Un rally per dire “no” all’accordo Sag – Amptp

Un rally per dire “no” all’accordo Sag – Amptp

Giovedì pomeriggio i contrari all'accordo raggiunto nel corso dello scorso fine settimana hanno svolto un rally anti-ratifica di fronte alla sede dell'associazione dei produttori, e se sono in molti – tra cui noi – ad augurarsi che questo benedetto accordo venga ratificato, secondo chi si oppone votare “no” significa costringere l'Amptp a migliorare la sua offerta

    Alan Rosenberg

    Il voto per la ratifica dell’accordo Sag – Amptp? Il sindacato degli attori potrebbe perderlo: ad annunciarlo è (e chi potrebbe essere sennò?) la fazione che fa “capo” ad Alan Rosenberg, che auspica la massima partecipazione al voto in quanto “più gente vota, più probabile è la non ratifica”.

    Ieri pomeriggio i contrari all’accordo raggiunto nel corso dello scorso fine settimana hanno svolto un rally anti-ratifica di fronte alla sede dell’associazione dei produttori, e se sono in molti – tra cui noi – ad augurarsi che questo benedetto accordo venga ratificato, secondo chi si oppone votare “no” significa costringere l’Amptp a migliorare la sua offerta.

    Gli irriducibili si autodefiniscono “gli ultimi combattenti”, ma probabilmente si sono persi le numerose dichiarazioni dell’Amptp secondo cui la Sag deve accettare questo accordo, che ricalca gli altri già stilati con WGA, DGA e AFTRA in tempi in cui l’industria dell’intrattenimento, contrariamente ad oggi, non doveva neanche fare i conti con la recessione.

    L’accordo Sag – Amptp è stato già ratificato dal board del sindacato degli attori con il 53% dei voti favorevoli, ma Alan Rosenberg & co. non si arrendono ed hanno programmato, per il 3 maggio, un nuovo rally antiratifica al Griffith Park nel corso del quale spiegheranno perché il contratto deve essere rispedito al mittente.

    La fazione moderata attualmente al comando della Sag, per ora, continua a mantenere i toni bassi, consapevole del fatto che probabilmente, vista anche la succitata recessione, la maggioranza degli attori riconoscerà “il valore” di questo contratto. “Un sacco di attori, spiega Ned Vaughn, portavoce della Unite For Strength, sono ‘compiaciuti’ degli aumenti su salario e benefits vari, e non vedono l’ora di tornare al lavoro sotto questo nuovo contratto” (attualmente, lo ricordiamo, gli attori lavorano sotto il contratto scaduto l’anno scorso).

    Foto: http://www.nj.com/

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