Vieni Via con Me: Fazio ringrazia, Garimberti elogia, il CdA si spacca

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Fabio Fazio ha ringraziato i 7,6 mln di telespettatori che hanno premiato la prima puntata di Vieni Via con Me e chi, come la direzione di RaiTre, ha creduto fino in fondo al progetto. Un ringraziamento speciale per Roberto Benigni e Claudio Abbado, che hanno partecipato gratuitamente al programma dopo le polemiche si costi dello show del CdA Rai e del dg Masi. E mentre fa rumore il silenzio di Masi (“Chieda scusa!“, dice Nino Rizzo Nervo), interviene il Presidente Rai, Paolo Garimberti, che elogia il servizio pubblico della Rai rispolverato da Fazio & Co. In alto il commento di Maurizio Belpietro, direttore di Libero.

Grazie infinite al pubblico e alla generosità senza limiti di Roberto Benigni e Claudio Abbado e a tutti coloro che hanno lavorato al nostro programma“: poche parole per Fabio Fazio dopo il successo della prima puntata di Vieni Via con Me, celebrato già nel pomeriggio di ieri dal direttore di RaiTre, Paolo Ruffini, ed elogiato poi anche dal Presidente della Rai, Paolo Garimberti, che ha riassaporato il ruolo del servizio pubblico grazie a uno show non banale e denso di contenuti.

I risultati degli ascolti hanno premiato la qualità di una pagina di televisione che solo la Rai poteva offrire al suo pubblico. Vieni via con me è andato oltre le aspettative realizzando il più alto share per RaiTre degli ultimi dieci anni” dice Garimberti, partendo da un dato indiscutibile, gli ascolti record di Vieni Via con Me. “Il programma è stato un grande esercizio di libertà sia da parte degli autori sia da quella dei telespettatori. Quella libertà che, come avevo scritto rispondendo all’appello rivoltomi da Saviano, deve saper coniugare la scelta con la responsabilità” dice il presidente Rai, che ‘incassa’ così una vittoria sul CdA Rai e sul DG Masi, alla vigilia ‘titubante’ sull’opportunità di dare il via libera a un programma forse ‘pericoloso’, attaccato per il bilancio giudicato ‘esoso’.

E all’interno del CdA Rai si notano posizioni alquanto ‘diverse’: il consigliere di minoranza Nino Rizzo Nervo riporta alla ribalta il dg Mauro Masi, ‘stranamente’ (ma giustamente) silenzioso. “Credo che adesso il direttore generale della Rai debba chiedere scusa a Roberto Saviano, a Roberto Benigni, a Fabio Fazio, al maestro Claudio Abbado e a Paolo Ruffini” dice senza mezzi termini Rizzo Nervo, sottolineando come gli ascolti del programma “per una serata di grande impegno civile su RaiTre devono far riflettere su cosa significa ‘tv di qualità“. “Abbiamo assistito al trionfo della forza della parola, al favore che anche il pubblico dei grandi numeri ha nei confronti di un programma diverso, intelligente che con pacatezza, autorevolezza ed ironia affronta i mali del nostro tempo” ha continuato Rizzo Nervo che poi ha chiosato chiedendo le scuse di Masi. “Masi deve chiedere scusa anche a quel pubblico e prendere atto che un direttore generale che impegna le sue energie soltanto nel frapporre ostacoli a quelle trasmissioni che giustificano il servizio pubblico significa soltanto che di televisione non capisce nulla e di conseguenza, prima di compiere altri danni, ammettere la propria inadeguatezza“.

Non si accoda alle lodi il consigliere di maggioranza Antonio Verro, che ha trovato il programma un po’ troppo lungo e lento e Roberto Saviano banale qualunquista. Ma gli ascolti non gli permettono, evidentemente, di marcare troppo i toni. “Chapeau, i numeri non si discutono – dice Verro – il pubblico ha sempre ragione: se i risultati sono quelli, vuol dire che è un bel programma, anche se l’ho trovato un po’ lungo e un po’ lento“. Ma se Benigni non si discute (“quello di Benigni era un show: al di là dei contenuti Benigni è sempre Benigni”), Saviano gli è sembrato “molto banale e un po’ qualunquista“.

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Mer 10/11/2010 da Giorgia Iovane

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10 novembre 2010 12:53
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Ch’è l’unica cosa che Verro può dire, dinanzi agli ascolti e agli apprezzamenti ricevuti in massa dal programma.

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Domenico numberone 10 novembre 2010 16:15
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E ti pareva che belpietro esprimesse una critica a favore una parola di plauso per una trasmissione fatta da un eroe come Saviano. Quando mai. Mi sa che è più l’invidia che fa parlare belpietro che altro. Inoltre, guardando la situazione generale del suo attentato, a me sembra che è molto molto messinscena. Adesso non sò se nella probabile messinscena entri pure lui, ma una cosa è certa ha il sapore forte della messinscena. Sia chiaro, questo trapela guardando la cosa come presentata ed è difficile che possa dare una sensazione diversa. Comunque belpietro è deludente nel commentare in questo modo una trasmissione d’informazione e dico anche seria fosse per il sol fatto che è condotta e presenziata attivamente da un personaggio come Saviano.

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10 novembre 2010 16:47
Subtract karmaAdd karma2 Punti

Non avevo mai visto una trasmissione così bella, condotta in maniera seria, che ha parlato di argomenti seri in maniera seria e argomentata e tutta via mantenendo alto il livello di intrattenimento. Ho letto i commenti di libero e del giornale e… hanno risposto… “CON LA MACCHINA DEL FANGO”: se si vanno a vedere gli articoli di questi due quotidiani si può osservare l’ennesima conferma delle affermazioni di Saviano, purtroppo per loro, se fosse possibile obiettare contro la trasmissione in maniera sensata, i giornalisti dei due i giornalisti delle suddette testate non avrebbero la levatura culturale per farlo. Purtroppo proprio per questo, parlando per luoghi comuni, citando fatti secondari come il fatto che erano persone di sinistra che andavano contro Falcone e trascurando che il loro cavaliere è stato sul registro degli indagati come mandante, ricevono consensi…per citare la terminologia di Saviano: SONO DELLE CERAMICHE!!!!!!!!! ITALIA SVEGLIATIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII…SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA…DRIIIIIIIN.

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