Tutti In Piedi!, Elisa Anzaldo attacca Minzolini (video)

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    L’intervento che non ti aspetti a Tutti In Piedi! è quello di Elisa Anzaldo, giornalista del Tg1 che qualche settimana fa ha rinunciato alla conduzione del tg di Augusto Minzolini per protesta contro la linea editoriale del direttore. Ospite della serata di Santoro a Bologna per i 110 anni della Fiom, la Anzaldo delinea un quadro desolante della situazione dell’informazione dell’Ammiraglia Rai, costruendo un intervento ‘tragironico’ nel quale simula una riunione di redazione in un giorno ‘qualunque. Il titolo è emblematico, La Fuga delle Notizie. E dopo di lei sul palco di Villa Angeletti compare Max Paiella nelle vesti di Augusto Minzolini, che dà il colpo di grazia al direttore del Tg1. In alto l’intervento di Elisa Anzaldo a Tutti in Piedi e la prima parte della parodia di Minzolini.

    Si consuma a Bologna, sul palco di Tutti In Piedi!, la rottura tra Elisa Anzaldo e Augusto Minzolini. La anchorwoman del Tg1, che ha lasciato la conduzione del Tg1 per protesta, attacca con un intervento tristemente ironico il direttore Minzolini, simulando una riunione di redazione, spiegando al pubblico italiano che si sono distratti in questi mesi dalle vere notizie, quelle diffuse dal Tg dell’Ammiraglia Rai, che spaziavano dai dettagli del caso Scazzi alle difficoltà di calzare un tacco 12. E invece gli italiani navigavano su Internet (da bravi fannulloni, come dice l’on. Stradacquanio) a informarsi sui referendum e a combattere per il quorum.

    Panico, arriva la notizia – parte così la Anzaldo – che si fa, la si dà? Diamone mezza… no, diamola di notte, così nessuno può dire che non l’abbiamo data; anzi diamo le reazioni alla notizia, ma non la notizia, per la completezza dell’informazione“. E continua: “Ad esempio ci siamo persi l’Italia migliore, perché mancava metà frase… e noi siamo per la completezza!“. E poi: “Non possiamo dare il processo immediato, è troppo veloce per i tempi tv…“. Ironico tutto il pezzo dell’Anzaldo, che è davvero stanca di stare al Tg1, evidentemente. “E poi noi pensavamo che a casa parlavate di Michele Misseri, di Valentina, di Yara, Sarah e tutto vi abbiamo detto di loro… e pensavamo che vi interessasse dell’orso Yoghi, del gelato, meglio il cono o la coppetta, del tacco 15… noi tutto questo ve l’abiamo dato e invece voi parlavate dell’acqua pubblica, del nucleare, del leggittimo impedimento, della munnezza a Napoli, dei cassaintegrati… ma chi se lo poteva immaginare che stavate su Twitter, su FB a combattere per il quorum! Se c’è qualcosa sulla giustizia andiamo da Alfano, se si parla di scuola andiamo dalla Gelmini, e noi riportiamo quello che dicono… Intanto voi parlavate dei Referendum e vi siete persi Misseri che pota gli alberi del giardino“. E conclude: “Una notizia però voglio darvela: in Rai ci sono grandissimi professionisti, giornalisti, cineoperatori che arrivano dal cinema, grafici… tutti in attesa che la politica allenti la morsa perché un’informazione libera serve a tutti, anche ai Liberi Servi“. E il referimento a Ferrara e ai liberi servi di Berlusconi è fin troppo chiaro.

    Un attacco duro, che di certo sar seguito da dure polemiche e dure conseguenze… voi che ne dite?

    Di seguito Augusto Minzolini nella versione di Paiella.