Un medico in famiglia, arriva la coppia gay

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Un medico in famiglia

Farà di certo discutere la puntata di questa sera della fortunata serie televisiva “Un medico in famiglia “.

Nella seconda puntata, intitolata “Giù la maschera”, verrà infatti presentato il nuovo fidanzato di Oscar (Paolo Sassanelli): si tratta del pediatra – col senno di poi, alla luce delle recenti polemiche su omosessuali e pedofilia, una scelta non proprio felice – Max (Alessandro Bertolucci).
Le polemiche scoppiarono già in febbraio: dopo la rivelazione della presenza nella fiction di una coppia gay, l’Osservatore Romano – con un elzeviro a firma di Mario Gabriele Giordano – attaccò Lino Banfi e “le discutibili fiction della Rai” nelle quali sono presenti degli amori omosessuali nonché una sorta di via libera alle adozioni gay.
Agostino Saccà, presidente di Rai Fiction, rispose alle polemiche argomentando che il dottor Oscar è presente sin dalla prima serie, e che nessuno si è mai lamentato, mentre Alessandro Bertolucci ha precisato che “al centro di tutto ci sono i sentimenti. Tra Oscar e Max scatta una scintilla che è fatta di rispetto, affetto, similitudine”, sentimenti che credo siano comuni tanto agli omosessuali, quanto alle persone etero.
Certo forse in tempi di discussioni anche “feroci” su unioni tra coppie omosessuali, la messa in onda da parte della RAI di una coppia gay potrebbe essere presa come “propaganda”: è anche vero però che per quanto seguita, la fiction di “Un medico in famiglia” resta sempre una serie televisiva, e non il portavoce del movimento gay.

Gio 12/04/2007 da Fulvia Leopardi in

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Lady 12 aprile 2007 23:12
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A me le polemiche per queste cose fanno veramente venire la nausea.
Un medico in famiglia é una fiction fatta bene che tratta in maniera leggera sentimenti e realtà di ogni giorno. Gridare allo scandalo per una storia d’amore gay (e l’omosessualità é una realtà e non una vergogna) che si lascia tra l’altro solo intuire, visto che non si vedono scene “turpi” mi pare una cosa così poco intelligente da non meritare neanche di essere commentata.

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Meryl 13 aprile 2007 09:54
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sono daccordo con lady.
non ho mai seguito n medico in famiglia, ma lo farò, parola di gay.

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