Tutti Pazzi per Amore 3, spuntano baci lesbo su RaiUno

Tutti Pazzi per Amore 3, spuntano baci lesbo su RaiUno

Eva mostra la sua omosessualità nella sesta puntata di Tutti Pazzi per Amore 3

    Era stato ampiamente annunciata, ma di certo farà discutere l’introduzione di un personaggio lesbo nella terza stagione di Tutti Pazzi per Amore che ieri ha mostrato al ‘pudico’ pubblico di RaiUno alcuni baci femminili in prima serata nel familiare contesto di una fiction amata da grandi e piccini. Il personaggio di Eva, interpretato da Anita Caprioli, ha infatti ‘svelato’ – se pur di sfuggita ma senza tante ipocrisie – la sua predilezione per il suo stesso genere: ci stupisce che non sia ancora giunto un comunicato ufficiale di ‘riprovazione’ da parte del Moige, ma siamo certi che è solo questione di minuti.

    Come annunciato, la sesta puntata di Tutti Pazzi per Amore 3, Lunedì 12 dicembre, in onda ieri sera ha ‘ufficializzato’ la sessualità del personaggio di Eva, interpretato da Anita Caprioli, nuova socia del vivaio del protagonista Paolo (Emilio Solfrizzi). Si è fatta accompagnare al lavoro dalla fidanzata e, come ogni coppia che si rispetti, ha scambiato un timido bacio sulle labbra con la sua metà prima di iniziare la sua giornata. Poco dopo Eva, interrogata da Paolo alla ricerca di rassicurazioni sul suo rapporto unico con la figlia Cristina, conferma che il padre è l’unico uomo della sua vita, ripercorrendo in un flashback di non più di 5 secondi le sue liason giovanili, tutte rappresentate con baci che immaginiamo abbiano fatto sobbalzare più di un genitore sul divano.

    L’introduzione di storylines o personaggi lesbo nella fiction di RaiUno non è inedita: in questi casi si cita sempre il caso de Il Padre delle Spose, film tv con Lino Banfi nel ruolo di un ‘tradizionale’ padre pugliese che alla fine accetta e difende l’omosessualità della figlia. In quel caso a ‘normalizzare’ la storia – pur oggetto di furiose critiche – ci ha pensato non solo l’assoluta stima che il pubblico di RaiUno ha nei confronti di Nonno Libero, ma anche la possibilità per il pubblico di ‘immedesimarsi’ nel percorso di ‘maturazione’ del personaggio, che lascia i pregiudizi per ‘tornare’ dalla figlia.

    Quasi sei anni dopo (Il Padre delle Spose andò in onda nel 2006), la fiction Publispei fa un passo avanti, sciogliendo la storia lesbo dal rassicurante contesto della comicità di Banfi e dall’impronta ‘maieutica’ della storia per presentare Eva senza troppi ‘paraurti’, ma giocando piuttosto con i classici luoghi comuni della ‘bella donna tentatrice’ al centro dell’equivoco in cui cade il protagonista – e foriero quindi di situazioni comiche – dando però subito al pubblico la chiave di lettura dei goffi comportamenti di Paolo.

    Il tutto con una certa naturalità che permette di ‘liberarsi’ dal ‘non detto’, dall’allusione senza manifestazione, dal ‘vedo non vedo’: Eva ha una compagna e soprattutto – anche se in soli 5” – mostra di avere un passato sentimentale come ciascuno di noi telespettatori. Nessuna ‘rvendicazione’ del’orgoglio gay, solo una storia normale in un contesto altrettanto normale, in uno spaccato sociale medio borghese che fa da tappeto alla fiction di RaiUno.

    Ci aspettiamo a momenti le reazioni del Moige, – e chissà cosa succederà quando Eva inizierà una relazione con la madre di due figli – ma noi troviamo la scelta rappresentativa di Tutti Pazzi per Amore una forma di rispetto per il pubblico. Basta con le ipocrisie: anche se si tratta solo di pochi secondi, per RaiUno – capace di cancellare una puntata di Un Ciclone in Convento perché incentrata su un matrimonio omosessuale – è un bel passo avanti.

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