Verissimo, ospite di Silvia Toffanin il ministro Mariastella Gelmini

Mariastella Gelmini ospite di Verissimo

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    Mariastella Gelmini

    Un ministro ospite a Verissimo non si era mai visto, ma Silvia Toffanin ha messo a segno il colpaccio intervistando Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione. In una lunga confessione negli studi del rotocalco di Canale 5 la Gelmini si è raccontata regalando qualche piccola rivelazione sulla sua vita privata. Anzi, il ministro ammette di aver avuto qualche aiutino soprattutto per studiare la matematica: “Qualche aiuto in matematica, l’ho ricevuto anch’io. Andavo bene nelle materie umanistiche, ma avevo qualche difficoltà in matematica, per cui c’erano dei compagni che mi davano una mano”. Se volete sapere altre rivelazioni, leggete dopo il salto.

    Al ministero dal 2008, Mariastella Gelmini è stata uno dei ministri più criticati del governo Berlusconi. La sua riforma è stata iper contestata dagli studenti e anzi uno dei cortei contro il suo ddl è arrivato addirittura in una puntata dei Liceali. A Silvia Toffanin ha raccontato com’è stata la sua esperienza a scuola: “Ho dei bei ricordi della scuola, dalle elementari al liceo, sia per gli insegnanti che ho avuto, sia per i compagni che ho incontrato. Con alcuni di loro, saltuariamente ci frequentiamo ancora”. Non solo scuola, come tutti il ministro si è innamorato fra i banchi di scuola: “Il mio primo amore l’ho avuto alla scuola media. Era un ragazzino di un’altra classe, con il quale c’era un po’ di feeling”.

    Cosa voleva fare il ministro da piccola, sognava un posto in un dicastero o che sappiamo di fare l’étoile in qualche teatro. Alla presentatrice di Verissimo ha raccontato che sognava un futuro da Perry Mason: “Da piccola, ovviamente non avrei mai pensato di fare il Ministro. Ho sempre voluto fare l’avvocato e quindi iscrivermi a Giurisprudenza”, ha detto nelle dichiarazioni riprese dal Tgcom.

    Non solo vita politica, durante il suo mandato Mariastella Gelmini si è sposata e ha avuto una bimba. Silvia Toffanin dal suo salotto chiede al ministro un ricordo del suo matrimonio: “Ho provato una forte emozione sia per il matrimonio in sé, sia per il fatto che c’era mia madre che non stava già molto bene. Mi ha emozionato certamente dire sì e dirlo davanti a lei”. Infatti la madre della Gelmini è mancata qualche mese dopo.

    Nell’intervista a Verissimo c’è anche spazio per parlare di lei: “C’è stato una sorta di passaggio di testimone tra mia madre e mia figlia, perché Emma è nata il 10 aprile e a giugno è morta mia mamma. C’è stato un cambio di prospettiva, perché finché c’era mia madre io mi sentivo figlia, dopo la sua scomparsa ho capito che il mio ruolo era cambiato. Diciamo che mi ha responsabilizzato”. La madre del ministro era “una donna pragmatica e molto forte e mi ha sempre dato dei consigli nell’ambito della scuola perché era stata maestra e quindi seguiva con interesse le riforme e il mi lavoro come ministro dell’istruzione”.

    Molto determinata nella vita politica, a Silvia Toffanin il ministro ha svelato un lato inaspettato: “A casa i pantaloni li porta lui. Ho un marito bergamasco, diciamo con un temperamento un po’ forte, quindi comanda lui!”. Non solo ha anche parlato della piccola Emma e di che madre è: “Sono una madre tenera. Con mia figlia è come se facessi un viaggio nel futuro. Sono felice quando torno a casa alla sera di trovarla ancora in grande forma per me”.

    Dopo le confidenze da salotto, il ministro reindossa i panni istituzionali e parla dei suoi prossimi obiettivi: “Il primo obiettivo che mi sono data quando sono diventata Ministro è stato quello d’interrogarmi e chiedere al paese quale progetto educativo, che scuola volessimo, perché, al netto delle circolari, dei provvedimenti di legge e delle riforme, credo che come paese non possiamo ridurre il tema della scuola solo ad un fattore economico o di bilancio. Il problema è la scuola che vogliamo e che progetto educativo vogliamo per i nostri figli e questo la scuola non può farlo da sola, ha bisogno della famiglia, della comunità e dei media. È un tema che ci coinvolge tutti, perché la scuola non deve solo trasmettere conoscenze ma anche valori. A scuola si formano i cittadini, le persone”. E come darle torto…