Vieni via con me, gli elenchi (con video) e le foto della prima puntata

La trasmissione Vieni via con me è legata agli elenchi

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    Gli elenchi, letti o cantati dagli sopiti, sono stati Il leit-motiv dell’ottima prima puntata di Vieni Via Con Me, lo show condotto e ideato da Fabio Fazio e Roberto Saviano che ha stravinto la serata Auditel di ieri. Dai sinonimi di gay alle condanne cui sono stati sottoposti (declamati da Nichi Vendola) ai motivi per cui aprire una moschea a Torino (letti da una suora), dai lavori occasionali svolti per mantenersi agli studi (letti da Margherita Ghidoni), ai motivi per cui lasciare l’Italia o restarci, oggetto del ‘gioco’ di Fazio e Saviano: dopo il more tutti gli elenchi.

    Ecco tutti gli elenchi della prima puntata di Vieni Via con Me.

    Presentate da Fabio Fazio, alcune definizioni del popolo italiano:

    • L’italiano ha un tale culto per la furbizia che arriva persino ad ammirare chi se ne serve a suo danno (Giuseppe Prezzolini)
    • Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre (Winston Churchill)
    • Un popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori. (Benito Mussolini)
    • Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati… (Ennio Flaiano)
    • Popolo di navigatori che sbarca il lunario (Leo Longanesi)
    • Gli italiani guadagnano netto, ma vivono lordo (Giuseppe Saragat)
    • Gli italiani sono fatti così: vogliono che qualcuno pensi per loro. E poi, se va bene va bene. Se va male, ecco che lo impiccano a testa sotto (Mario Monicelli)

    Un altro elenco è quello dei lavori occasionali svolti da Margherita Ghidoni per mantenersi agli studi:

    • Segretaria
    • Animatrice
    • Traduttrice
    • Commessa
    • Cassiera
    • Magazziniera
    • Babysitter
    • Insegnante di ripetizione
    • Promotrice di bibite gassate
    • Distributrice gadget pubblicitari
    • Volantinatrice
    • Hostess
    • Istruttrice minivolley
    • Assistente studenti
    • Assistente professori
    • Maschera al palasport
    • Cavia per prodotti di bellezza

    Dopo la studentessa è la volta di suor Giuliana Galli, co-fondatrice delll’Associazione Mamre, centro per la cura e l’integrazione di immigrati. La religiosa legge in trasmissione i motivi per cui è giusto costruire la moschea a Torino. E subito dopo quest’elenco il video che riassume questa prima parte del programma.

    • perché l’articolo 18 della “Carta dei diritti dell’uomo”, riconosce a ogni individuo il diritto di “manifestare la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti”
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    • perché la preghiera ha bisogno di un luogo dignitoso, come si addice alla adorazione di Dio;
    • perché la moschea, luogo di preghiera, favorisce ciò che c’è di vero, buono e bello nella comunità umana;
    • perché la moschea di Torino si chiamerà Moschea della Misericordia, ricordando un bisogno umano importante: tutti abbiamo bisogno di misericordia;
    • perché sarà compito eventualmente dei governi richiedere la reciprocità da parte di Riyadh, facendo corrispondere una chiesa cristiana alla costruzione della Moschea a Torino;
    • perché rimane fermo, per i credenti cristiani, il dettato evangelico: a chi ti chiede la tunica dai anche il mantello; chi ti forza a camminare per un miglio, tu fanne due con lui.

    Angela Finocchiaro, prossima interprete di Due Mamme di troppo (fiction di Canale 5), legge l’elenco della signora Marina di Montevarchi:

    • Ho 88 anni
    • Ho avuto 10 fratelli e sorelle
    • Ho lavorato 30 anni in fabbrica e prima nei campi
    • Ho 500 euro di pensione
    • Ho mangiato col mio sudore
    • Ho aspettato l’Italia più giusta
    • Ho ancora speranza di vederla
    • Aspetto voi e vi ricordo nelle mie preghiere

    Ecco che torna Fabio Fazio e legge le categorie di prostitute che esercitavano a Pompei prima dell’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.. E subito dopo il video che raccoglie tutta questa prima, intensa, prima parte del programma a suon di elenchi.

