Video Tutti In Piedi!: Santoro l’operaio attacca Berlusconi e rivuole la Rai

Video Tutti In Piedi!: Santoro l’operaio attacca Berlusconi e rivuole la Rai

L'intervento di Michele Santoro a Tutti In Piedi!: vestito da operaio si rivolge al presidente operaio Berlusconi

    Michele Santoro si presenta sul palco di Tutti In Piedi! vestito da operaio metalmeccanico per rivolgersi al ‘presidente operaio’ Silvio Berlusconi e dedicargli una delle sue ‘lettere aperte’ (che iniziano con l’immancabile ‘Caro Presidente’), nella quale non esita a indicare nel suo Governo e nella sua condotta la principale causa della recessione e della mancata crescita dell’Italia. Non manca un riferimento alla tv facile del Grande Fratello, che ha soppiantato nell’immaginario collettivo l’idea della formazione come volano di affermazione personale, alla situazione della Rai (che sente l’obbligo di difendere anche se gliel’hanno portata via) e proprio in chiusura chiede al pubblico se lo rivogliono a Viale Mazzini: ovviamente 30.000 mani si alzano a mo’ di conferma. “Ci avete portato via tutto, i sogni, il lavoro, la dignità… per far crescere l’Italia dobbiamo riprenderci quello che ci avete tolto, il futuro“.

    Spiazzando quanti lo volevano unico mattatore di Tutti In Piedi!, la serata per i 110 anni della Fiom tenutasi a Bologna (qui tutti i video della puntata), Michele Santoro si è concesso col contagocce sul palco di Villa Angeletti, riservandosi due sole apparizioni, ovviamente nei momenti topici della serata iniziata alle 21.10 e conclusasi intorno all’una di notte.
    E’ lui ad accompagnare Roberto Benigni, ospite d’onore di Tutti In Piedi!, che ha intrattenuto i 30.000 presenti (e i tanti sintonizzati su Current, sulle tv locali e sul web) con un monologo di circa 10 minuti sul lavoro, tema portante della serata.

    Ma l’altro grande argomento della serata è stato, come atteso, Berlusconi e il suo Governo. Ed è proprio al Premier che Santoro si rivolge per il suo monologo, che affronta indossando la tuta blu dei metalmeccanici. Ribalta la struttura di Annozero lasciando a Vauro l’apertura e la co-conduzione con Serena Dandini (non del tutto a suo agio fuori dal salotto di RaiTre) e riservandosi la conclusione, nella quale illustra al premier la sua ricetta per uscire dalla crisi di un’Italia che non cresce, ovviamente dopo aver elencato i motivi che secondo lui schiacciano da anni l’Italia.

    Beh, potete immaginare quale sia la sua ricetta e se aveste qualche dubbio vi rimandiamo al video di apertura (ogni nostra sintesi sarebbe superflua). Ma una delle parti più interessanti del suo intervento riguarda la TV, la tv della cultura berlusconiana, quella del Grande Fratello, quella che trasforma le figlie in ‘zocc***’ (con l’avallo dei genitori), che offre una scelta omologata (alla Mc Donald’s), che definisce “l’unica spazzatura che merita di essere bruciata”. E alla fine difende la Rai, quella Rai priva di Santoro, che qualche consigliere Rai vuole riportare in azienda valutando l’ipotesi di un compenso simbolico di un euro a puntata.

    Lui ci sta, i 30.000 di Bologna anche, ma la Rai sarà stanca di ritrovarsi sempre al punto di partenza. Santoro rilancia la sua sfida alla Rai, tornando sulla provocatoria offerta con la quale ha chiuso la sua esperienza ad Annozero la scorsa settimana (una nuova stagione a un euro a puntata) e che la Rai ha già liquidato. Beh, se la Rai mettesse davvero ai voti l’ipotesi di trattenerlo per un’altra stagione al simbolico costo di una trentina (scarsa) di Euro Santoro direbbe sì, fosse solo per la soddisfazione di una rivincita. Noi pensiamo che a questo punto sia ora di voltare pagina: la questione delle perdite economiche della Rai, beh quello è un altro discorso, che non ha solo Santoro per oggetto.

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