Vieni Via con Me, gli ospiti della terza puntata

Vieni Via con Me, gli ospiti della terza puntata

terza puntata per il programma rivelazione di RaiTre, Vieni via con Me

da in Attualità, Fabio Fazio, In Evidenza, Rai 3, Roberto Saviano, Video, Vieni via con me
Ultimo aggiornamento:

    Vieni Via con Me, è giunto alla sua terza puntata con ospiti anche stasera di primo piano, Luca Zingaretti, Roberto Maroni, Corrado Guzzanti, Gabriele Salvatores, Ivano Fossati e molti altri che vedremo a breve. Il momento più atteso è sicuramente la lettura dell’elenco di Maroni che ha monopolizzato l’attenzione dei media per tutta la settimana e che stasera speriamo possa avere fine. La struttura del programma è rimasto invariato non ostante le pressioni che avrebbero voluto diventasse uno dei tanti talk show banali che riempiono i palinsesti tv.

    Ma Fabio Fazio e Roberto Saviano hanno saputo dire no e andare avanti per la loro strada. La puntata si apre con gli elenchi di Fabio Fazio e di Luca Zingaretti. Fazio legge da solo l’elenco dei desideri impossibili.


    Poi lascia la scena a Luca Zingaretti che parte con il suo elenco scritto da Andrea Camilleri sul perché la cultura si mangia.


    Poi torna in scena Fazio che legge l’elenco di Fruttero sui Vantaggi della vecchiaia, un saluto affettuoso a Fruttero e poi torna Zingaretti che canta il brano di Paolo Conte che dà il titolo alla trasmissione ed è quindi la volta dell’ingresso in studio di Roberto Saviano, ma prima di lasciargli la parola, Fabio Fazio, manda un saluto agli uomini della scorta di Saviano.


    Il monologo è sui rifiuti, lungo, dettagliato come sempre, incisivo e spiazzante, un pungo nello stomaco, ancora una volta ha colto nel segno. Gabriele Salvatores entra a sostegno del discorso di Roberto Saviano per leggere i sette interventi di Silvio Berlusconi sulla soluzione dell’emergenza rifiuti a Napoli. Il monologo riprende con una foto di sfondo a dir poco agghiacciante, una montagna di spazzatura che sovrasta la città. Poi Saviano cita Eduardo De Filippo e parte un video con un memorabile pezzo di teatro del grande maestro che ripete “è cos’e niente”.


    Dopo una breve pausa si riprende con una clip che ricorda la strage di piazza della Loggia a Brescia dopo 36 anni, il 16 novembre 2010, tutti assolti al processo, Fabio Fazio presenta il sig. Milani presidente dell’associazione dei familiari vittime di quella della strage che legge elenco delle vittime di quel giorno. Fazio si fa ancora più serio le cambia argomento presentando Roberto Maroni che legge l’elenco delle iniziative del governo per contrastare le mafie. Entra il ministro dell’interno, che legge, anche se non propriamente un elenco puro.


    Punta sul lavoro fatto e poi ecco il passaggio delle mafie con la Lega e allora lascia il senso dell’elenco e parte con un discorso più articolato, quasi un comizio. Cita Gaetano Salvemini sul federalismo del sud, poi conclude e scambia qualche battuta con Fabio Fazio. La dialettica è di livello, poi Fazio lo provoca e propone una sostituzione temporanea qualora non si sentisse in linea con l’operato del ministro.

    Poi esce di scena e si volta pagina. Ora Fazio introduce Ilaria Cucchi che legge l’elenco delle cose belle che ricorda di suo fratello, morto dopo essere stato arrestato. Poi è il momento musicale con Ivano Fossati.


    Quindi entra Renzo Piano, architetto nostro orgoglio nazionale che legge quello che per lui significa fare.


    Ora è il momento di Corrado Guzzanti che regala pungenti e raffinate battute. Monologo insuperabile. Non è usuale vederlo in veste seria, quasi ufficiale. grande Guzzanti, mancava la sua ironia in televisione.

    Graffiante come non mai ritorna sulla polemica Maroni/Saviano chiude uno degli interventi più belli.


    Fazio mostra un video che ironizza sulla condizione delle parlamentari italiane, poi torna serio e chiama Emma Bonino a leggere un elenco sulle cose che passano sul corpo delle donne. Duro l’intervento di Emma Bonino, non tralascia nulla, riporta l’attenzione alla condizione della donna che non ci fa onore, ma non risparmia una nota di autocritica sulle donne, brava e senza fronzoli, come nel suo stile. Poi Fazio la invita a rimanere per scoltare l’elenco delle donne che lavorano letto da Susanna Camusso, segretario della cgil.

    Fazio poi introduce l’elenco delle cose che le donne non vogliono più sopportare, legge, Laura Morante. In questa super puntata, dopo la Morante entra in scena Fiorella Mannoia che canta Sally. Momento di emozione forte quello con la Mannoia, una bella serata, non c’è che dire, incredibile come si riesca con la classe e la semplicità riuscire da fare una televisione che vola tanto in alto.


    Fabio Fazio presenta ora Davide Anzalone che legge l’elenco delle opportunità che si hanno nell’essare handicappati. Il coraggio scomodo di saper ridere della propria condizione, un momento forte questo, che non passerà inosservato.


    Poi torna Roberto Saviano per raccontare una storia. Un uomo del nord che sceglie di lavorare con persone diversamente abili. E’ la storia di un giovane prete bresciano, Don Giacomo Panizza, che decide di trasferisi in Calabria per lavorare con i ragazzi e creare un progetto. Una storia toccante che parte dal nord, arriva al sud, passa per le mafie e tocca le coscienze.

    Entra quindi Don Giacomo Panizza che legge il suo elenco, le cose che mi piacciono del sud. E poi ecco il vedo via e resto qui letto da Roberto Saviano e Fabio Fazio.

    Ed è un bel sentire anche se per molti si tratta di luoghi comuni e anche un po’ scontati. Saviano si lascia anche andare e perde il segno della lista dal leggere, ma non perde la sua verve nel saper dire le cose come stanno. Coppia rodata e affiatata quella di Saviano e Fazio e ironizzano sul futuro del programma e citano Masi.


    Chiudono l’intervento e lasciano il palco libero. Finisce così la terza puntata di Vieni Via con Me.

    1671

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàFabio FazioIn EvidenzaRai 3Roberto SavianoVideoVieni via con me