UFO Robot Goldrake, il cartone animato cult degli anni ’80, compie 35 anni

UFO Robot Goldrake, il cartone animato cult degli anni ’80, compie 35 anni

UFO Robot Goldrake, cartone animato cult, compie 35 anni

    goldrake 35 anni

    Sono trascorsi esattamente 35 anni dalla messa in onda del primo episodio di UFO Robot Goldrake, il cartone animato giapponese diventato cult per più di una generazione. Il 4 aprile del 1978 la “signorina buonasera” Maria Giovanna Elmi annunciava l’arrivo in Italia della serie robotica giapponese.

    Il cartone, prodotto dalla Toei Animation sulla base di una manga del 1973 e suddiviso in 74 episodi, veniva trasmesso dall’allora Rete 2 (l’attuale Rai 2) alle 18.45 e racconta la storia del principe Duke Fleed, fuggito a bordo del potente robot da battaglia Goldrake, in seguito all’attacco del cattivo Re Vega. Dopo un lungo viaggio, Fleed raggiunge la Terra, il pianeta azzurro che fa da sfondo alle sue mirabolanti avventure.

    Per la Rai fu un ottimo investimento: la messa in onda di Goldrake faceva registrare grandissimi ascolti e sin da subito esplose una vera e propria Goldrake-mania che mandò l’Italia in visibilio. Il marchio “Goldrake” venne subito commercializzato e l’immagine finì sui prodotti più disparati: dai fumetti ai libri, dai dischi alle maschere di carnevale; e poi ancora tatuaggi lavabili, modellini, persino doposci e tanti altri oggetti rivolti a un pubblico prettamente giovanile.

    La riuscitissima operazione di marketing aprì la strada all’acquisto di centinaia di cartoni animati giapponesi (con annessa diffusione di gadget). Difficile pensare, infatti, che, tra i nati dalla fine degli anni ’70 in poi, ci sia qualcuno che non conosca Mila e Shiro – due cuori nella pallavolo, Lady Oscar, Holly e Benjii, Occhi di gatto, Sailor Moon, Heidi, Candy Candy, Lupin e tanti, tanti altri ancora.

    Come accade per l’esplosione di tutti i fenomeni, anche in quel caso non mancarono le polemiche e le bufale.

    Dopo articoli di protesta per la messa in onda del cartone, infatti, si diffuse una falsa notizia, secondo cui i cartoni animati made in Japan non erano “animati a mano”, ma da un computer che realizzava il tutto automaticamente. La bufala è stata smentita solo nel 1990, quando Mangazine pubblicò un’intervista al responsabile della casa di produzione, la Toei Animation, il quale smentì categoricamente la diceria.

    La Goldrake-mania ha investito anche la discografia, tanto che il disco 45 giri contenente il singolo Ufo Robot/Shooting Star superò in brevissimo tempo il milione di copie vendute, ottenendo il disco d’oro. “Si trasforma in un razzo missile, col circuito di mille valvole/tra le stelle sprinta e va/mangia libri di cibernetica/insalate di matematica/e a giocar su Marte va” divenne un tormentone che, ancora oggi, non è raro ascoltare nelle discoteche di tutta la penisola. Davanti a cotanto successo, il mondo del cinema non è rimasto a guardare e ha realizzato tre adattamenti cinematografici (non autorizzati) del cartone, intitolati Goldrake all’attacco, Goldrake l’invincibile e Goldrake addio.

    Buon compleanno Goldrake, altri 100 di questi giorni!

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