Una serata…Bella senza fine: lo show di Rete 4 riaccende i riflettori sulla grande musica italiana

Una serata…Bella senza fine: lo show di Rete 4 riaccende i riflettori sulla grande musica italiana

L'omaggio a Gino Paoli, Luigi Tenco e Sergio Endrigo arricchito dalla partecipazione di grandi artisti, tra cui Ornella Vanoni

    Una serata…Bella senza fine: lo show di Rete 4 riaccende i riflettori sulla grande musica italiana

    Sabato 12 novembre 2016 alle 21.15 andrà in onda su Rete 4 Una Serata…Bella Senza Fine!, lo speciale della terza rete del Biscione dedicato alla musica italiana. A condurre la serata saranno Alfonso Signorini e Rosita Celentano, i quali fungeranno da simpatici Caronte, intenti a traghettare i telespettatori in un’epoca passata, ma non per questo lontana. Il concerto-evento dedicato alle canzoni di Sergio Endrigo, Gino Paoli e Luigi Tenco, vedrà alternarsi sul palco diversi artisti, tra cui Ornella Vanoni e Marcella Bella, promotrice del ciclo ‘Serata Bella’.

    Attraverso il fil rouge della grande musica d’autore, Una Serata Bella…Senza Fine! unirà il passato e il presente, grazie alla voce di alcuni tra i più grandi interpreti della musica italiana. Alfonso Signorini e Rosita Celentano chiameranno sul palco gli ospiti che renderanno omaggio all’opera di Endrigo, Paoli e Tenco, interpretando i loro più grandi successi: si parte con Paola Turci, che canterà ‘Io che amo solo te’, seguita da Marcella Bella con ‘Vedrai, vedrai’, Ron con ‘Se stasera sono qui’, Gino Paoli con ‘Sapore di Sale’, Ornella Vanoni con ‘Averti addosso’, Giovanni Caccamo con ‘Te lo leggo negli occhi’, Annalisa con ‘Canzone per te’, Marcella Bella con ‘Tanti auguri’, Syria con ‘Ho capito che ti amo’; poi di nuovo Gino Paoli con ‘Senza fine’ e ‘Una lunga storia d’amore’, Annalisa con ‘Come il sole all’improvviso’, Marcella Bella con ‘Il cielo in una stanza’, Giovanni Caccamo con ‘Era d’estate’, Paola Turci con ‘Che cosa c’è’, Annalisa con ‘Lontano dagli occhi’, Marcella Bella e Ron con ‘Lontano lontano’, Ornella Vanoni con ‘Mi sono innamorato di te’, Syria con ‘Ti lascio una canzone’ e, infine, Ron con ‘Ciao amore ciao’.

    gino paoli

    Siamo stati alla registrazione dello show, che si è tenuta al Teatro Dal Verme di Milano, e possiamo anticipare che a movimentare la già ricca scaletta ci penseranno i conduttori, i quali, tra una battuta e una lacrima di commozione, racconteranno la genesi e l’evoluzione dei testi interpretati e proveranno a capire, insieme ai cantanti ospiti della serata, l’importanza di questi brani per la musica italiana. Le esibizioni, poi, faranno emozionare, così come gli spunti di riflessione proposti da Gino Paoli e Ornella Vanoni, in primis, faranno riflettere.

    ornella vanoni

    Una Serata…Bella Senza Fine! rientra nel progetto delle serate dedicate alla musica pensato dal direttore Sebastiano Lombardi, il quale conferma, dunque, quanto aveva annunciato ai nostri microfoni meno di un anno fa. Gli avevamo chiesto quale programma avrebbe voluto vedere in onda su Rete 4 e ci aveva risposto così:

    ‘Vorrei vedere, e la vedrete, ancora più musica. Abbiamo in programma nell’anno solare 2016 quattro grandi serate dedicate ai grandi autori della musica pop italiana degli ultimi 40 anni. Mettere assieme cantanti importanti è complesso produttivamente ed è oneroso, però ne vorrei vedere di più perché è un’altra forma di racconto popolare molto importante.

    Il direttore Lombardi è stato di parola ed è d’uopo sottolineare che proporre musica in televisione non è sempre facile ed è altrettanto difficile coniugare la musica con il target di rete e l’esigenza di fare ascolti.

    L’esperimento – in base a quanto abbiamo visto al Dal Verme, riuscito – ha il merito di unire passato e presente, avvicinando il pubblico ad autori importantissimi per la musica italiana, spesso colpevolmente dimenticati.

    La presenza, poi, dei ‘giovani’ artisti – vedi Annalisa e Giovanni Caccamo – fa sì che questa musica, questo patrimonio, diventi fruibile anche dalle nuove generazioni, sempre più votate alla musica usa e getta.

    Da segnalare, infine, gli intermezzi di Gino Paoli e di Ornella Vanoni. I due pilastri della musica italiana, entrambi classe ’34, sprigionano luce, magia, passione. Nelle loro parole c’è la storia della musica pop, l’amore e la dedizione per un mestiere difficile ma dalle grandi soddisfazioni.

    A tal proposito, Gino Paoli lancia un monito a chi sogna di fare il cantante oggi: ‘Spesso i giovani mi chiedono consigli per diventare famosi. Quando ero giovane, con Bruno Lauzi, Fabrizio De André e Umberto Bindi, facevamo musica per divertirci. E ci divertivamo. Diventare famosi è stato un incidente di percorso’.

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