Valerio di Rocco: il mio Amici era diverso

Valerio di Rocco: il mio Amici era diverso

lunga intervista rilasciata al tgcom da valerio di rocco, ex allievo della scuola di Amici di maria de filippi che ha raccontato tutto il suo percorso artistico fatto in questi sei anni dalla sua partecipazione al talent show di canale 5

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    Tanti musical e tanto teatro nella carriera artistica di Valerio Di Rocco, ex allievo della terza edizione di Amici che ha raccontato i suoi progetti per il futuro in una intervista al Tgcom. A proposito del talent show “lamenta” che ai suoi tempi era diverso: meno polemiche (per fortuna) ma discografici non così attenti agli alunni sfornati dalla scuola di Maria De Filippi.

    I finalisti delle ultime edizioni di Amici di Maria De Filippi sono davvero fortunati, soprattutto quelli di quest’anno che a quanto pare potranno firmare tutti un contratto discografico con le maggiori case di produzione. I primi anni non era affatto così e non perché mancasse il talento, anzi ce n’era eccome, ma semplicemente perché i produttori erano più distratti o meglio diffidenti verso il talent show di Canale 5. E poi non c’erano tutte le polemiche che stanno caratterizzando lo show in questi ultimi anni. Ne è convinto Valerio Di Rocco, splendida voce e magnifico interprete di Amici 2003, l’edizione poi vinta dal ballerino Leon Cino.



    In sei anni sono cambiate molte cose a cominciare dagli autori – ha spiegato Valerio al Tgcom –. Ed è ovvio che la caccia all’auditel abbia dato spazio alle polemiche. All’inizio il programma non era così e si faceva fatica a cambiare, nel bene e nel male”.

    Il cantante ha poi voluto sottolineare come nella sua edizione gli allievi si cimentavano in tutte le materie, dal ballo al canto alla recitazione. “Per il serale non dimenticherò mai che dovevo preparare cinque coreografie a settimana. Adesso le cose sono cambiate – ha aggiunto –. Anche nella scelta delle canzoni. Ma non voglio sembrare rancoroso, voglio solo che sia fatta chiarezza anche sui talenti”.

    Perché questi ad Amici ci sono sempre stati, da Giulio Ottonello, vincitrice della seconda edizione, a Gian De Martini. Insomma le eccellenze non si chiamano solo Marco Carta e Karima Ammar.

    Noi abbiamo avuto forse più sfortuna – è la sua considerazione –. Ricordo le prove a porte chiuse con Maria presente e diversi discografici. Siamo usciti da lì e nessuno sembrava essere interessato a noi… Mentre oggi tutte quelle persone sono presenti in studio e investono”.

    Di anni ne sono passati dunque e in questo periodo Di Rocco non è stato certo con le mani in mano. Nessun disco per lui ma tanto teatro grazie ai diversi musical ai quali ha partecipato, da Footloose ad Hair con il quale è attualmente in tournée, con le musiche di Elisa e le direzione artistica di Luca Tommassini, nel ruolo di Woof, un ragazzo un po’ ambiguo. Il suo talento ha stregato persino Riccardo Cocciante che lo ha voluto, insieme ad un altro di Amici, Francesco Capodacqua, nella sua Opera Popolare Giulietta e Romeo in cui Valerio ha interpretato Tebaldo.



    Per il futuro prossimo ancora un musical sulla sua strada: sta facendo i casting per La Bella e la Bestia ed è in ballo addirittura per quattro diversi personaggi, e poi continuerà il tour di Dance Imagination, spettacolo diretto da Sergio Carrubba, lo stesso di Giulietta e Romeo.

    Inoltre insieme alla sua collega Samantha Fantauzzi di Amici 2003, sta ultimando la piéce Amici innamorati che dovrebbe arrivare in teatro a maggio. Ma il suo sogno rimane quello di sempre: “incidere un bel disco con delle belle canzoni”. E noi glielo auguriamo. Viva il talento!

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