Un film su Corona e Vallettopoli

La nuova pellicola si chiamerà “Scatti e ricatti” e sarà girata dal regista di film hardo Silvio Bandinelli

da , il

    Macché politica, fumetti, “Ostaggio dello stato” e relativi guadagni milionari grazie al carcere: l’ultima sparata su Corona e Vallettopoli viene da tale Silvio Bandinelli, che se ho ben capito quanto dice Libero Magazine sarebbe un regista di film hard che hanno nella…”trama” anche riferimenti all’attualità.

    La nuova pellicola si chiamerà “Scatti e ricatti” (originalità…), e Bandinelli ha scritto al sito Dagospia che Corona è stato informato del film e ha dato la sua benedizione (ma che è, il Papa?!) sottoforma di maglietta da far vedere nel backstage (ammazza, che benedizione!). La pellicola, ancora Bandinelli dixit, sarà “prepotentemente” schierata in difesa di Corona, anche se Fabrizio (accusato, tra le altre cose, di sfruttamento della prostituzione), non parteciperà al film, neanche in versione ‘cameo’ e/o intervista speciale. Il film, ha detto Bandinelli a Libero Magazine, “parte dall’ipotesi, non tanto peregrina, che dietro tutta la vicenda ci sia un complotto, una sorta di grande vecchio, di potere occulto, che usa i servizi segreti deviati, che comincia a tenere sotto controllo il telefono dei magistrati (e tra l’altro questo è diventato abbastanza vero). Tutto per arrivare a un obiettivo: da una parte sputtanare certa magistratura, dall’altra dare un giro di vite per arrivare sempre più a una democrazia controllata. Nel film ipotizzo che dietro a tutto ciò ci sia la loggia massonica, la P2, con l’attuazione del famoso Piano di Rinascita Democratica, quello trovato alla figlia di Gelli, per intenderci”. I progetti di Bandinelli, comunque, non si fermano qui: in un futuro prossimo, ipse dixit, potrebbe girare una pellicola sul caso dell’onorevole Mele, nella speranza che la protagonista dello scandalo, Francesca Zenobi, accetti la parte.