Tu sì que vales, Maria De Filippi parla di femminicidio: ‘Uomini? No, rifiuti umani’

Tu sì que vales, Maria De Filippi parla di femminicidio: ‘Uomini? No, rifiuti umani’

''Se questo è un uomo, non sono un uomo'': dopo il caso Bettarini-Russo al GF VIP, un'altra trasmissione Mediaset affronta il tema della violenza sulle donne

    ”Rifiuti umani”. Sono le parole usate da Maria De Filippi a Tu sì que vales per commentare ”Se questo è un uomo, non sono un uomo”, la frase contro il femminicidio recitata in TV nel sabato sera di Canale 5. Cos’è successo durante la terza puntata del programma? Dopo che in studio Nancy Mensa, una ragazza rimasta orfana, e Sara Cariano, che ha perso la figlia, ”assassinata per mano di un uomo”, hanno raccontato la loro storia, la conduttrice ha dapprima invitato tutti gli uomini a pronunciare la frase ispirata al libro di Primo Levi; poi ha mostrato una certa determinazione nel fare alcuni dichiarazioni in proposito.

    E’ questo, infatti, il duro messaggio che Maria De Filippi a Tu sì que vales ha rivolto a tutti gli uomini che macchiano la propria coscienza con una grave violenza come il femminicidio. Parole forti pronunciate in maniera coerente col suo ruolo di giudice all’interno della trasmissione Mediaset:

    ”(…) Bisognerebbe stigmatizzare il comportamento di queste persone, che non sono uomini: sono degli animali. Tutti quelli che hanno avuto quegli atteggiamenti pensano di farlo in quanto uomini; non capiscono che in realtà sono delle bestie, dei grandi stronzi, dei rifiuti umani. Non sono delle persone, non sono degli uomini”. Questo il commento della popolare conduttrice.

    Così, una volta guadagnato il centro dello studio di Tu sì que vales, per dire tutti insieme ”Se questo è un uomo, non sono un uomo”, anche Gerry Scotti ha deciso di dire la sua a proposito del fenomeno sociale del femminicidio. Il conduttore, anche lui tra i giudici della trasmissione in onda nel sabato sera di Canale 5, in TV ha infatti dichiarato:

    ”E’ molto forte come messaggio, e fatto in una trasmissione come la nostra che solitamente fa da scaccia-pensieri.

    E’ giusto che ci faccia riflettere su cose importanti della vita e soprattutto sulle azioni che noi personalmente possiamo fare come padri, fratelli e mariti. Spesso si confonde l’amore con la gelosia. E mai come in un uomo, soprattutto nei ragazzi, c’è questa sensazione che, se uno perde una cosa che pensa sia sua, fa una brutta figura con gli altri, si sminuisce, e allora nasce questo concetto: ‘tu sei mia, tu mi devi amare’. Ragazzi, toglietevi dalla testa questa concetto. Il ‘tu sei mia’ non esiste”.

    Un’iniziativa, quella che ha portato i giudici e il pubblico di Tu sì que vales a recitare la frase ”Se questo un uomo, non sono un uomo” che appare di grande attualità in TV. Il motivo? Nelle ultime settimane, dopo il caso Bettarini-Russo al GF VIP, molti e forse soprattutto in televisione, hanno parlato dell’importanza di dare messaggi sociali nel modo più giusto possibile, soprattutto se se si riconosce la responsabilità che il piccolo schermo ha nel comunicarli a chi guarda da casa.

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