Tv Francia, sentenza choc: il reality è un lavoro e va pagato

Tv Francia, sentenza choc: il reality è un lavoro e va pagato

Sentenza choc in Francia: il reality show è un lavoro

da in Attualità, Reality Show
Ultimo aggiornamento:

    Il reality nobilita l’uomo, ci crediate o no è così. Secondo una sentenza della Corte d’Appello di Versailles, in Francia, chi partecipa a un reality show deve essere pagato come un lavoratore qualsiasi. Così il principale canale francese, Tf1, dovrà pagare una cifra compresa fra i 15mila e i 17mila euro a ben 56 partecipanti dello show (una sorta di Isola dei Famosi dell’amore) L’Île de la Tentation. I concorrenti sono dunque come degli impiegati e percepiranno presto anche un regolare stipendio di 1.400 euro mensili, Tf1 dovrà, infatti, risarcire i 56 ex isolani per lavoro in nero e mobbing morale.

    L’avvocato dei 56, Jeremie Assouss, già difensore dei partecipanti di un alltro reality, Koh Lanta, al centro di un altro caso giudiziario nel 2009, ha spiegato che “i partecipanti al reality devono essere regolarmente assunti e pagati in media 1.400 euro, moltiplicato per i venti giorni di diretta e i circa 1.400 partecipanti, la cifra che si ottiene è 39 milioni di euro“. Questa dunque la cifra che Tf1 deve pagare, con questa sentenza il mondo dei reality show francese non sarà più lo stesso. Secondo il quotidano d’Oltralpe “Le Figaro” la sentenza di Versailles, seguita a un’altra della Corte di Cassazione nel 2009 seguita sempre da Assouss, ha messo fine a questo tipo di programmi. Almeno per quanto riguarda quelli andati in onda fino adesso, anche perché l’applicazione del diritto giuslavoristico fa sì, che ogni nuovo reality che sarà prodotto dovrà affrontare un volume di costi enorme e non solo, le società di produzione non possono puntare tutto sulla scelta dei candidati.

    Secondo Fabrice Lovro, giurista esperto in audiovisuali, “la vera questione è scoprire se il pubblico continuerà a guardare un reality show prodotto con dei semi attori professionisti e non più dei simpatici mister nessuno. In poche parole la sentenza mette in discussione l’idea stessa con cui sono nati i reality show“. Si tratta comunque di impiegati “straordinari”, visto che parliamo di persone che – con la sola partecipazione a un programma come l’Isola dei Famosi o il Grande Fratello – mettono in piazza tutte le loro emozioni e spesso la loro vita privata.

    Se di lavoro si parla, i concorrenti non dovrebbero neanche esporre la loro vita privata in pasto ai telespettatori a casa. Secondo l’avvocato dell’emittente Tf1, Thibault Guillermin, “nel diritto del lavoro classico tutto questo è perfettamente vero, ma nel caso dei reality show no perché i partecipanti sono totalmente liberi. Non li possiamo obbligare a fare qualcosa che non vogliono”.

    Cosa cambia dunque in Francia? Le società che producono i reality, come Glem (la casa produttrice dell’Île de la Tentation) o Endemol, devono da una parte informare i concorrenti della natura del lavoro che li attende, dall’altra devono far loro firmare dei contratti pieni di clausole: “Come si avverte un paziente sugli effetti indesiderati di un farmaco, la produzione deve mettere al corrente i candidati“, continua l’avvocato Guillemin. Se si deciderà di creare un contratto di lavoro ad hoc per i concorrenti dei reality, questi potrebbero non essere al corrente delle clausole del suddetto anche perché l’attrazione di diventare famosi potrebbe superare tutto. Una situazione simile accade con gli attori, ma in questo caso ci sono gli agenti e dunque gli avvocati di mezzo.

    I 56 concorrenti di L’Île de la Tentation verranno pagati come le star delle fiction francesi, come i protagonisti di Mafiosa (dedicata alla malavita corsa) su Canal+: le star della serie percepiscono un forfettario di 1.000 euro al giorno, contro i 266 euro contrattati con la CNC (acronimo di Centre National du Cinéma). Tutto sommato Guillermin vede il bicchiere mezzo pieno:È molto deludente constate che la legge abbia fissato dei margini di pagamento così alti, anche perché spesso i concorrenti hanno due lavori. Siamo soddisfatti, invece, che la Corte d’Appello non ha riconosciuto loro lo status di attori-interpreti“. Che la sentenza di Versailles metta fine ai reality show? Che i vari Margherita Zanatta, Roberta Allegretti verranno presto rimpiazzati con degli attori?

    734

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàReality Show