    • Forariae: esercitavano lungo le strade di campagna
    • Copae: esercitavano nelle taverne
    • Scorta erratica: le passeggiatrici vaganti
    • Gallinae: anche ladruncole
    • Aelicariae: oltre al resto, vendevano dolcetti allusivi da offrire a Venere e Priapo
    • Lupae: attiravano i clienti con un ululato
    • Blitidae: dal nome di una bevanda a poco prezzo
    • Bustuariae: esercitavano vicino ai monumenti funebri Bustuariae: esercitavano vicino ai monumenti funebri
    • Delicatae e Famosae: colte, di classe, per i più raffinati, spesso si prostituivano per influenzare la politica attraverso i loro potenti clienti

    Sempre Fazio legge le più comuni definizioni legate al co-conduttore Roberto Saviano:

    • Un autore di successo
    • Un eroe
    • Un pazzo
    • Un impostore
    • Un vile
    • Un porco
    • Un professionista dell’antimafia
    • Un furbo
    • Un infame
    • Un fascista
    • Un comunista
    • Un simbolo
    • Un sex symbol
    • Un paladino degli ebrei
    • Un messia
    • Un grande scrittore
    • Il papa straniero
    • Un noto millantatore e senzatetto
    • Un intellettuale
    • Uno che meno male che c’è

    Ecco un altro elenco, quello degli insulti ricevuti durante l’attività lavorativa in un call center, a leggerli è Andrea Tagliabue (in coda il video):

    • Mi dica cosa devo fare per non insultarvi.
    • Non me ne frega niente di parlare con lei mi passi il presidente.
    • Io non ce l’ho con lei ma con tutti gli imbecilli come lei.
    • Vi odio tutti voi del call center.
    • Spero mio figlio non finisca mai in un call center.
    • Questa è l’ultima volta che chiamo, la prossima vengo lì con il bastone.
    • Lei se va bene ha la terza media, io tre lauree.
    • C’è qualcuno intelligente in mezzo a voi?
    • Voglio parlare con il responsabile di tutti i responsabili!
    • Mi deve aiutare a ritrovare un cornuto dei suoi colleghi…
    • Mi dà più soddisfazione parlare con il mio cane.
    • Siete inutili!
    • Meritereste la galera!
    • Invece di star lì al telefono, venga ad aggiustarmi la macchina.
    • Cretino!
    • Imbecille!
    • Pirla!

    Ecco l’elenco con le molte denominazioni che si usano per indicare un omosessuale lette dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola:

    • INVERTITO
    • DEVIATO
    • PEDERASTA
    • SODOMITA
    • FROCIO
    • DEPRAVATO
    • ARRUSO
    • BARDASSA
    • BARDASCIA
    • BUZZARONE
    • BUGGERONE
    • PEPPIA
    • RICCHIONE
    • VASETTO
    • LUMINO
    • BUCO
    • BUCAIOLO
    • BUSONE
    • IARRUSU
    • URANISTA
    • FINOCCHIO
    • CULO
    • FREGÀGNOLO
    • CHECCA
    • (checca fracica, checca isterica, checca marcia, checca pazza, checca persa, checca sfatta, checca franta, cripto-checca, checca velata)
    • BULICCIO
    • CUPIO
    • CULATTONE

    Si parla sempre di omosessualità, ma questa volta si sorride un po’ con i comportamenti che a Caserta fanno dire se si è omosessuale, a leggere è Roberto Saviano (il video alla fine dell’elenco):

    • La birra con la fetta di limone
    • I boxer
    • Disinfettante per ferite, quello verde che non brucia
    • Il braccialetto colorato al polso di quelli che non puoi slacciare
    • I Calzini a righe
    • I Pedalini
    • La Frittata col salmone
    • La Pinzetta usata per qualsiasi cosa
    • Le unghie pulite
    • Usare più di due tirate di carta igienica
    • Maglietta rosa o celeste chiaro
    • I bastoncini di cotone per le orecchie (usare stuzzicadenti per il cerume)
    • Lo Zainetto
    • La bicicletta
    • La crema solare
    • Le bibite dietetiche
    • Il pane integrale
    • Tutto quello che è bio
    • L’insalata di rucola (mentre sulla pizza è innocua)
    • Il Phon
    • Il trolley
    • Mangiare i crackers
    • Il Pigiama
    • La Supposta
    • Lavarsi più di due volte a settimana
    • Lo yogurt da bere
    • Il pinzimonio
    • La pizza con olio a crudo
    • Il Calippo (se mangiato in pubblico)
    • L’Ombrellone da spiaggia
    • Le scarpette sugli scogli
    • Fare la puntura da sdraiati
    • L’ombrello
    • Il fior di fragola
    • Il dolcificante
    • Il caffè macchiato
    • I mocassini con le frange
    • Tirare di coca
    • Il burro cacao

