Viaggio nell’Italia che cambia, su RaiStoria Edoardo Camurri racconta il nostro Paese

Viaggio nell’Italia che cambia, su RaiStoria Edoardo Camurri racconta il nostro Paese

Viaggio nell'Italia che cambia è il nuovo programma di Edoardo Camurri in onda su RaiStoria da sabato 14 settembre

    Viaggio nell’Italia che cambia: è questo il titolo (non originale) del programma che RaiStoria propone da domani sera alle 21.30, condotto da Edoardo Camurri.

    Titolo non originale, dicevamo, perché riprende quello del reportage affidato nel 1963 a Ugo Zatterin, chiamato a narrare e illustrare l’Italia del boom. Non è certo l’Italia del boom quella che Camurri, già alla guida di Mi manda Raitre e professore de La Scimmia, deve raccontare oggi. “Quando uno si mette in viaggio non sa tutto quello che vedrà, si viaggia anche per cambiare prospettiva“.

    Silvia Calandrelli, direttore di Rai Educational, non nasconde la propria soddisfazione nell’”inaugurare la stagione di RaiStoria con questo programma. Dal reality alla realtà, la Rai torna a raccontare la storia“. Camurri attraversa l’Italia da Ovest a Est, da Sud a Nord, dalla metropoli alla periferia. E spiega: “A volte le immagini sono meglio di un discorso“.

    Tra le altre storie proposte agli spettatori, quella di Luisa Turci, sindaco di Novi di Modena, intervistata nel gabinetto del sindaco. “Nel verso senso della parola perché, dopo il terremoto, il suo ufficio è nell’ex bagno di un asilo nido“, come racconta ad Avvenire.

    E’ un Paese chiamato a risollevarsi, insomma, ma anche “un’Italia fantastica. Mi piace l’idea di utilizzare questo viaggio anche per trovare esempi: per cambiare la vita di un Paese servono soprattutto esempi, visto che – diceva Aristotele – l’uomo impara per imitazione. Partiamo senza tesi precostituite o, comunque, disposti a sorprenderci“.

    Il viaggio intrapreso da Zatterin (giornalista veneziano in Rai dal 1961 al 1986, deceduto nel 2000 a ottant’anni), quindi, continua cinquant’anni dopo, ma – precisa Camurri – “il paragone roboante con Zatterin è difficile, per questo abbiamo scelto un passo più narrativo, documentaristico, attingendo anche a maestri come Soldati e Gregoretti, sempre incredibilmente temporanei“.

    Alla riscoperta di radici non totalmente perdute. Il conduttore spiega, dalle pagine del Quotidiano Nazionale: “Nel corso degli anni l’Italia ha progressivamente dimenticato la cultura materiale, i mestieri artigiani. La conoscenza dell’origine delle cose, il senso della fatica e dell’abilità necessaria per dare una forma al mondo“. Non mancheranno interviste a sociologi, esperti ed economisti, “con un approccio empirico e rigorosamente induttivista“.

    Viaggio nell’Italia che cambia andrà in onda ogni sabato alle 21.30 su RaiStoria, canale 23 di TivùSat e 54 del digitale terrestre.

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