Vasco Rossi a nudo per La Storia siamo Noi

La Storia Siamo Noi dedica questa sra una puntata a Vasco Rossi, Solo Vasco: una lunga intervista che ripercorre la carriera trentennale del rocker di Zocca e che indaga anche il Vasco più intimo e familiare

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    Questa sera su RaiDue alle 23.30 La Storia Siamo Noi prsenta una puntata tutta dedicata a Vasco Rossi dal titolo ‘Solo Vasco‘. Un viaggio nella carriera e nella vita privata del rocker di Zocca.

    Una lunga intervista senza veli, nella quale Vasco Rossi racconta se stesso, gli aspetti più difficili della sua vita privata e quelli più bui e a quelli esaltanti di una carriera lunga trent’anni. Accanto a lui, avvezzo alla ribalta mediatica, la più riservata compagna Laura Schmidt ed il figlio Luca.

    Un racconto che non nasconde le ombre di uno dei personaggi più amati da generazioni di giovani (e ormai meno giovani) italiani. “Chi è Vasco? E’ un artista, un musicista che ha imparato a suonare uno strumento, la chitarra, che scrive canzoni e le canta, le canta per necessità perché se le avesse scritte, gli altri non le avrebbero cantate”: cosi si descrive Rossi, senza dimenticare gli aspetti più discussi della sua vita privata. “E’ stato durissimo uscire dalla droga: gli anni Ottanta li ho vissuti a base di anfetamina, cocaina, di tutto. Ne sono uscito, ci ho messo un bel po’ perché uscire dalla dipendenza soprattutto dell’anfetamina è terribile“. Lungo il percorso che l’ha portato a capire che da sola la vita è già abbastanza adrenalinica e che “la cosa più difficile è essere normali, non essere dei fenomeni” come consiglia ora ai suoi fans più giovani. Ma chi ha qualche anno in più non può dimenticare la sua Vado al Massimo, cantata (allora si usava il playback) con lo sguardo allucinato al Festival di Sanremo 1982 o il manifesto di un’epoca, Vita Spericolata, lasciata a metà sempre a Sanremo l’anno successivo.

    Vado al massimo

    Vita Spericolata

    Un incontro che svala anche i momenti più insoliti e più intensi del backstage, le emozioni da pre e post concerto: “Dopo un concerto mi faccio una doccia fredda e soprattutto faccio fatica a mettermi a dormire. Quando io canto una canzone sul palco non è che la canto o la interpreto, io la vivo – spiega Vasco – a quel punto lì sento che arriva questa emozione perché poi mi ritorna, come un’ondata enorme, ed è lì che poi alla fine viene il delirio di onnipotenza in effetti”. Un modo per conoscere anche il volto paterno di Vasco, un’immagine forse inedita ma che a 56 anni può finalmente uscire fuori.