    Si continua a parlare di omosessualità e torna sul palco Nichi Vendola che in uno dei momenti più toccanti dell’ottimo esordio di ieri di Vieni Via Con Me elenca le espiazioni dell’omosessualità (segue il video):

    • IMPALATO
    • ARSO VIVO
    • SQUARTATO
    • DECAPITATO
    • IMPICCATO
    • LAPIDATO
    • ACCECATO
    • EVIRATO
    • DEPORTATO NEI LAGER e marchiato col triangolo rosa
    • DEPORTATO NEI GULAG
    • ESILIATO
    • CONFINATO
    • RICOVERATO IN MANICOMIO e curato con gli elettrochoc
    • INCARCERATO
    • STUPRATO PER PUNIZIONE
    • TORTURATO
    • PERSEGUITATO in ogni luogo e in ogni tempo della storia umana
    • VIOLATO nella sua dignità e nei suoi diritti NEL NOME DEL COSTUME, DELLA RELIGIONE, DELL’IDEOLOGIA, DELL’ORDINE PUBBLICO, DELL’ETICA

    Un altro elenco è quello delle “vittime” di Roberto Benigni, vero mattatore della serata, letto da Fabio Fazio. “Ecco la lista parziale di alcune persone coccolate strapazzate, spettinate, infastidite, prese in braccio dal nostro prossimo ospite“:

    • Claudio Abbado
    • Cate Blanchett
    • Isabelle Huppert
    • Martin Scorsese
    • Helen Hunt
    • Anne Parillaud
    • Enrica Bonaccorti
    • Sandro Ruotolo
    • Enzo Biagi
    • Sophia Loren
    • Pippo Baudo
    • Raffaella Carrà
    • David Letterman
    • Giulio Borrelli
    • Vincenzo Mollica
    • Steven Spielberg
    • Enrico Berlinguer

    Tocca ancora a Fabio Fazio leggere i finanziamenti pubblici ad alcuni Istituti di cultura europei nel 2010. Legata alla polemica sui tagli della Società Dante Alighieri, che da anni porta la nostra cultura e la nostra lingua all’estero:

    • British Council (Gran Bretagna): 220 milioni di euro;
    • Goethe Institut (Germania): 218 milioni di euro;
    • Instituto Cervantes (Spagna): 90 milioni di euro;
    • Instituto Camões (Portogallo): 13 milioni di euro;
    • Alliance Française (Francia): 10,6 milioni di euro;
    • Società Dante Alighieri (Italia): 1,2 milioni euro…che l’anno prossimo diventeranno probabilmente 600 mila euro.

    Sempre sulla vicenda dei tagli alla cultura interviene anche Roberto Saviano che legge alcune dichiarazioni dei ministri della cultura europei in merito alle decurtazioni (il video è subito sotto l’elenco presentato da Claudio Abbado):

    • Bernd Neumann, Germania: “È proprio in tempi di crisi che si deve lottare per non fare tagli alla cultura perché è il valore e il fondamento che dobbiamo mantenere
    • Frédéric Mitterrand, Francia: “…La cultura è una risorsa, un aiuto all’orientamento. E io lavoro perché lo sia sempre di più
    • Ángeles Gonzáles-Sinde, Spagna: “Lo stimolo alle industrie culturali è cruciale per l’uscita dalla crisi se si tiene conto che la cultura fornisce il 4 per cento del Pil spagnolo e dà lavoro a più di 800 mila persone
    • Sandro Bondi, ministro italiano della Cultura: “Non vado a chiedere l’elemosina a Tremonti
    • Risponde Fabio Fazio: Giulio Tremonti, ministro dell’economia: “Fatevi un bel panino con la Divina Commedia”.

