True Blood, la seconda serie di graphic novel arriva il 23 febbraio 2011

True Blood, la seconda serie di graphic novel arriva il 23 febbraio 2011

True Blood avrà una seconda serie di fumetti cui lavoreranno Michael McMillian e Marc Andreyk, ad annunciarlo è EW secondo cui gli albi (che ancora non hanno un titolo) saranno in totale sei ed usciranno il 23 febbraio prossimo

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    True Blood avrà una seconda serie di fumetti cui lavoreranno Michael McMillian e Marc Andreyk, ad annunciarlo è EW secondo cui gli albi (che ancora non hanno un titolo) saranno in totale sei ed usciranno il 23 febbraio prossimo: una scelta (quella di una seconda edizione) in qualche modo obbligata, visto che TB fumetto è stato un successone di pubblico. Ma di cosa parlerà il secondo capitolo di Soockie & co?

    Dopo True Blood, Vol. 1: All Together Now, in uscita l’8 febbraio a prezzo di favore, EW.com riporta la notizia che True Blood fumetto avrà una seconda ‘stagione’, sei albi – che è possibile preordinare ora ma che non usciranno prima del 23 febbraio prossimo – che racconteranno ancora le avventure di Sookie Stackhouse, alle prese con un mondo in cui bottiglie contaminate di Tru Blood (il saingue sintetico che permette ai vampiri di nutrirsi senza cacciare gli umani) hanno reso fuori di testa tutta la popolazione di vampiri, creando non pochi problemi a Bon Temps.

    In True Blood fumetto 2 oltre a Sookie, Bill ed Eric, faremo anche la conoscenza di Jessica Hamby, Hoyt Fortenberry, Terry Bellefleur, Arlene Fowler, Jesus Velasquez e Steve Newlin, quest’ultimo leader della “Fellowship of the Sun” che nella serie HBO è stato interpretato da Michael McMillian, coautore assieme a Marc Andreyko dei nuovi albi.

    Alcune bottiglie di Tru Blood sono contaminate con un misterioso ingrediente che fa impazzire i vampiri, che perderanno il loro senso morale – ha spiegato McMillian – attaccando tutto quello che è in vista.

    E prima o poi arriveranno a Bon Temps, dove Sookie e il resto dei personaggi dovranno capire chi è dietro alla contaminazione, e se c’è un modo per invertirla“.

    L’intenzione dell’autore/attore è quella di rendere la storia più vampiro-centrica, “mi ha sempre interessato il fatto che a produrre questo sangue fosse una grande azienda, cosa succederebbe se avessero un disastro di proporzioni bibliche come il disastro della piattaforma BP? Avendo una clientela composta di vampiri, se qualcosa andasse male sarebbe un disastro. La storia è un po’ sfrontata – ha concluso McMillian – ma pensiamo possa funzionare, anche perché c’è un problema di fondo, sapere cosa faranno i vampiri quando le bottiglie di Tru Blood saranno ritirate“.

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