Trashvision.tv, una mostra sulla tv trash

Trashvision.tv, una mostra sulla tv trash

Si apre Trashvision

    Il fotografo Guido Fabrizi propone un nuovo sguardo sulla tv, congelando fotogrammi delle trasmissioni più note dei palinsesti italiani e dando loro dignità d’arte, trash naturalmente. “Nessun intento moralizzatore, solo uno sguardo obiettivo sulla tv contemporanea e sulle sue forme di decadenza”, specifica l’autore, in mostra al Riparte Cafè del Ripa Hotel di Roma dal 23 novembre, in un luogo del tutto inconsueto, le toilettes.

    Di tutto in po’ in questa galleria di “mostri mediatici”, che ripropone primissimi piani di espressioni scomposte di personaggi per tutti familiari, da Maurizio Costanzo a Emilio Fede, da Cecchi Paone ad un ingordo Pippo Baudo dalla bocca simil-insanguinata. Ma anche fotogrammi dei casi che più hanno fatto discutere la tv (e di tv) negli ultimi anni: il delitto di Cogne, il caso Wanna Marchi o gli spot discinti all’insegna di “tette e culi”, cui non potevano certo esimersi le ormai storiche litigate tra Alessandra Mussolini e Vittorio Sgarbi consumatesi negli studi de La Pupa e Il Secchione.

    Tutta la tv degli ultimi anni è presente nelle opere di Fabrizi, con particolare attenzione per i reality, genere di punta per gli amanti del trash. Vi proponiamo un assaggio della sua esposizione nella nostra fotogallery, invitandovi a visitare il suo sito e la mostra in questi giorni a Roma.

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