)

    21. Area Destra

    22. Associazione Nazionale Politicando

    23. Per il Bene Comune

    24. Federazione dei Verdi (Angelo Bonelli)

    25. Partito dei Comunisti Italiani (Oliviero Diliberto)

    26. Partito Animalista Italiano (Cristiano Ceriello)

    27. Partito della Rifondazione Comunista (Paolo Ferrero)

    28. Partito Socialista Italiano (Riccardo Nencini)

    29. Sinistra Democratica

    30. Movimento per la Sinistra

    31. Unire la Sinistra

    32. Carc, Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo

    33. Partito Comunista dei Lavoratori (Marco Ferrando)

    34. Partito Comunista Internazionalista

    35. Partito dei Socialdemocratici

    36. Partito Socialista Democratico Italiano (Mimmo Magistro)

    37. Partito di Alternativa Comunista

    38. Partito Marxista Leninista Italiano

    39. Socialismo Nazionale

    40. Lega Italia

    41. MRSI Movimento Ricerca Scientifica Italiana

    42. Nuovo Partito d’Azione

    43. Sinistra Critica

    44. Forza Nuova (Roberto Fiore)

    45. La Destra (Francesco Storace)

    46. Movimento sociale Fiamma Tricolore

    47. Alleanza Monarchica

    48. Movimento Fascismo e Libertà

    49. Movimento Idea Sociale

    50. Nuovo MSI-Destra Nazionale

    51. Partito Pensionati

    52. Federazione dei Liberali Italiani

    53. No Euro

    54. Partito Democratico Cristiano

    55. Partito Umanista (Tony Manigrasso)

    56. Patto dei Liberaldemocratici

    57. Pensionati Uniti

    58. Popolari Democratici

    59. Popolari UDEUR

    60. Popolari per il Sud

    61. Popolari Uniti

    62. Consumatori Uniti

    63. Sinistra nazionale

    64. Movimento di Azione Popolare

    65. Nuovo Ordine Nazionale

    66. Movimento Libertario

    67. Unione Nazionale

    68. Rete Liberal – Sgarbi

    L’elenco è aggiornato alle ore 21,10 del 15 novembre 2010.

    Poi sono stati letti altri elenchi eccoli

    Elenco dei luoghi definiti “degli orrori” dalla cronaca nera dei giornali

    (legge Silvio Orlando)

    1. Il pozzo degli orrori

    2. La cantina degli orrori

    3. Il garage degli orrori

    4. La camera degli orrori

    5. La villa degli orrori

    6. La villetta degli orrori

    7. La chiesa degli orrori

    8. L’asilo degli orrori

    9. L’asilo nido degli orrori

    10. La scuola degli orrori

    11. L’ospedale degli orrori

    12. La clinica degli orrori

    13. L’orfanotrofio degli orrori

    14. Il parcheggio degli orrori

    15. L’università degli orrori

    16. La fattoria degli orrori

    17. La cascina degli orrori

    18. Il lago degli orrori

    19. Il borgo degli orrori

    20. Il call-center degli orrori

    Elenco di cose che non avevamo previsto e che invece sono accadute

    (leggono Fabio Fazio e Silvio Orlando)

    1. che dopo trent’anni non si sapesse ancora cosa è successo a Ustica

    2. che l’erede dei Savoia vincesse “Ballando sotto le stelle”

    3. che arrivando a Milano si arrivasse in Padania (Fabio: che io scoprissi ormai adulto di essere un cittadino della Padania)

    4. che un ex presidente della Camera presentasse “Bisturi”

    5. che Gheddafi piantasse le tende nel centro di Roma

    6. che Enzo Biagi venisse accusato di fare un uso criminoso della tivù

    7. che un uomo che voleva mettere nel cesso la bandiera italiana, diventasse ministro della Repubblica Italiana

    8. che Mike Bongiorno non ci fosse più

    9. che quelli di sinistra fossero entusiasti prima di Indro Montanelli e poi di Gianfranco Fini

    10. che ci fosse il family day. E che il family day fosse capeggiato da tutti divorziati

