Un consiglio ai giovani autori tv

Un consiglio ai giovani autori tv

Altra letterina del nostro CaroTelevip: questa volta nell'occhio del ciclone troviamo Michele Guardì, padre di Mezzogiorno in famiglia

    michele guardì

    Caro Michele Guardì, la tua vena creativa, lungi dall’esaurirsi, ha prodotto l’ennesima idea originale per RaiDue: le torte in testa. Le ricevono i concorrenti che sbagliano le risposte di un quizzetto che fai a Mezzogiorno in famiglia su Raidue. Si parla spesso di dare spazio ai nuovi autori ma, finchè i vecchi continueranno ad essere prolifici come te, sarà dura per i novellini trovare spazi dello stesso tenore.

    Un giovane autore non sarebbe in grado di tirare fuori il meglio dai tre conduttori Tiberio Timperi, Adriana Volpe e Marcello Cirillo. La Volpe che consola il concorrente intortato con la panna: “Comunque in ogni caso fa bene. E’ un impacco per i capelli, le assicuro che fa bene”. Cirillo che si fa inquadrare stretto-stretto alla formosa Ela Weber e Timperi che commenta: “Ci sono momenti in cui è meglio stare dietro le quinte” (alludendo misuratamente alla taglia di reggiseno della “sellerona”). Caro Michele Guardì, tu ci stai da una vita dietro le quinte. Ti immagino in bianco e nero, correre a velocità tripla come nelle migliori comiche mentre armato di penna e taccuino scrivi le grandi idee che poi prendono corpo nei tuoi programmi televisivi.

    Già, la televisione scritta e non improvvisata. Quella di cui la Rai un tempo andava orgogliosa e che ha lasciato per finire nella gabbia dei format. Ecco la lezione che i giovani autori possono trarre da Mezzogiorno in famiglia: accumulate idee originali, elaboratele, affidatevi ai personaggi giusti per valorizzarle e un giorno potreste diventare i nuovi Michele Guardì.

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