Un Posto al Sole si traveste da Lost per la puntata 3000

Un Posto al Sole si traveste da Lost per la puntata 3000

Un Posto al Sole ha festeggiato le sue 3000 puntate con un 'flashforward' in stile Lost: una previsione p un semplice sogno?

    E’ andata in onda ieri la puntata numero 3000 di Un Posto al Sole, la prima soap opera italiana in onda ininterrottamente dal 1994 su RaiTre e come spesso accade nelle ‘celebrazioni’ si è trattato di una puntata un po’ particolare: al centro il dramma di Filippo (Michelangelo Tommaso) improvvisamente tornato a Napoli con intenti suicidi. Il figlioletto Valerio è morto durante una banale gita al mare e lui non riesce a darsi pace per non averlo tenuto d’occhio: da qui una serie di eventi che culminano con un’incidente d’auto che lascia Filippo tra la vita e la morte. E proprio in questo limbo c’è una sorta di flashforward (per ora più che altro è un sogno, ma mai dire mai visto che come sempre nelle soap il cadavere non si trova e quindi…) che proietta Filippo e tutto il cast 10 anni avanti. Di seguito la puntata, in alto il backstage celebrativo per le prime 3000 puntate di Un Posto al Sole.

    Quando si parla di Un Posto al Sole è difficile non cedere ai toni celebrativi: nessuno avrebbe scommesso sulla sua longevità e sul suo successo nel 1996, anno del debutto arrivato nonostante le perplessità dei vertici Rai, poco propensi ad assecondare Giovanni Minoli, direttore di Rai Edicational, in quello che sembrava un ‘sogno romantico’, una sfida impossibile, trasformare il Centro di Produzione Rai di Napoli (sull’orlo del fallimento) in uno ‘stabilimento’ di fiction industriale. Ma la storia gli ha dato ragione, a fronte poi di una proliferazione di titoli tutti irrimediabilmente falliti (da Ricominciare a Cuori Rubati, da Sotto Casa alla ‘sfortunata’ Agrodolce di cui si attende la seconda stagione), incapaci di ripetere quel ‘miracolo di San Gennaro’ (come l’ha definito lo stesso Minoli) che ha saputo fondere atmosfere e caratteri partenopei con i toni ‘sociorealistici’ della scuola soap anglosassone e gli intrighi dinastico-affaristici dei modelli Made in Usa.

    14 anni di successi, di storie, di volti, di personaggi: più di 3.000 hanno incrociato Palazzo Palladini, palestra per attori alle prime armi o in cerca di rilancio (da Laura Chiatti a Walter Nudo e Lorenzo Flaherty) e per registi (non dimentichiamo che anche Gabriele Muccino è passato per i set di Upas), vetrina per guest star (ricordiamo tra gli altri Catherine Spaak, Carlo Lucarelli, Barbara Bouchet, Heather Parisi, Pupo, Brigitte Nielsen, Mario Merola, Peppino Di Capria e Dario Vergassola) e ‘altare’ per la consacrazione dei volti storici della soap, tra chi è andato via (pur rimanendo definitivamente legato a quel ruolo come Serena Autieri, Giada Desideri, Samuela Sardo, Maurizio Aiello) è chi è rimasto nei secoli fedele (da Alberto Rossi a Patrizio Rispo, Marzio Honorato, Silvia Amatucci, Germano Bellavia). Rivediamo in basso alcuni dei provini, un vero e proprio viaggio nel passato.



    Ha invece fatto un viaggio nel futuro Filippo (Michelangelo Tommaso) nel corso della 3000ma puntata: in coma, ‘sogna’ la sua vita tra 10 anni, con il figlio ancora vivo, nonostante sia scomparso in mare e dato per morto. Sogno o flashforward tipo Lost? Lo scopriremo (forse) più in là, intanto vi lasciamo ai video della puntata n. 3000 di Un Posto al Sole.

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