Uomini nati donna, su Cielo le storie toccanti di quattro transessuali

Uomini nati donna partirà il 14 agosto su Cielo e porterà la storia di quattro donne divenute uomini, quattro transessuali quindi, nelle case di tutti i telespettatori

da , il

    I protagonisti di Uomini nati donna

    Docu-reality in arrivo per Cielo (canale 26 del digitale terrestre e 126 su Sky): si chiama ‘Uomini nati donna‘ e racconterà la storia di donne che hanno deciso di cambiare sesso, sfidando tutti, non soltanto la società e gli immancabili pregiudizi, ma anche – e soprattutto – se stesse e le proprie paure, superando le difficoltà oggettive di riconoscersi nel proprio corpo. Il programma sarà completamente incentrato sulle vicende personali di ben quattro donne – Nidia, Serena, Rosanna e Rosalia -, sulle motivazioni che le hanno spinte a un passo così importante e, non ultimo, su tutto l’iter burocratico che comporta una decisione del genere; tutte, infatti, si sono recate al Saifip – il Servizio per l’Adeguamento tra identità fisica e identità psichica – dell’Ospedale S.Camillo-Forlanini di Roma, dove hanno dovuto chiedere la ‘rettificazione di attribuzione di sesso’, secondo quanto previsto dalla normativa vigente (in particolare, dalla legge n.164 del 1982). Il docu-reality partirà il 14 agosto in seconda serata e affronta una questione che, pur scandalizzando ancora non poche persone, è di una rilevanza sociale indiscutibile (ma purtroppo discussa fin troppo).

    Strutturato in ben quattro episodi, il programma non sottovaluterà nulla delle storie dei quattro transessuali: David, quella che un tempo era Nadia, vuole farsi suora a quindici anni; non per niente, entra in convento per circa un biennio, ma, innamoratasi di una ragazza, decide di abbandonare la vita monastica e intraprende un importante percorso di introspezione, alla fine del quale capisce che è il momento di dare una svolta alla propria vita e, cioè, di diventare uomo. Oggi vive a Roma con l’ex fidanzata e si mantiene facendo le pulizie.

    Gabriele era Serena, invece. Oggi ha 32 anni ed è soddisfatto della sua scelta: iniziata nel 2007, la terapia ormonale gli ha permesso di abbandonare il lavoro di ristrutturatore di interni e di iniziare un nuovo percorso nel mondo dello sport; Gabriele, infatti, sta allenando diverse squadre di rugbisti a Villa Pamphili (nel frattempo, cerca un avvocato per presentare al giudice la richiesta di cambio di sesso: su questa parte dell’iter burocratico ci si soffermerà moltissimo, visto che i più – anche transessuali – ignorano cosa bisogna fare per cambiare ufficialmente identità).

    Mirko era Rosanna. Nel 2004 cambia la voce, dopo un’intensa cura di testosterone, e nel 2007 si sottopone a un difficile intervento di asportazione del seno, dell’utero e delle ovaie; oggi è pronto per la falloplastica, anche se aspetta ancora i documenti da uomo (per adesso, ha solo una carta di identità che certifica il suo nome da donna; sotto la voce segni particolari c’è ‘sembianze da uomo’).

    Rosalia ha voluto diventare Davide. 46 anni, impiegata in una fabbrica di pelletteria, deve ancora completare il suo percorso operatorio; è diventato uomo, spinto dalla sua ragazza, che, però, presa coscienza del cambiamento, ha deciso di mollarlo.

    Non sono le classiche storie, dunque: un programma del genere – per quanto destinato a far discutere – servirebbe senz’altro ai nostri palinsesti, arenatisi da tempo, ormai, sulle spiagge dell’audience.