Video Vieni Via con Me: Benigni parla di Ruby

Video Vieni Via con Me: Benigni parla di Ruby

Lo show di Roberto Benigni a Vieni Via Con Me

    Nella prima puntata di Vieni via con me (campione di ascolti con 7,6 milioni di telespettatori e il 25% di share) Roberto Benigni è stato il protagonista indiscusso dello show condotto e ideato da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Tra i tanti temi trattati, il regista premio Oscar per La vita è bella ha parlato anche di Ruby: “La mafia una volta ti ammazzava, ora invece ti manda due escort in bagno…Io ho il terrore di questo. La mafia può arrivare a delle cose terribili, quando si vendica fa queste cose tremende“. Così l’istrionico regista toscano ha parlato della vicenda della giovane marocchina e non solo: nel suo monologo ha parlato anche di mafia, crisi, Rosy Bindi, Rai e ovviamente di Silvio Berlusconi.

    Per Benigni questa frase è “spettacolare” e ha aggiunto “Io dico allora che la mafia ha scambiato stile. Siete delle bestie, vendicatevi con me, fate schifo maledetti mafiosi: vi fornisco l’indirizzo dove sto in albergo a Milano, via Garibaldi, terzo piano stanza 14, non è che stasera mi fate trovare due brasiliane in camera…?“.

    Benigni ha parlato anche dei vertici Rai e ha detto la sua sul fiume di polemiche scaturito qualche settimana fa sul suo compenso record per partecipare al programma ideato da Fazio e Saviano: “Sono d’accordo a venir gratis, la Rai ha bisogno di soldi, però, Masi non fare scherzi. A un semaforo quando ho abbassato il vetro un polacco mi ha riconosciuto e mi ha dato un euro“. Alla fine il regista toscano ha partecipato in modo del tutto gratuito alla serata di Rai Tre:”Ringrazio la Rai, e anche Saviano e Fazio che mi hanno invitato: a voi do il 70 per cento del mio cachet di questa sera. Meglio gratis. Io ho portato lo champagne, Masi i bicchieri, i suoi personali, abbiamo brindato. Direttore generale siamo qua, ma chi c’è dietro, chi manovra?. Che fai mi cacci? Sarebbe il colmo“.

    Non solo Masi e la nuova mafia, Benigni ha lanciato un appello alla presidente del Pd Rosy Bindi: “Rosy, dai, tu gli garbi, sacrificati per il partito. Rosy tu gli piaci, si vede, ti nomina sempre…fa continui riferimenti a te. Fai così, dai una foto a Fede e così ti intrufoli.

    Vai là e digli che sei maggiorenne tutto regolare mi raccomando, e quando resti sola con lui…digli chi sei! Rosy non devi temere niente perché se ti arrestano basta che dici che sei la suocera di Zapatero“.

    La sagace ironia del comico e regista toscano continua e adesso è completamente concentrata su Silvio Berlusconi e le sue numerose donne: “Io sono stato l’iniziatore degli elenchi, ne ho uno anch’io: le donne di Berlusconi, non bastano due ore…“, ha detto Benigni ricollegandosi al tema principale della serata quello degli elenchi. Ma eccolo che torna a parlare di Ruby Rubacuori: “Questa Ruby, questa minorenne, se queste notizie venissero confermate, che è andata con il presidente, ripeto, se venissero confermate ma io non ci credo si dice che c’e’ un presidente del Consiglio che è stato con una minorenne, e non è stato dato il nome del presidente per ragioni d’età, lo hanno criptato per alcuni giorni“. E poi ecco il suo appello accorato a Berlusconi: “Silvio non ti dimettere, ci rovini. Non si lavora più, Santoro, Fazio, l’Unità, la Repubblica, gli avvocati non lavorano più, Ghedini tornerebbe a fare i soliti film horror. Silvio, tieni duro, proprio duro…“.

    Dopo l’affondo su Silvio Berlusconi, Benigni ha parlato di crisi: “Questa crisi è micidiale, l’ha detto Draghi, in Italia siamo cresciuti pochi e Brunetta si è incazzato per questa battuta cretina. Ora ci sono nuove leggi sugli immigrati: devono imparare a parlare l’italiano, devono pagare le tasse, rispettare le leggi, cioè tutte le cose che non fanno gli italiani...”

    Alla fine il comico ha parlato del co-conduttore Roberto Saviano e delle minacce che la camorra gli ha rivolto: “Perché questa storia di uccidere, Sandokan? Quest’uomo non ha la pistola, ha una biro…ha scritto un libro e se davvero vale ‘occhio per occhio-dente per dente’ scrivi un libro pure tu, ‘ammazzalo’ con un libro allora, altro che ucciderlo con la pistola. Come è possibile che in un Paese come il nostro una persona non possa scrivere un libro e si adiri contro il male? Questo ragazzo ha scritto un’opera bella. Dai Sandokan, scrivi un libro pure tu e via. Anche perché quando si uccide una persona si uccide due volte: l’uomo che si voleva eliminare e se stessi. Non è che uccidendo muore anche l’ideale” .

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