    11. che davanti al parlamento italiano sindaci e ministri si abbuffassero di pajata e di polenta

    12. che nei supermercati si trovassero mozzarelle tedesche blu

    13. che la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista si unissero in un solo partito, e uniti perdessero

    14. che si potesse dire di una ragazza in coma da diciassette anni: “mi hanno detto che può procreare”

    15. che uno scrittore, per aver scritto un libro, dovesse andare in giro con sette uomini di scorta

    16. che la nipote di Mubarak passasse una notte in questura a Milano

    17. che la nipote di Mubarak non fosse la nipote di Mubarak

    Ma il discorso di Saviano ha bisogno di altro tempo, di seguito le altre due parte del suo primo intervento nella seconda puntata di Vieni via con Me.

    E ancora La storia di Roberto Saviano sulle origini della mafia ha qualcosa da aggiungere.

    E di grande impatto è l’intervento di Antonio Albanese che rende ancor più icastico il discorso di Saviano.

    Poi Sul palco di Vieni via con Me è arrivato Ligabue e si prosegue con una ragazza disoccupata che legge i tentativi per essere assunta e si va avanti con la maestra che legge gli sgombri. Ma è arrivato il momento più atteso, Pier Luigi Bersani legge l’elenco dei valori della sinistra. Punta sul sociale Bersani nella sua lettura e riprende tutti i punti cardine che da sempre contraddistinguono il pensiero della sinistra. Fazio, con lui sul palco, lo osserva in silenzio. Fine del tampo per Bersani che lascia la scena.

    Ora è la votla dell’elenco dei valori della destra, legge Gianfranco Fini. Anche lui prende il meglio dei valori della destra e legge serio sotto gli occhi attenti di Fazio. Elenchi che sulla carta non fanno una piega, Fini e Bersani credibili e rigorosi. Anche Fini, al temine, lascia la scena senza commenti.

    Poi si sdrammatizza e si legge l’elenco di tutte le volte in cui Paolo Rossi, attore, è stato fermato dalla polizia. Paolo Rossi come semopre parte per la tangente e dà vita ad un lungo monologo che prende spunto dall’attualità e poi vola sulle ali della sua comicità surreale. Ma alla distanza Rossi risulta un tantino noioso, sopratutto paga lo scotto di una prima puntata con un Benigni in splendida forma. Poi si rianima dando vita ad una ballata tanto amara quanto vera sui malesseri italiani.

    Si torna alla realtà con Fabio Fazio che legge un ricordo di Eluana Englaro e poi entra il padre di Eluana per leggere un elenco che riguarda sua figlia. Momento molto toccante.

    Poi torna Roberto Saviano per raccontare una storia d’amore degli anni ’70. E’ la storia di Piero Welby e di Mina, del loro incontro del loro amore e del dramma che li ha uniti. Dopo un lungo monologo in cui Saviano ha raccontato tutta la storia d’amore, di gioia e di dolore della coppia, si allontana per lasciare spazio alla vedova di Piero Welby che legge le parole del marito prima di morire.

    Don Andrea Gallo legge elenco di cose che mi hanno isegnato qualcosa. Un altro momento molto intenso per Fabio Fazio che conta sulla presenza di personaggi sempre di grande spessore.

    Ma ora è il momento di voltare pagina e lanciare il comizio di un politico che farà molto parlare di sè, Cetto La Qualunque, il personaggio cui dà vita Antonio Albanese. Monologo di tutto rispetto, il riferimento a fatti e persone è puramente voluto, oguno ci legga quello che vuole.

    Molto efficace la chiosa di Albanese con i consigli a Saviano. Chiude il programma una versione sofisticata di Vieni Via Con Me, eseguita dagli Avion Travel, con la presenza dei due fratelli Servillo, Peppe e Toni. Due assi nei loro rispettivi campi, bravi, molto.

    Fazio saluta tutti gli amici che hanno preso parte alla seconda puntata di Vieni Via con Me, il ritardo della puntata impedisce il solito finale con, Io resto Io vado.