Uomini e Donne: Ylenia Citino scrive una lettera critica a Maria De Filippi

Uomini e Donne: Ylenia Citino scrive una lettera critica a Maria De Filippi

L'ex partecipante del Trono Under di Uomini e Donne, Ylenia Citino ha scritto una lettera aperta a Maria De Filippi

    Dopo l’intervento a Piazzapulita e il libro con prefazione di Silvio Berlusconi, torna ancora a far parlare di sé Ylenia Citino. Il Trono Under di Uomini e Donne le ha dato popolarità ma ad oggi la giovane militante di Forza Italia laureata in Legge ha qualcosa da dire a Maria De Filippi, destinataria di una lettera aperta sul suo blog.

    A far arrabbiare la Citino sono state alcune dichiarazioni di Maria De Filippi al Fatto Quotidiano. Nel dettaglio, ciò che ha colpito la laureata è l’idea di precarietà professionale nella quale si ritroverebbe la conduttrice perché ‘dalla tv anche se funzioni, oggi, ti cacciano‘. Una riflessione comprensibile, visto che i dati d’ascolto condizionano la messa in panchina di conduttori o l’archiviazione definitiva di molti programmi, ma Ylenia l’ha presa sul personale scrivendo tra le altre cose: ‘I veri precari siamo noi. Quel 41% e passa di giovani che non trova una sistemazione e che alimenta a turni alterni il girone dei disoccupati involontari. Noi chi? Posso parlare di me, che nonostante un curriculum di tutto rispetto, con una laurea con lode in giurisprudenza e a breve un diploma di funzionario internazionale all’ENA, forse non riuscirò più a trovare un lavoro in Italia, a causa del discredito derivante dall’aver preso parte, per gioco e per poco tempo, a Ragazzi e Ragazze‘. Una visione a dir poco catastrofica per una ragazza di belle speranze e di parecchie apparizioni in TV anche e soprattutto come fervida sostenitrice del partito fondato dal Cavaliere. E proprio dell’attestato di stima da parte di quest’ultimo la Citino parla nella lettera: ‘Recentemente ho anche scritto e pubblicato un libro su un tema serio, “Partiti a tutti i costi”, edito da una casa editrice importante e con una prefazione per me prestigiosa. Ho rischiato di non ottenerla perché mi era già piombata addosso l’etichetta di “tronista”. Una prefazione, da un leader che è stato quattro volte Presidente del Consiglio, diventata poi anch’essa fonte di strumentalizzazione perché firmata da lui: Berlusconi. Eppure, il contenuto del mio libro è passato sotto silenzio. Si è preferito parlare “della reginetta di Uomini e Donne”, della graziosa ragazza che chissà in virtù di quali oscure trame è legata a Berlusconi ed è persino riuscita ad andare in tv. Fandonie‘. Chiarite le modalità di reclutamento in quel di Uomini e Donne, in realtà il sornione leader di Forza Italia non ha mai snobbato chiunque provenisse dalla TV, soprattutto da Mediaset, in primis Mara Carfagna ma anche Iva Zanicchi , Elisabetta Gardini e Gabriella Carlucci, oggi o in passato attive con ruoli di spicco all’interno del partito.

    E addebitando la propria precarietà alla partecipazione a Uomini e Donne in grado di oscurare il suo brillante curriculum, Ylenia riconosce il potere mediatico della conduttrice tanto da rivolgerle un singolare appello: ‘Allora, con molta umiltà, ti invito a fare un passo in avanti.

    Per andare contro i pregiudizi. Per non giocare sulla pelle dei giovani. Prova a fare emergere anche ragazzi con talenti diversi. Certo, un ragazzo che scrive un libro non dà spettacolo come uno che canta o balla. Ma bisogna far capire che anche studiare ha un senso. Che non esistono scorciatoie e che la vera strategia premiale è la cultura. Giovani scrittori, avvocati, architetti, artisti, imprenditori, futuri professionisti, tutti hanno una storia da raccontare. Prova a sfruttare la tua immensa capacità di ricevere ascolti per capovolgere l’immagine dei ragazzi, e soprattutto delle ragazze italiane, che hanno il diritto di emergere per le loro capacità senza per forza essere giudicati dal loro aspetto o da una semplice comparsata televisiva‘. Una soluzione che sembra più avvicinarsi ad un programma come Masterpiecema che, ad una prima impressione, con o senza Maria De Filippi non avrebbe grandissimi ascolti. La conclusione è singolare: ‘Spero di ricevere da te una risposta, e magari un invito, se mai dovessi pensare a una trasmissione fondata su questi contenuti‘. Insomma, la televisione di Maria De Filippi è sempre cattiva maestra ma se dà visibilità per dire la propria diventa improvvisamente di pubblica utilità: la lezione dei politici onnipresenti sul piccolo schermo è stata perfettamente recepita.

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