Tutti alla lavagna, buoni gli ascolti, ma la Lav protesta per gli animali in studio

tutti alla lavagna, proteste dalla Lav per l'uso improprio di animali in studio

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    La "locandina" dell'edizione tedesca di Tutti alla Lavagna

    E’ andata in onda venerdì la puntata pilota di Tutti alla lavagna, game show condotto da Pupo con vip e bambini protagonisti di una gara di cultura “elementare”. Il programma ha registrato un ascolto di 4.621.000 telespettatori pari al 19,05% di share, in una sorta di “pari merito” con Pinocchio di Roberto Benigni su Canale 5, che ha totalizzato il 19,02% di share con 4.502.000 telespettatori. Ma arrivano le proteste della Lega Antivivisezione (Lav) per l’uso improprio di animali, “ridicolizzati e maltrattati” in trasmissione, in aperta violazione delle norme sulla loro tutela.

    La Lav è pronta a denunciare gli autori della trasmissione per aver condotto in studio un’iguana e un pinguino, quest’ultimo “costretto – secondo il presidente Gianluca Felicetti - a subire una sorta di corrida”. Per il presidente Felicetti, Pupo RaiUno e la Magnolia dovrebbero essere messi “dietro alla lavagna, in punizione per violenze sugli animali. Se la trasmissione continuerà dovrebbe adempiere alla legge 189 del 2004 che prevede corsi integrativi scolastici per diffondere il rispetto degli animali”.

    Sulla questione è intervenuto anche Giampiero Catone, membro della commissione di Vigilanza Rai, che ha annunciato una valutazione adeguata del caso da parte della Commissione, ricordando che nel 2001 la Rai ha adottato una risoluzione che la impegnava non solo a rispettare gli animali, ma ad “utilizzarli” per esclusivi fini di sensibilizzazione, di rispetto e di conoscenza delle specie, “escludendo qualsiasi utilizzo di animali domestici, esotici e selvatici non consono alla loro natura, nonché‚ un loro utilizzo che li sottoponga a stress evidenti o atteggiamenti ironici ed irrispettosi iniziando con l’escluderle dalle programmazioni dedicate ai minori”.

    Un passo falso per la trasmissione, quindi, che dovrà dunque impegnarsi a correggere il tiro. Chissà che non debba aggiungersi anche l’asinello entrato ieri sera per qualche minuto nello studio del Treno dei Desideri con parrucchetta bionda e riccia per somigliare alla conduttrice, Antonella Clerici. Uno scherzetto organizzato dagli autori con la complicità di Nicola Santini, inviato della trasmissione, per salutare Antonella, che ha mostrato subito “pietà” per il povero animale e ha tentato di toglierli la parrucca. “In fondo ha una sua dignità”, ha detto Antonella: aggiungeremmo noi che ne ha molta di più di molti personaggi tv.