Video Annozero 3/02/2011: l’anteprima. Santoro: “Non scendiamo in politica, ma qualcosa faremo”

Video Annozero 3/02/2011: l’anteprima. Santoro: “Non scendiamo in politica, ma qualcosa faremo”

Michele Santoro apre la puntata di Annozero del 3 febbraio 2011 parlando della Minetti e rispondendo a quanti annunciano la nascita di un suo partito

    Non ci sono telefonate, Annozero può cominciare“: così Michele Santoro ha dato il via alla puntata di Annozero del 3 febbraio 2011, Il Re Nudo, la cui anteprima è stata dedicata alle contraddizioni di Nicole Minetti (“Una ragazza modello o la tenutaria del Bunga Bunga?“) e ad alcuni chiarimenti da parte del giornalista salernitano. In primis ha affrontato la questione della manifestazione promossa per sabato 13 febbraio e poi annullata, quindi ha risposto a quanti hanno parlato di una ‘discesa in campo’ nell’agone politico sua e di Marco Travaglio: “Evidentemente non ci conoscono bene“.

    Michele Santoro non abbandona il filone Ruby, anzi apre la puntata di Annozero di giovedì 3 febbraio 2011 concentrandosi sul ruolo del consigliere della Regione Lombardia Nicole Minetti: già nell’anteprima mette a confronto le dichiarazioni rilasciate dall’ex igienista dentale del premier ai PM di Milano e alcune intercettazioni telefoniche in cui sono state registrate alcune sue conversazioni con Giuseppe Spinelli, amministratore privato di Silvio Berlusconi, relativi a una mediazione immobiliare per una casa desiderata dalle gemelle De Vivo, già concorrenti dell’Isola dei Famosi 6.

    Ci si sposta quindi sulle ‘questioni personali’: in merito alla contro-manifestazione lanciata da Santoro & Co. in risposta a quella annunciata – e poi cancellata – dal Pdl a sostegno del Premier, Santoro spiega il ‘dietrofront’ con il desiderio di lasciare la ribalta alle donne, che sempre per sabato 13 febbraio hanno organizzato una manifestazione per reagire all’immagine restituita dal caso Ruby.

    Interviene poi sulle voci che vogliono presto lui e Marco Travaglio fondatori di un nuovo partito: “Evidentemente non ci conoscono bene: per far scendere Marco in politica non basterebbe torturarlo, e poi chi mi segue sa dai tempi di Samarcanda che considero una maledizione la frammentazione dei partiti“. E aggiunge: “Secondo me Berlusconi quel programma lo vedeva, perché qualche spunto l’ha preso, come l’apertura a Fini“.

    L’anteprima si chiude con un sibillino annuncio: “Non faremo una manifestazione, non faremo un partito, ma qualcosa la faremo. Abbiamo detto anche troppo…“. Cosa bolle in pentola?

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