Urbano Cairo: La7 investe sul lungo periodo, fiducia a Linea Gialla di Salvo Sottile

Urbano Cairo: La7 investe sul lungo periodo, fiducia a Linea Gialla di Salvo Sottile

Urbano Cairo dà fiducia a Linea gialla, nonostante la partenza stentata, e si dice soddisfatto dei risultati di La7 fino ad ora

da in Enrico Mentana, La 7, Maurizio Crozza, Miss Italia 2016, Salvo Sottile
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    Urbano Cairo risponde alle voci che vogliono la sua La7 un po’ nello scompiglio, dopo il non esaltante debutto di Salvo Sottile con Linea gialla, le polemiche che hanno contraddistinto l’esordio de La gabbia di Gianluigi Paragone, il probabile addio di Maurizio Crozza e le esternazioni di Enrico Mentana su Miss Italia. Secondo Cairo, la sua azienda è in salute e sta lavorando sul lungo periodo.

    Urbano Cairo, con un’intervista al quotidiano Italia Oggi, respinge le critiche che sono arrivate alla sua rete in questo inizio di stagione, in particolar modo sul fronte dei programmi di informazione. Il 2,35% di share della prima puntata di Linea gialla non può non aver lasciato l’amaro in bocca, considerato il seguito che Salvo Sottile era riuscito a costruirsi su Rete 4, ma l’editore di La7 è convinto che sia solo questione di tempo: “Abbiamo fatto un investimento su Sottile con Linea gialla al martedì, un giorno in cui La7 storicamente non è mai stata forte. È un investimento sul lungo periodo, su 40 puntate… Lui deve crearsi un pubblico, attirare gente che prima, magari, non seguiva La7“. La rete di Cairo ha disposto anche repliche pomeridiane e notturne per il programma di Sottile, perché “in molti ancora non sanno che è arrivato a La7“.

    Interrogato sugli ascolti in generale un po’ calanti di inizio stagione sulla sua rete, Cairo si dice soddisfatto sia del 4% di La gabbia, che del 5% di Piazzapulita con Corrado Formigli, che del 7% del tg diretto da Mentana. Più in generale, Cairo si dice soddisfatto di aver mantenuto, se non migliorato, lo share medio, contenendo i costi. È questa la vera sfida che La7 si pone rispetto alla precedente gestione: “Abbiamo messo sotto controllo i costi senza stravolgere nulla, e confermando i punti forti del palinsesto: Santoro, Formigli, Gruber e Crozza. Ora stiamo investendo su cose nuove e attendiamo che gli investimenti diano i loro frutti… Si è fatta pulizia di quello che non andava bene lo scorso anno, ora l’obiettivo è allargare il bacino di ascolto“.

    Per riuscirci, La7 punterà sul nuovo programma di Rita Dalla Chiesa, di cui Cairo conferma la partenza a fine ottobre, e su Miss Italia, su cui non c’è ancora niente di certo, ma di cui Cairo sembra contento già solo per le polemiche scatenate: “È una trattativa che va per le lunghe.

    Nel frattempo, se n’è parlato molto e la vicenda ha avuto una copertura mediatica incredibile“. Sembra quasi un ringraziamento implicito a Enrico Mentana.

    Tuttavia La7, nonostante i piccoli passi avanti da lui sbandierati, rischia di subire un duro colpo: la partenza di Maurizio Crozza, destinato a passare in Rai, che lascerebbe la rete orfana del suo programma di intrattenimento di punta. Cairo conferma l’impegno del comico su La7 fino a fine anno, ma non lascia trapelare niente sul futuro: “Lui farà con noi il programma in autunno, da ottobre. E poi stiamo ragionando con il suo agente, Beppe Caschetto. Per ora non c’è nulla di deciso in qualsiasi direzione“.

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