    Uno degli ospiti della trasmissione, il Maestro Claudio Abbado, legge le ragioni per cui è sbagliato fare tagli alla cultura (di seguito il video):

    • La cultura arricchisce sempre
    • La cultura permette di superare tutti i limiti
    • Chi ama la cultura desidera conoscere tutte le culture e quindi è contro il razzismo
    • La cultura, quindi anche la musica, è ascolto, che è la base del vivere civile e del pluralismo. Nelle orchestre con cui faccio musica, come ad esempio nell’Orchestra Mozart a Bologna, i musicisti vengono da tutta l’Europa. Alle prove parliamo diverse lingue, ma spesso bastano solo degli sguardi e il sapersi ascoltare l’uno con l’altro
    • La cultura rende anche economicamente
    • La cultura è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male
    • La cultura permette di smascherare sempre i bugiardi
    • La cultura è lo strumento per giudicare chi ci governa
    • La cultura è libertà di espressione e di parola
    • La cultura salva: sono stati la musica e i miei figli che mi hanno aiutato a guarire dalla malattia
    • La cultura porta valori sempre e comunque positivi, soprattutto ai giovani
    • Con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone, soprattutto dei giovani, il loro sentirsi persi e disorientati
    • La cultura è riscatto dalla povertà: in Venezuela, non certo un paese ricco come l’Italia, José Antonio Abreu ha organizzato un sistema che in trent’anni ha insegnato la musica a 400.000 bambini e ragazzi, spesso salvandoli dalla droga, dalla violenza e dando loro un’opportunità di vita
    • Cultura è far sì che i nostri figli possano andare un giorno a teatro per poter vivere la magia della musica, come feci quando avevo sette anni e una sera alla Scala decisi di riprodurre un giorno quella magia…
    • La cultura è un bene comune e primario, come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i musei, i cinema sono come tanti acquedotti.
    • La cultura è come la vita, e la vita è bella!

    Ultimo elenco della prima puntata (già perché è possibile presentare i propri elenchi attraverso la pagina web del programma) è stato a due voci, quelle di Roberto Saviano e Fabio Fazio. L’elenco delle ragioni per cui restare o lasciare l’Italia:

    • Fabio Fazio: Vado via perché non se ne può più
    • Roberto Saviano: Vado via perché non mi sento un eroe
    • Fabio Fazio: Vado via perché preferisco i Paesi dove ci si può annoiare
    • Roberto Saviano: Resto qui perché non ho proprietà ad Antigua
    • Fabio Fazio: Resto qui perché non voglio andare ad Antigua
    • Roberto Saviano: Vado via perché voglio dimenticare tutto quello che ho visto
    • Fabio Fazio: Resto qui perché voglio sentire le canzoni in italiano
    • Roberto Saviano: Resto qui per scoprire chi è stato
    • Fabio Fazio: Vado via perché mi sa che va via anche Cassano
    • Roberto Saviano: Vado via perché non voglio più chiedermi cosa c’è sotto
    • Fabio Fazio: Vado via perché questo è il Paese che ha inventato il “me ne frego”
    • Roberto Saviano: Resto qui per vedere lo Stato conquistare il Sud
    • Fabio Fazio: Resto qui per vedere il tricolore conquistare il Nord
    • Roberto Saviano: Vado via per sentirmi normale
    • Fabio Fazio: Vado via perché non voglio vivere dove comandano le mafie
    • Roberto Saviano: Resto qui perché non voglio che le mafie continuino a comandare
    • Fabio Fazio: Vado via perché non sopporto le feste patronali
    • Roberto Saviano: Vado via perché qui si applaude ai funerali
    • Fabio Fazio: Resto qui perché questa sera ho ascoltato Roberto Benigni
    • Roberto Saviano: Resto qui perché questa sera perchè mi hanno fatto un regalo Roberto Benigni e Claudio Abbado
    • Fabio Fazio: Resto qui perché mi hanno fatto un regalo bellissimo Angela Finocchiaro, Nichi Vendola, Daniele Silvestri e poi perchè voglio ammazzarmi di carboidrati
    • Roberto Saviano: Vado via perché preferisco mangiare peggio ma vivere meglio
    • Fabio Fazio: Vado via perché il cinquantennale di Piazza Fontana non lo potrei sopportare
    • Roberto Saviano: Resto qui perché a dicembre ci sono le arance buone
    • Fabio Fazio: Vado via perché può bastare
    • Roberto Saviano: Vado via perché mi è già bastato
    • Fabio Fabio: Vado via perché a Milano cacciano i bambini Rom
    • Roberto Saviano: Vado via perché dev’essere bellissimo tornare qui da turista
    • Fabio Fazio: Vado via perché non voglio veder crollare altri pezzi di Pompei
    • Roberto Saviano: Resto qui finché Mina non torna in tivù
    • Fabio Fazio: Resto qui perché due figli non li sposti facilmente
    • Roberto Savano: Resto qui perché sono italiano
    • Fabio Fazio: Vado via perché dobbiamo sgomberare il palco per il finale.