Un Posto al Sole si ispira al divorzio Berlusconi-Lario

Un Posto al Sole si ispira all'attualità politica e richiama la vicenda del divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario

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    Si dice spesso che la realtà supera la fiction e una dimostrazione ce l’ha dà Un Posto al Sole che ha ripreso la vicenda del divorzio Berlusconi-Lario mettendo in scena una moglie tradita che si sfoga su un giornale usando nella sua lettera le stesse parole usate da Veronica Lario nella sua ultima missiva a la Repubblica: “Egregio direttore, non è stato facile vincere la mia abituale riservatezza e chiedere ospitalità al suo giornale“. In alto lo spezzone della soap.

    Chi ha seguito sabato sera la puntata della soap di RaiTre Un Posto al Sole sarà sobbalzato sulla propria poltrona nel sentire il personaggio di Silvana, moglie del giudice Niccolò Sassi (Paolo Giomma­relli), oramai legato alla giovane Elena Giordano (Valentina Pace), usare le stesse parole che Veronica Lario ha usato per sfogare la sua ‘rabbia’ di donna tradita a la Repubblica. Come ha fatto la moglie del premier a fine aprile, così a fine giugno Silvana De Blasio (interpretata da Manuela Ungaro) ha scritto a un quotidiano nazionale per comunicare al mondo la fine del suo matrimonio: “Se mi sono decisa a scrivere questa lettera – recita la sceneggiatura – è per un imprescindibile bisogno di verità. Mio marito Niccolò Sassi ha fama di magistrato serio ed integerrimo. Ma è una fama immeritata“, visto che si tratta di un uomo ‘malato’ di “individualismo” e di “egoismo sfrenato”.

    Basta riprendere la lettera della Lario per rendersi conto delle ‘somiglianze’: “Egregio Direttore, con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito” recitava l’incipit della missiva inviata da Veronica il 29 aprile scorso, da cui è scaturita una delle più controverse questioni politico-sentimentali della nostra storia repubblicana, tra polemiche per l’imperante Velinismo in politica ai sospetti sulle frequentazioni del premier Silvio Berlusconi, trovatosi invischiato nel Noemigate.

    La soap si è vendicata della realtà, ha scritto Aldo Grasso sul Corriere della Sera: se la soap riesce a trovare materiale utile dalla cronaca politica vuol dire che non è più un genere da ‘casalinghe disperate’. Oppure vuol dire che lo è diventato anche la politica.