Valerio De Rosa, concorrente Under 24 Uomini di X Factor 5 (foto e video)

Valerio De Rosa, concorrente di X Factor 5 e membro della squadra Under 24 Uomini, capitanata da Morgan

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    Valerio De Rosa ha appena 19 anni e si presenta ‘vergine’ di esperienze discografiche al pubblico di X Factor 5, che l’ha conosciuto nel primo appuntamento con i casting giuria della quinta edizione del talent show approdato su SkyUno. Dal web non spuntano notizie su un suo passato discografico o canoro, almeno per il momento. Faccia pulita, sguardo sincero, ha conquistato la giuria di X Factor e si appresta a mostrare tutte le sue qualità ai telespettatori sotto la guida di Morgan. L’onnipresente mamma ostacolerà il lavoro del fumantino Morgan?

    Valerio De Rosa è stato il primo talento a salire sul palco dei casting giuria, almeno nella versione tv che ha debuttato lo scorso 20 ottobre su SkyUno. Ha 19 anni, viene da Roma e frequenta il liceo linguistico. Ha un talento naturale per il canto e dichiara di non aver mai preso lezioni. In realtà ha partecipato ai provini quasi ‘obbligato’ dalla mamma, che lo ha spinto verso la black music. La mia fan numero uno è la mamma: è stata lei a convincermi a venire qui, mi ha quasi obbligato, racconta Valerio prima di salire sul palco. E al cospetto dei quattro giudici non si veste di ‘presunzione’, ma con sincerità spiega di aver scelto I Wish perché alla mamma piacciono le voci nere, anche se la sua cantante preferita è Laura Pausini. La giuria da una parte s’intenerisce, dall’altra lo prende un po’ in giro. Ma poi la sua voce li conquista. In basso il video della sua prima esibizione.

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    Di seguito la scheda ufficiale e il video di presentazione.

    CARTA D’IDENTITÀ

    Nome: Valerio De Rosa

    Luogo e data di nascita: Roma, 21 febbraio 1992

    Altezza: 1.70

    Peso: 60 Kg.

    Occhi: neri

    Capelli: neri

    Animali domestici: Mia nonna ha due cani, ma è come se fossero anche i miei

    Segno zodiacale: Pesci

    CURIOSITÀ

    Qual è il tuo rapporto con lo sport?

    Ho fatto calcio, nuoto e pallavolo.

    Cosa fai nel tempo libero?

    Leggo, faccio passeggiate e scrivo cose a caso su un foglio qualunque.

    Segui la moda o non te ne frega niente?

    Non è il mio forte.

    Cosa ti diverte?

    Luciana Littizzetto, il suo pensiero e i suoi libri. E vedere le persone che cadono a terra (magari senza farsi male).

    Cosa non sopporti?

    Le persone montate, quelle che vedono tutto come una sfida e chi se ne approfitta.

    Sogni nel cassetto?

    Non si dovrebbero dire…

    Sei innamorato?

    No.

    Il tuo colore preferito?

    Nero e verde.

    Il tuo luogo preferito?

    La mia camera e la spiaggia di sera.

    Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?

    Sicuramente continuare a essere costante nello studio del canto e a perfezionarmi.

    Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista?

    Che emoziono e che il canto fa parte di me.

    Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:

    La frase è ‘Everything follows everything’ tratta da In the green di Elisa. Il mare immenso di Giusy Ferreri è una canzone che mi ha colpito al primo ascolto e che ho sentito subito mia, sia per il testo che per l’arrangiamento.

    Un tuo personalissimo slogan:

    Tutto ritorna.

    IDENTIKIT MUSICALE

    A che età hai cominciato a cantare?

    Verso i quattro anni, credo.

    C’è qualcuno che non ha mai smesso di credere in te?

    Mia madre e alcuni parenti.

    Un concerto per te memorabile:

    Laura Pausini – San Siro 2007.

    Canzoni portate al provino:

    I Wish di Stevie Wonder.

    Qual è stato il giudizio di ogni singolo giudice?

    Tutti sì.

    Cavalli di battaglia:

    Inside a Flower di Elisa.

    Il voto che ti dai come cantante:

    7

    Le cinque canzoni più importanti della tua vita

    1) Superstition di Stevie Wonder: questa canzone mi ha fatto capire quanto sia bella la musica, cantare. Ho anche capito cosa significhi godere mentre si canta.

    2) Come and Sit di Elisa: questa canzone mi ha fatto capire che ho un orecchio raffinato e che vado oltre.

    3) Strani Amori di Laura Pausini: ho inziato a cantare quando lei ha esordito. È stata la prima canzone che ho cantato a tre o quattro anni durante un matrimonio.

    4) Pride (in the name of love) degli U2: poche canzoni mi gasano come questa.

    5) Pescatore di Pierangelo Bertoli e Fiorella Mannoia. È un amore recente. Ero in macchina e nella radio passava questa canzone: ho iniziato a piangere.

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